May 10th
Tutti i dos & don’ts e il galateo della nuova cena informale 2.0

Le cene ufficiali sono finite, ma il casual cooking per gli amici lancia una nuova serie di dilemmi: ecco una guida di galateo infallibile per gli esclusivi Soci di Diners Club, per essere ottimi padroni di casa e ospiti sempre migliori

 

Già qualche anno fa il magazine Telegraph – faro delle buone maniere – stava piangendo la scomparsa della “classica” cena formale: gli ha fatto eco Nigella Lawson, che in una recente intervista ha dichiarato di schierarsi dalla parte di quello che ormai viene da tutti definito casual cooking.

Mangiare a casa con gli amici o la famiglia in modo informale, allestendo un buffet per le persone che si sparpagliano per casa, senza prevedere diversi bicchieri per ogni vino o ospitando estranei nella speranza di suscitare interessanti conversazioni, è il nuovo trend:   ciononostante, come tutte le novità, anche questa dev’essere regolata da una serie di dos & don’ts sia per gli ospiti, che per i padroni di casa.

 

La conferma: immediata

Per quanto quegli spiriti liberi che si rifiutano di essere legati alle convenzioni borghesi siano ammirevoli, se qualcuno si offre di invitarvi e darvi da mangiare, occorre accettare o rifiutare prontamente.

In nessun caso dovreste iniziare a interrogare il padrone di casa su chi, oltre a lui, è invitato.

 

 

L’orario: puntuali, ma non troppo

Quando qualcuno vi dice di arrivare alle 19:30, l’ultima cosa che desidera è voi siate puntuali: considerate sempre una finestra di 15 minuti, che in questi casi non è affatto da considerarsi un ritardo, anzi.

 

No alle sperimentazioni culinarie

Cucinare per le persone è stressante: da padroni di casa, dovete liberarvi di tale fardello, onde evitare che il vostro umore ostile condizioni la serata. Detto in altri termini, se non conoscete le ricette di crema catalana o croquembouche, non è il momento di provarle: non siate troppi ambiziosi, perché alla fine a nessuno interessa. Gli ospiti ricorderanno solo le risate e la piacevole serata trascorsa, e il cibo sarà solo il quadro per l’interazione sociale.

 

Il vino: sempre

Da ospiti, mai e poi mai presentarsi a mani vuote: portate sempre del vino, più di quello che credete possa servire.

Vietato presentarsi con una bottiglia presa al discount e fare razzia scolandosi quelle – ben più pregiate – del padrone di casa: vi giochereste tutti gli inviti da qui all’eternità.

Una condivisione rilassata e conviviale del vino è parte integrante delle nuove cene 2.0, e le persone coinvolte devono contribuire in modo equo: gli alcolici sono come un altro ospite da mantenere, un bonus alcolico incorporato nella legge dell’informalità.

 

 

Consigli e mani in cucina

Un consiglio o una mano ai fornelli devono essere offerti solo se espressamente richiesti: come recita un vecchio adagio, troppi cuochi in cucina rischiano solo di provocare l’ira del padrone di casa.

 

 

Diete & intolleranze

Fino a che punto debba spingersi un padrone di casa per soddisfare le esigenze dietetiche dei suoi ospiti è un dibattito tanto intenso quanto quello circa la reale esistenza dell’intolleranza al glutine.

Qui conta l’intimità, così come la gravità e la complessità di tali esigenze, oltre ai numeri: se invitate un caro amico vegano e altre sei persone onnivore, naturalmente costruirete con piacere un menu apposito per lui; tuttavia, se si è invitati last minute o si è il più uno di qualcuno e si hanno intolleranze alimentari più frutto di fissazioni personali che di questioni legate alla vita e alla morte, è consigliabile sorridere e sopportare educatamente un menu non rientra al 100% nelle proprie corde.

Quando si entra nel regno delle allergie alimentari autentiche e delle condizioni diagnosticate clinicamente (come la celiachia), portare il proprio cibo da casa, non significa essere schizzinosi, bensì premurosi, prudenti e ragionevoli.

 

 

I tempi

Gli ospiti si aspettano di essere nutriti entro massimo due ore dall’arrivo: tenetene conto nella preparazione dei piatti, soprattutto se siete notoriamente lenti in cucina.

 

 

 

Cellulare

È il 2018, ed è previsto un moderato utilizzo del telefono a tavola. Cercate però di evitare di tediare gli ospiti con mille foto di gruppo per i social media (un paio bastano e avanzano) e postando su Instagram le immagini di ogni piatto cucinato dal padrone di casa.

 

 

Reciprocità

In natura, ci sono ospiti e ci sono persone che, per vari motivi, non si sognerebbero mai di cucinare per voi: non  soffermatevi troppo su questo punto, né tanto meno insistete per sapere con precisione quando la vostra cena verrà contraccambiata. Nutrire le persone dovrebbe essere un onesto atto di generosità, altrimenti, lascia l’amaro in bocca.