December 21st
Filippo La Mantia – Milano

Spinti da una irrefrenabile nostalgia siciliana, abbiamo deciso di fare tappa al Ristorante Filippo La Mantia per il nostro tour gastronomico con Diners Club.

 

Le ormai lontane vacanze a Siracusa sono indelebili nelle nostre menti, il sapore della ricotta dolce sembra ancora solleticare il palato e la luce delle città barocche illuminano i ricordi di un’estate così suggestiva da scoprirsi instancabile.

 

Piazza Risorgimento, a Milano, accoglie un luogo che parla di ricordi d’infanzia, di sentimenti nostalgici, di esperienze vissute tra i banchi del mercato della Vucciria, a Palermo. Lo chef Filippo La Mantia accoglie i suoi ospiti con delicato entusiasmo, all’interno di una location che racconta il suo mondo. È nei piatti, veri protagonisti della scena, che Filippo ripone la sua memoria. Ricette contadine legate alla sua infanzia, così come street food e pasticceria a cinque stelle (i cannoli sono commoventi).

 

Il menu alla carta è concepito come una mappa che invita gli ospiti a scoprire la storia gastronomica delle Sicilia. Per placare la malinconia abbiamo deciso di iniziare il nostro viaggio con “L’arancina della tradizione palermitana” e “La mia caponata di melanzane”, e subito il palato investe la parte più intima della memoria. Chiudiamo gli occhi e la mente ritorna a contemplare la Basilica di San Francesco d’Assisi, luogo di culto cattolico di Palermo. Il primo non poteva che essere rappresentato da “Gli spaghetti alla norma con le melanzane e la ricotta salata”, musica per il palato, per poi gustare “Il falsomagro con salsa alle mandorle tostate” e pomodorini freschi.

 

Dulcis in fundo: il cannolo siciliano. La curiosità ha smascherato il nostro pudore, così ci siamo addentrati in cucina per captare la magia della creazione di questi piatti. E così in un batter d’occhio siamo tornati a camminare nella magnificente Via dei Crociferi catanese, a chiacchierare nella pittoresca piazza di Marzamemi, e ancora a mangiare lo sfincione di Scopello.

 

“Sono oste e cuoco: nel mio locale non si respira scienza ma passione. Quello con la cucina è un rapporto sentimentale. E io non tradisco.” – Filippo La Mantia