January 11th
Frà Fiusch – Revigliasco Torinese (TO)

Andare da Frà Fiusch è un po’ come fare un tuffo indietro nel tempo, infatti il locale prende il nome da una leggenda che narra del Conte Filippo Parpaglia. Avvolto nel suo mantello nero vagava di notte nel bosco alla ricerca di erbe per le sue pozioni magiche, per trovare la pietra filosofale con cui trasformare i metalli in oro. Ma per questo fu perseguitato e scomunicato, inoltre deluso dalle pene d’amore si fece frate e da qui, il mago alchimista, venne soprannominato Frà Fiusch dagli abitanti del paese.

 

Per andare alla taverna di Frà Fiusch vi consiglio di parcheggiare l’auto nella piazzetta appena arrivati a Revigliasco, il borgo sulla collina di Moncalieri a pochi minuti da Torino. Fate così due passi all’interno del paese per arrivare davanti all’ingresso della taverna e respirare l’aria delle strade del borgo. Frà Fiusch era un taverna dove ci si fermava per un ristoro gustoso e caldo, oggi trasformata in un ristorante per un pubblico più esigente, ma con una cucina che non tradisce le sue origine.

 

Il locale è decisamente accogliente perché tra piano terra e primo piano si snoda in diverse sale e salette. All’ingresso, su una parete, c’è la storia di Frà Fiusch, quella che vi ho raccontato. Di fianco si apre la saletta del camino, calda e rassicurante. Al primo piano invece la sala grande, dove ho cenato, con colori caldi e sgargianti sui toni della senape e delle vinacce. Di fianco un’altra sala, più piccola ma molto suggestiva perché si affaccia sul panorama delle colline torinesi. Questa sala è double face, in estate diventa un dehor e in inverno, chiusa e riparata si aggiunge alle altre. Questo per dirvi di non aspettarvi il solito grande o medio salone, ma un luogo che tra sopra e sotto, sale e salette, vi fa subito sentire un po’ a casa e un po’ in campagna.

 

Io ho avuto la possibilità di cenare, assaggiando i piatti delle tradizione grazie al progetto #Dinersforfood.

 

Ho iniziato con una piccola entrata di insalata russa offerta dalla casa, un piatto relativamente semplice ma che nasconde molte insidie e quando lo trovi preparato bene è una bella soddisfazione. Ho poi ordinato come antipasto uno dei più classici piatti della tradizione piomentese, il vitello tonnato, uno dei miei piatti preferiti.  L’ho trovato cotto a puntino con una carne rosata e una salsa compatta e cremosa. Sono poi passata a un primo piatto di tagliolini ai funghi porcini, fatti rigorosamente in casa e il sugo di funghi saporito e calibrato, mai invasivo. Per concludere ho scelto una mousse di cioccolato bianco con cuore di frutti rossi, morbidissima e fresca su base croccante. All’interno piccole note acidule che si sposano perfettamente con la cremosità del cioccolato. Il menu, oltre la scelta alla carta offre la possibilità di scegliere anche 3 menu degustazione: Ghiottone, Frà Fiusch e Tradizione.

 

Un piccolissimo appunto va al sottopiatto, con colori scuri che distoglie l’attenzione dai piatti, che a mio avviso sono i veri protagonisti della tavola.

 

Il personale molto gentile e disponibile, risponde ad ogni vostra domanda con infinita cortesia. Vi consiglio di prenotare, il rapporto qualità prezzo è ottimo.