October 5th
Roma golosa, come non te l’aspetti

Bar in stile proibizionismo con ambientazioni motociclistiche, vintage e ultramoderno mescolati con sapienza, archeologia e guanciale affumicato. E poi cene in aerei presidenziali, locali marsigliesi e sale da tè cinesi. Tutto è possibile in questo percorso di originalità. Ecco a voi la Roma gourmet, capace però di sfuggire agli stereotipi e allo stile mainstream: una guida per vivere la città capitolina fuori dagli schemi, ma al tempo stesso con un’attenzione tutta particolare verso il buon cibo e il bere bene. Che siano ricette della tradizione, etniche o ancora entrambe armoniosamente mescolate poco importa. Per voi soci Diners, che vi intendete del bello e del buono, una guida alternativa a una Roma per pochi. E tutta da scoprire.

 

 

 

Un elogio delle osterie marsigliesi con una punta di romanità verace e di gusto: così si può descrivere il Porto Fish and Chips, nel cuore di Prati. Siamo a Roma, ma sembra di essere a Marsiglia, da cui si dice sia rimasto folgorato il gestore di questo ristorante con portone preso da un container navale, finestre ad oblò, giornali appesi al muro, disegni alla pareti e tavolacci di legno, che accosta street food marinaresco e cucina romana. Già le categorie dei menù parlano chiaro, dai cartocci, agli scaricatori per finire con le sirene e i rimorchiatori. Qui si può gustare fish and chips, cacio e pepe di mare, tagliata di spigola o yellow tuna new, ovvero tonno pinna gialla scottato in crosta di semi di papavero accompagnato da una gustosa composta di mirtilli.

 

 

 

ice-clubSe si vuole bere a Roma e se in particolare si è appassionati di vodka non si può non andare all’Ice Club, vero monumento all’originalità. L’Ice Club in zona Monti è infatti un cocktail bar tutto fatto di ghiaccio. Temperatura stabile sotto zero e mantellina anticongelamento in dotazione. Dedicato alla vodka da bere in bicchieri ovviamente ghiacciati. Dalle pareti al bancone, su modello dei locali del Nord Europa, il ghiaccio è il protagonista di questo bar con temperature pari a -5°. Situato in un quartiere antico foriero di un pezzo di storia, al suo interno è un indubbio simbolo di modernità. Il menu offre 20-25 tipi di vodka aromatizzate, dalle classiche alla pesca e al limone fino a quelle all’assenzio e al cioccolato,  e circa 40 lisce, tutte importate da varie parti del mondo, Svezia, Finlandia, Russia, Polonia e Nuova Zelanda tra le altre. Musica dal vivo, luci e arredi mutevoli a seconda del tema scelto e vodka d’altissima qualità, in un contrasto d’effetto tra antico e moderno.

 

 

 

Non c’è guida della Roma più di nicchia e creativa che non citi The Race Club, locale in stile proibizionismo il cui arredo si articola tra un’officina meccanica con tanto di moto, bancone e attrezzi, e un salottino vintage con mattoni a vista, divani e poltroncine, in un vero e proprio elogio del contrasto. Decisamente speakeasy infatti questo locale del Rione Monti, a due passi dai Fori Imperiali e dal Colosseo, che vanta una proposta sempre al passo con le ultime tendenze: birre gluten free, taglieri pregiati, cocktail alla frutta fresca, (dall’ananas alle fragole, dalle mele all’arancia), sciroppo di rosmarino e basilico. Il tutto preparato al momento.

 

 

 

ristoaereo_3Tra i più citati troviamo anche il Ristoaereo, a due passi dall’Aereoporto di Fiumino. Si tratta di un singolare locale dove è possibile cenare anche all’interno della fusoliera del vecchio aereo presidenziale italiano del 1957. Con tanto di scalette per salire a bordo e personale vestito da hostess e stewart, il Ristoaereo propone cenette romantiche a base di piatti ricercati e deliziosi (a base di pesce, ma è possibile concordare il menu di carne) innaffiate da bicchieri di prosecco di Valdobbiadene rosè. Tra le proposte forti troviamo paccheri di gragnano con bottarga di tonno di Marzamemi, tonnarelli  alla granseola, gnocchetti sardi con ragù di polpo, ravioloni innamorati del mare profumati al limone.

carciofi_simboli_romaOriginalissimo il mood e la proposta di L’Archeologia,  ristorante che unisce tutta la storia di Roma in un solo locale e che sorge in un’antica stazione di posta per il cambio dei cavalli da merci. Tanto per dirne una nel grande giardino si può vedere il rudere di una tomba romana, il tutto gustando carni selezionate mescolate e prodotti tipici del Lazio come il pecorino e il guanciale, carpaccio di chianina con tartufo nero estivo e funghi, mezze maniche “Sorelle Salerno” con cipollotto fresco, pomodorini di collina e guanciale affumicato, petto d’anatra, crema di carote agli agrumi e insalata di spinacetti. Anche qui il contrasto è il grande protagonista.

 

 

 

Da ricordare anche Que te pongo, salmoneria che offre panini e sandwich gourmet a base di pesce, dal salmone alle acciughe. Si tratta di un piccolo locale specializzato in merende diverse da consumare seduti o con la formula take away per cene raffinate e di nicchia. Mousse di baccalà con granella di pistacchi, panini al salmone o al polpo o ancora al salmone, whisky, stracciatella e arancia….tanto per fare un esempio.

 

 

 

Nel cuore di Roma infine si può inciampare in Green T, sala da tè, ristorante cinese e boutique.  Qui insieme al tè si possono degustare spuntini cantonesi dolci e salati, mentre il menù del ristorante è un viaggio gourmet tra i mille sapori d’Oriente. Siamo in zona Pantheon, tra ristoranti romanissimi, e senza tradire lo spirito della città ci si può permettere di buscar l’oriente per l’occidente, e “mangiare, bere, vestirsi e sognare”.