September 18th
Vip Lounge e Club Privée: così Diners Club partecipa al Taste of Rome

Let’s taste, prova, gusta. Risveglia i tuoi 5 sensi. E se sei Socio di Diners Club prova ancora di più e ancora meglio. Benvenuti all’edizione 2018 di Taste of Rome, che vede tra i suoi sponsor ufficiali anche il brand delle carte di credito che, come è solito fare, coccola i suoi amati soci facendoli sentire unici.

 

 

 

Arte, bellezza, armonia. È questo il mood in cui si snoda questa settima edizione del festival romano dedicato alla buona cucina con i top chef. E Diners Club, tra gli sponsor dell’iniziativa, aggiunge esclusività all’esclusività.

Immaginate un’esperienza esclusiva, di quelle uniche, molto particolari. Insomma, quelle esperienze che anche ai meno esibizionisti viene la tentazione di raccontare, postare e pubblicizzare. Un’esperienza sensoriale che offra la possibilità di costruirsi un menù personalizzato basato sulle 72 portate realizzate live da alcune delle migliori firme della ristorazione. Che tra l’altro si possono conoscere de visu e a distanza ravvicinata.

 

 

 

E poi immaginate di assaggiare le birre artigianali del momento e persino il rum Zacapa che, i rum lovers lo sanno bene, è uno status symbol. E ancora corsi di cucina e show cooking, sfide, percorsi tra i migliori luppoli d’autore, cucina fusion e italianissima. Tutto questo e molto di più è il Taste of Rome 2018 che ha luogo a Roma dal 20 al 23 settembre presso i Giardini Pensili dell’Auditorium Parco della Musica. Ma per i Soci di Diners Club non basta tutto questo, ci vuole qualcosa di più. Ed ecco che il marchio pioniere delle carte di credito si è studiato due esperienze tagliate su misura per i suoi raffinati soci.

 

 

 

Una si chiama Vip Lounge by Diners Club International, “dedicata a chi vuole coccolarsi e partire da subito ad assaggiare i piatti dei nostri grandi chef godendosi l’evento più gustoso dell’anno”, e sostanzialmente consiste in uno spazio esclusivo, elegantissimo e rigorosamente privato, all’interno del quale i soci (e solo loro) si possono destreggiare disinvoltamente tra degustazioni pregiate attorno a un tavolo social, creato esclusivamente per gli ospiti della lounge, e innaffiando il tutto con lo champagne ufficiale dell’evento, il Piper-Heidsieck. Ovviamente assaporato in splendenti bicchieri Pasabahce, calice ufficiale dei Taste Festival Italiani.

L’altra esperienza elitaria invece è Diners Club Privée, covata all’interno di Vip Lounge e, per definizione, esclusiva nell’esclusività. Dedicata a tutti coloro che possiedono carte Diners Club International e che amano la riservatezza e la comodità. Praticamente un modo per fruire di tutte le coccole enogastronomiche lontani dalla folla, in questa nicchia gourmet condita da vizi unici. Cristina Bowerman, Heinz Beck, Noda Kotaro, Massimo Viglietti, Angelo Troiani, Oliver Glowig, Roberto Okabe, Francesco Apreda e Riccardo Di Giacinto sono solo alcuni dei nomi che intervengono alla settima edizione dell’evento romano. In questa edizione di Taste of Rome la protagonista è l’arte e il filo conduttore è proprio l’opera artistica italiana che ispira maggiormente la cucina degli chef protagonisti. Tanto che il IV piatto del menu di ogni ristorante è il #piattodautore, ovvero la rappresentazione dell’evoluzione culinaria.

 

 

 

Con i loro IV piatti che celebreranno il 2018 come Anno del Cibo Italiano, gli chef si cimentano nella creazione dei 18 piatti d’autore che raccontano l’evoluzione del gusto e il legame con l’arte, tema esaltato anche dalle tante realtà artistiche del panorama culturale romano coinvolte per l’occasione. Sì perché il tema di fondo è che il cibo è in continuo divenire, non è un elemento fermo, ma in fieri e le contaminazioni sono continue. Proprio perché è uno specchio della nostra cultura e della nostra identità.

l Taste Festival sono ormai un importante appuntamento per appassionati di cibo e di vino. Si tengono annualmente a Roma e Milano e, dal 2014, c’è anche l’edizione speciale dedicata al Natale: Taste of Christmas. Il format degli eventi è innovativo e ogni edizione ha una sua moneta, utilizzabile solo all’interno dell’area espositiva. Il comune denominatore è l’esperienza sensoriale di avvicinarsi ai grandi nomi dell’enogastronomia, sia attraverso la degustazione delle loro creazioni che riuscendo a carpire, grazie agli show cooking, i loro segreti.