October 10th
Puro tartufo, ecco dove incontrarlo

Ricette nobili e terra a prova di muso di cane, luxury market mondiale e prodotto squisitamente locale: mica per niente la cultura del tartufo si vorrebbe riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Mica per niente ogni buongustaio dilata le narici lì intorno. Mica per niente i nostri palati esperti dei Soci di Diners Club sono cultori del fungo ipogeo più pregiato al mondo.  Ecco a voi la stagione del tartufo.

 

Lo abbiamo gustato in tutte le salse. Blasonato, taroccato, con abbinamenti audaci e riuscitissimi o solo presuntuosi, con la sospirata attesa della stagione giusta o con l’abitudine quasi fastidiosa del podio destinato sempre e solo a lui. Tartufo. Forse un po’ lo abbiamo dimenticato. Alla fine. Tartufo. Quello puro. Un aroma che sta all’olfatto come Venezia alla mappa mondiale delle città: unico.

 

Unicità ed eccellenza tutta italiana, che si rinnova costantemente con la ricerca che diventa experience divertente o l’occasione per una bella passeggiata nei boschi. Ecco allora un’escursione tra le possibilità-tartufo, ristoranti, fiere e varie, dove mangiarli, acquistarli, conquistarli.

 

Gli appuntamenti dell’autunno

 

Se quest’anno ve la siete appena perso, marcate per il prossimo l’appuntamento con “Tartufo&cioccolato nella dimora di Lucrezia Borgia”, all’interno della splendida cornice della Rocca Abbaziale di Subiacocittà dei monasteri in provincia di Roma.

 

A Canterano, comune della città metropolitana di Roma Capitale, la sagra s’immerge nei boschi dove il prezioso tubero nasce e cresce. Tartufo nero pregiato e tartufo scorzone, tutti rigorosamente locali e raccolti nei dintorni del paese, che esalteranno le bruschette, la pasta fatta in casa e le uova.

 

Il 27-28 ottobre e 1-4 novembre, a Volterra scatta Tartufo il Magnifico, XXI edizione della ‘Mostra mercato del tartufo bianco e dei prodotti tipici locali’. Tra eccellenze agroalimentari, musici e sbandieratori, tante le iniziative, anche per la famiglia, tra cui le Cacce al tartufo nelle tartufaie della zona (quest’anno nelle stesse giornate, in giro per la città la troupe di attori e registi impegnata nelle riprese della serie TV “I Medici”).

 

Con nonchalance inseriamo tra gli eventi l’88° Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba (che per chi non lo sapesse è gemellata con la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, il re dei porcini!). Dalla maratona al Festival della Fassona, gli inviti a cena al buio e i canti popolari dedicati al tartufo, i cani e i vini, troppe sono le iniziative che girano intorno all’Asta più famosa del mondo, per poterle segnalare qui. Meglio consultare il programma completo online.

 

Passiamo alla 48a Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato (PI) , che con i suoi 100mila visitatori annui si conferma uno degli appuntamenti più noti dedicati al “miracolo della natura” – come Plinio definì il tartufo. Ultimi tre fine settimana di novembre (oltre a tanti eventi minori nelle settimane precedenti), per l’edizione 2018 i visitatori saranno accolti dai Marmi di Henraux, sculture monumentali provenienti dalla collezione di arte contemporanea, realizzate con i prestigiosi marmi delle Cave del Monte Altissimo.

 

Tra gli showcooking di chef stellati al Profumo al Tartufo in vendita in loco, la 53° Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna (Pesaro e Urbino), in programma il 28 ottobre, 1, 2, 3, 4, 10 e 11 novembre 2018. Acqualagna, nel cuore degli appennini marchigiani, è la capitale del tartufo fresco tutto l’anno, un vero giacimento tartufigeno: detiene il primato italiano nella vendita del tartufo. Ospiti d’onore quest’anno Igles Corelli, maestro indiscusso della ristorazione italiana e volto noto di Gambero Rosso Channel e Alfonso Iaccarino, 2 stelle Michelin, titolare dello storico Don Alfonso 1980, uno dei templi sacri dell’alta cucina italiana.

 

Caccia al tartufo! Chef tartufati, piatti, ristoranti&c.

 

Un ultimo appuntamento per un piatto. Sabato 3 novembre il borgo di Castell’Azzara (GR) si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana: è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno contadino locale. E mentre le giocose lanterne illuminano i piatti del menu a base ovviamente di zucca, si potranno gustare gli imperdibili tortelli di zucca al tartufo.

 

Non è stellato ma Elvis Mascarello, patron dell’elegante agriturismo La Torre di Molvena (VI), è recentemente stato premiato per il miglior abbinamento tartufo-riso grazie al suo risotto alla quaglia, rosmarino e tartufo.

 

Top quality Resort & Spa, Il Boscareto a Serralunga d’Alba (CN) offre in stagione la formula “Le Langhe e il loro tesoro”, per sperimentare il Tartufo Bianco in tutte le sue forme in un soggiorno di due notti, che include una Caccia al Tartufo con cane e trifolao. A Serralunga da segnalare anche la Cascina Schiavenza, vini e cucina delle Langhe che in stagione presenta uno strepitoso tajarin al tartufo (da abbinare senz’altro a un brasato al Barolo). Segnalato da Slow Food, ci dà lo spunto per prendere nota di un paio di indirizzi Slow anche in altre regioni.

 

All’Antico Ristoro le Colombaie il tartufo è quello di San Miniato, garantito: impensabile l’utilizzo di altre sostanze contenenti aromi, che sono invece molto più diffuse di quello che si voglia credere sulle tavole dei ristoranti che servono tartufi. Qui ogni piatto è un viaggio culturale raccontato tra i sapori del territorio e insieme a un tagliolino al tartufo potrete gustare un leprino viterbese in umido e un raviolo fritto ripieno di mallegato di San Miniato con cipolla di Certaldo, su crema di pecorino toscano.

 

Nel piccolo e delizioso borgo di Mantignana (PG), La Taverna dei Sapori con un’accoglienza solare mette in tavola un menu strettamente stagionale da spesa quotidiana presso i produttori locali. Nell’epoca doc provate la tasca di tacchino al tartufo (e già che ci siete non negatevi una torta al testo farcita con affettati, salsicce ed erbe).

 

Restando nella provincia di Perugia, tra le valli e i boschi di roverelle, lecci, noccioli, cerri e querce che circondano il millenario Castello di Petroia (PG), gli ospiti del Relais si trasformano in “cavatori”: affidati a Stella, splendida e sopraffina cagna Kurzhaar, e al suo “umano”, Cesare, scatta la ricerca del preziosissimo tubero. A partire dall’inizio di ottobre e fino al 22 dicembre, per poi consegnare il pregiato bottino allo Chef del Castello Walter Passeri, che li declinerà in deliziose ricette.

 

Sempre in Umbria ma in provincia di Terni, il ristorante Piermarini a Ferentillo va bene se dovete organizzare un meeting o una convention servendo pennette con porcini e tartufo.

 

E ora saltiamo fuori: vivete nella City e avete una voglia irresistibile di tartufo? No problem, arriva profumato e cucinato direttamente a casa vostra. Grazie alla delivery Godo Sostanza Italiana e alla direzione dello Chef stellato Tommaso Arrigoni (quello di Innocenti Evasioni a Milano), un fumante piatto di pasta fresca con ragù al tartufo vi aspetterà all’indirizzo che scegliete voi.

(Credits foto tartare con tartufo: Davide Carletti)