October 18th
Ristoranti nei castelli, per un autunno da favola

Può essere un maniero inglese nelle campagne di Oxford o un relais medioevale in quelle toscane, un castello nel cuore della Francia o una perla regale del Mediterraneo. Ecco alcune location per gustare un pasto principesco in una location da fiaba. Sua Maestà del Club Diners si può accomodare.

 

Re e Regina, per il tempo onirico di un pasto, con un banchetto di cibo degno del Regno e uno sfarzoso ambiente all’altezza del rango: un castello, niente di meno. Perfetto specchio di proposte gastronomiche al livello top della gerarchia gourmet; perfetto per accogliere la stagione autunnale nel comfort di lusso in stile fiabesco.

 

Antichi reami nel Vecchio Continente

 

shutterstock_325599521

 

Nascosto nel cuore delle Alpi svizzere a due passi dalla frontiera italiana, il piccolo Schloss Schauenstein, a Fürstenau, la città più piccola al mondo, è un tre stelle Michelin da anni in osservazione dalle classifiche dei 50 migliori ristoranti al mondo. Il giovane patron Andreas Caminada crea per offrire un’esperienza di accoglienza unica ai suoi ospiti (che possono scegliere anche di fermarsi in una delle sei camere da letto del castello). Una corte di 35 servitori accudisce i visitatori. L’esperienza multi-dimensionale del pasto ha il via in una stanza degli antipasti, il pasto principale ha luogo in un’altra e infine ci si sposta in un ambiente dedicato ai drink e ai petits fours.

 

Qualcuno afferma che la vista della Riviera Francese che si gode dalle sue terrazze sia la più bella del Mediterraneo. Certo è che l’esclusivo Château Saint-Martin & Spa, antica fortezza dei Templari a Vence, nel sud della Francia, ha location e appeal davvero unici. Come nome suggerisce, la struttura offre anche hotel e un centro benessere votato “Migliori destinazioni spa di lusso in Europa”, con tanto di sauna di cristallo e massaggi nei giardini del castello. Per quanto riguarda il cibo, la gastronomia si celebra in due ristoranti: lo stellato Le Saint-Martin di Chef  Jean-Luc Lefrancois, un patito di uova e pan brioches, e l’Oliveraie, sapori mediterranei serviti all’ombra di un oliveto.

 

In Inghilterra, nella Contea di Oxford, sorge un imponente e sontuoso maniero chiamato Belmond Le Manoiraux Quat’Sainsons. Il suo ristorante, a cui si accede attraversando un cammino di lavanda, ha guadagnato due stelle Michelin praticamente aperti i battenti, 30 anni fa. Da allora luogo e chef, Raymond Blanc, sono rimasti un punto fermo della gastronomia d’eccellenza nel Regno Unito. Si può mangiare alla carta o scegliere un menu da 5 portate per gustare ricette che contengono gli oltre 90 tipi di verdure e 20 varietà di funghi cresciuti con somma competenza e rigorose leggi bio dagli ortolani e dai botanici nelle sue tenute.

 

Una piccola nota. Oltre ai castelli ideali per fiabeschi e romantici viaggetti enogastronomici, ricordiamo che tali suggestive location sono a volte perfette e attrezzate per eventi business di gran classe. Un esempio: il Castello di Cheverny, Loir-et-Cher, nel cuore della Francia, coi suoi giardini e i suoi labirinti e la sua Sala dei Trofei che può essere affittata per seminari e congressi con pause gourmand.

 

shutterstock_542499301

 

Italia da fiaba gourmand

 

Diciamo la verità: anche in questo l’Italia eccelle, perché è ricchissima di location leggendarie in cui consumare un pasto regale. Ecco qualche proposta, per poi lasciarvi il piacere di scovare altri castelli gourmand in giro per il Bel Paese.

 

Aristocratica residenza medioevale di campagna e wine resort, il Castello del Nero domina il cuore del Chianti con un esteso relais di lusso, albergo e spa. Il suo ristorante collocato nelle antiche scuderie ha una stella Michelin e si chiama La Torre; dalla sua terrazza si gode di una gran vista sulle colline toscane. I piatti proposti da chef Giovanni Luca Di Pirro spaziano dalla trippa e cipolle alla fiorentina, spaghetti al caviale, agnolotti con sugo di lumache, faraona con maionese di crostacei, petto di piccione al Vin Santo piuttosto che baccalà al vapore con emulsione di pomodorini, capperi, clorofilla di basilico e crema di bufala. Ci sono anche Taverna, Enoteca – dove il Sangiovese docet – e Bar.

 

Rimanendo in Toscana, il Castello di Gargonza è in realtà un intero villaggio privato che risale al XIII secolo a una trentina di chilometri da Arezzo, reinventato in agriturismo dall’aristocratica famiglia fiorentina dei Guicciardini. Subito fuori le mura, il gioiello della corona, il suo ristorante, anch’esso battezzato Torre (di Gargonza, però!). Pasta fatta in casa e chianina sono la base. E ancora Sala dei Grappoli, all’ombra di Castello Banfi a Montalcino, che se una stella non ce l’ha, probabilmente la meriterebbe.

 

Non avete pretese da Imperatore se non un decor raffinato tipologia castello ma senza muoversi dalla Città Eterna? Il Castello della Castelluccia si trova in un’antica villa romana che oggi offre un hotel 4 stelle e un ristorante, La locanda della Castelluccia, sempre aperto e sempre elegante.

 

shutterstock_308431820Trattandosi di autunno, d’obbligo segnalare una location in zona Langhe, tappa stagionale d’obbligo per chi crede ancora nella magia dei tartufi. Al Castello Grinzane Cavour non ci sono stelle ma un menu variato di pesci di mare piuttosto che maialino iberico, un museo, un’enoteca e una tappa in zona eventi dei Cavalieri del Tartufo e dell’istituzionale Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, alla sua diciottesima edizione, il 12 novembre.

 

Almeno una location al sud: ll Castello di San Marco, Charming Hotel&Spa, offre un “fine emotional restaurant” by Fratelli Mastri Flavetta. “Qui non si scherza”, ammoniscono: orto biologico, ingredienti genuini, piatti tradizionali siciliani extra menù sempre diversi ogni sera, con molto mare dentro, visto che gli chef sono cresciuti in un borgo di pescatori. Hotel 4 stelle, barocco fine ‘600, spiaggia privata Syria incastonata tra l’Etna e Taormina (per chi dovesse capitarci nelle stagioni balneabili dell’anno), Wine Bar 1892.