February 28th
Il ritorno del sambuco: dove gustare i cocktail del momento a base di fiori

In esclusiva per i soci del Club Diners i locali migliori per apprezzare il liquore francese St.Germain, l’ingrediente per drink trasversali e pi˘ amati degli ultimi dieci anni

 

La primavera incalza insieme alla voglia di cocktail profumati e rinfrescanti. Tra questi, quelli ai fiori bianchi del sambuco, che sbocciano tra marzo e aprile, diventando l’ingrediente principale di un liquore artigianale dolcemente fruttato, il St. Germain, base dello Spritz Hugo e non solo, l’ultima tendenza in fatto di special drink.Sambuco

Il St. Germain che, come una bottiglia di vino, riporta sull’etichetta l’annata della raccolta, si caratterizza per la bassa gradazione alcolica, solo venti gradi, e una minima concentrazione di zuccheri che esaltano il profumo fresco della pianta con sentori di pesca e pompelmo.

 

 

L’incontro con St. Germain è come un magico rendez-vous: apprezzato da palati raffinati (non solo femminili) conquista tanti al primo assaggio. Non a caso Sambucoviene definito un “cocktail trasversale”. Sono da provare lo Spritz Hugo, appunto, che contiene una parte di St. Germain, due di Champagne e una spruzzata di soda a cui vengono aggiunti una fetta di mela rossa con la buccia, un rametto di menta e una scorza di limone.

 

 

Poi c’è il Cabaret con sambuco, due parti di vodka e un cucchiaino da caffè di succo di mirtillo, e infine, il delizioso Mademoiselle composto da una parte di St. Germain e una di gin, ghiaccio, acqua tonica, qualche goccia di aroma alla lavanda e una scorza di lime.

Curiosi? Per chi lo volesse provare e correre il rischio di appassionarsi al sambuco ecco alcuni locali dove vengono preparati drink a base di questo ingrediente.

Partendo da Milano, si consiglia il piccolo ma molto frequentato Leccomilano. Dall’aria internazionale, caratterizzato da mattoni a vista e arredi di design, propone ai suoi aficionados drink che rispecchiano l’atmosfera del locale: ovvero accoglienti, senza pregiudizi, vagamente hipster. Sempre nel capoluogo meneghino ci sono Mag e Bar Martini Dolce & Gabbana. Il primo, fuori dal comune ma senza Sambucofronzoli (come la carta dei cocktail che cambia stagionalmente in base ad alcuni ingredienti), e il secondo, chic e con delizioso dehor che conquista per la sua drink list dove spiccano dalle interpretazioni classiche a quelle pi˘ creative.

A Torino i più buoni cocktail al St. Germain si gustano al Soho 23, noto anche per quelli base di frutta fresca. Scendendo a Firenze, si suggeriscono Rivalta Cafè e Otel Variete, noti locali di riferimento della nightlife cittadina.

 

 

SambucoA Roma, gli appassionati di sambuco devono fare un salto al Voy Little Jumbo Cocktail Bar, allo Spirito o al Met, tre delle realtà più cool della capitale.

 

Lasciandosi sedurre all’aperitivo o dopo cena da quello che è stato definito dal New York Times “uno degli ingredienti per cocktail più importanti dell’ultima decade”, chi si trova a passare da Napoli ne gusti una coppa all’Archivio Storico, mentre a Bari faccia una sosta al Momù.