September 25th
Vermouth: 5 cocktail new-vintage

Ideati dai più grandi bartender, ecco i locali dove bere i drink più buoni a base di questo vino liquoroso che non tramonta mai

Il vermouth piace e trova tra i suoi estimatori bartender di fama internazionale, come Oscar Quagliarini ed Emilio Rocchino. Vino liquoroso e aromatico, composto per il 75% da vino bianco dolcificato con l’aggiunta di estratto di assenzio (dalle piante di Artemisia) e di altre piante aromatiche, il vermouth è protagonista assoluto della miscelazione contemporanea. “Stiamo assistendo a un movimento che va sia in direzione della conservazione con tanto di disciplinare di produzione e nascita dell’Istituto del Vermouth di Torino per la tutela della ricetta originale, sia verso declinazioni locali di produttori di nicchia tramite l’utilizzo di botaniche quali erbe, spezie, radici, fiori, frutti, bacche che conferiscono a ogni vermouth una propria identità territoriale” spiega Paola Mencarelli, Founder&Creative Director della manifestazione dedicata alla miscelazione, Florence Cocktail Week. Per questo sono stati scelti 5 cocktail che spaziano dal classico al contemporaneo. Ecco dove gustarli.

 

Il tradizionale

Carpano Antica Formula è un vermouth fedele alla ricetta originale del primo italiano creato nel 1786 da Benedetto Antonio Carpano.

La ricetta di Robert Pavel del The Fusion Bar&Restaurant, Gallery Hotel Art di Firenze, vede proposto nel cocktail “19e31” una parte di China Clementi, una di Carpano Antica Formula, con aggiunta di Bitter Nardini e Leonia Brut Pomino doc dei Marchesi Frescobaldi, annata 2014.

Nota di colore: questo drink è una novità ed è stato creato appositamente per la Florence Cocktail Week 2018 nella sezione RiEsco a Bere Italiano.

 

 

L’intramontabile

Il Vermouth Cocchi Dopo Teatro, classico dopo cena, è un vino che è stato creato sulla base della ricetta originale di Giulio Cocchi, di cui fu primo grande promotore la corte reale dei Savoia.

“Oltre all’artemisia, tra gli ingredienti c’è il rabarbaro, il legno di quassia, la chiretta, una doppia infusione di china e aggiunta di barolo chinato”, continua l’esperta.

“Il Bicerin del Drugo” di Mirko Turconi si può bere al Piano 35 di Torino proposto insieme con vodka infusa alle foglie di Kefir lime, Liquore Caffè Moka Varnelli, sciroppo di cioccolato e noce moscata, bitter al cioccolato e float di panna al cocco e vaniglia.

 

 

 

 

Il sardo

La storia del Vermouth Macchia (Rosso e Bianco Maestrale), ideato dal super esperto di distillati e liquori Emilio Rocchino, viene realizzato impiegando uve moscato e vermentino (in aggiunta a vini piemontesi), mirto e altre piante aromatiche della Sardegna, porta alla creazione del cocktail “Mediterranean Sour” che allo Spirits Boutique di Olbia lo stesso Rocchino serve rispecchiando e rispettando il territorio attraverso dosi precise anche di Macchia Gin Selvaggio, Macchia Vermouth Mediterraneo Rosso al mirto, limone, zucchero e menta.

 

 

L’appeso

Il drink “L’Appeso” è una creazione nata dall’idea del genio della mixologist Oscar Quagliarini che propone al Mio Lab del Park Hyatt Milano un cocktail fatto di Q Vermouth Bianco (ideato da lui stesso insieme a quello rosso e al secco), Tanqueray Gin, Mastiha Roots Liquor e rosmarino homemade bitter. Il Bianco è di ispirazione calabrese, composto da uve trebbiano e arricchito con bergamotto, fiori di sambuco e origano. Una delizia.