October 2nd
Pranzo chic nel golf club

Siamo certi che molti dei nostri Soci di Diners Club saranno soci anche di qualche club di golf. Ma se non siete ancora disinibiti golfisti, è l’ora di prendere una mazza in mano e provare uno sport che vi stupirà. In ogni caso, imperativo frequentare il magico mondo dei campi verdi del golf, magari entrando dalla porta del ristorante.

Cosa c’è di meglio di un ristorante affacciato su spazi verdi scolpiti nella perfezione della cura umana? In un ambiente raffinato e spigliatamente high class? I ristoranti dei Golf Club spesso sono riservati esclusivamente a soci e sportivi visitatori. Ma alcuni di loro – e fortunatamente alcuni tra i culinariamente più elevati – accolgono anche visitatori esterni. Non c’è un pasto da perdere!

Per una volta partiamo dal n.1, perché non resistiamo molte righe a svelarvi il segreto. La palma d’oro va a Salvatore, che gestisce il ristorante del Circolo Golf e Tennis di Rapallo.  Lì potrete gustare gli squisiti gamberoni della vicina Santa Margherita Ligure, oltre a tartufi d’Alba, carni piemontesi e funghi nostrani. E uno spaghetto unico in Italia, che vi lasceremo da scoprire… Cene private, conferenze e catering a disposizione. Impeccabile anche il servizio. Ristorante aperto a tutti.

In Liguria è l’unico indirizzo imperdibile tra i Club; c’è però da segnalare la Cus Golf Academy, campo pratica con una bella vista sulla città di Genova, dove avvicinarsi a questo sport e mangiare con gustosa grazia le proposte del suo buon ristorante, come per esempio il brandacujun, lo storico e goloso stoccafisso mantecato alla ligure.

Al Golf Club Villa d’Este il ristorante offre una terrazza affacciata sul lago di Como con una vista letteralmente da perdere il fiato. Piatti stagionali e raffinati conditi da una grande attenzione verso il cliente.

“Cucinare è un’arte, l’arte di amare” recita la copertina del menu del ristorante del Golf Club di Lignano Sabbiadoro, bilingue italiano-tedesco. I piatti, dalla tartare ai tagliolini al risotto ai frutti di mare, non sono originalissimi ma più che appetibili, inseriti in un piacevole contesto in perfetto golf-style.

Il Castello di Spessa di Capriva del Friuli (classe 1200 D.C. circa), legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”. È il luogo ideale dove abbinare una vacanza enogastronomica alla passione per il golf. Il posto infatti  vanta un piccolo bistrot, il ricercato ristorante La Tavernetta, l’Hostaria del Castello col suo ampio dehors e La Boatina, la cui specialità è la tartare di carne. Organizzano anche corsi di cucina.

È una vincente 19a buca (per i non golfisti: il giro è di 18 buche; per tutti: è come i golfisti scozzesi chiamano il pub del dopo gara)  il ristorante Dama Dama dell’Argentario Golf resort&spa. Dama dama è il nome scientifico del daino, e la location ricorda ironicamente un elegante rifugio di montagna. I prodotti sono strettamente quelli selezionati del territorio, provenienti da piccoli produttori o da orto e frutteto proprio. Per chi richiede maggior attenzione a menu dietetici, il menu prevede anche una parte dedicata al Metodo Wellbeing. Cantina prevalentemente maremmana scelta dal giornalista vinicolo e degustatore Luca Maroni. Aperto agli esterni.

Nel Monasteri Golf Resort alle porte di Siracusa, immerso tra agrumeti, palme, carrubi, ulivi e la villa ex monastero benedettino, il golf a 18 buche presenta un ristorante, Albatros, che offre un menu tipico siciliano a km zero  e serve i suoi piatti in diverse location nella proprietà, come fronte specchio d’acqua davanti alla fontana piuttosto che sulla storica terrazza. Anche gli esterni lo possono provare.

Per fortuna due dei Club di ciò che nel Bel Paese più si avvicina a una metropoli, Roma e Milano, hanno cucine eccellenti. Davvero una buona notizia. Nella capitale il Circolo del Golf di Roma, conosciuto come quello dell’Acquasanta – uno dei Golf Club più antichi d’Italia – ha un ristorante riservato ai soci e ai loro ospiti: fatevi invitare! Se non altro per assaggiare la torta di ricotta, conosciuta da tutti i golfisti italiani, che vanno lì apposta!!! Dress code serale.

Il Golf Club Castello Tolcinasco, a cinque minuti dal centro di Milano, è stato appena rifatto completamente. I nuovi saloni sono bellissimi e si adattano perfettamente anche alle riunioni di lavoro. Il ristorante è accessibile da tutti. Il maître, il signor Vittorio, saprà consigliarvi.  La carta dei vini spazia tra le etichette nazionali e le bollicine sono sia del territorio che francesi. Per quanto riguarda il cibo, a pranzo il menu è leggero; per la cena cucina mediterranea, dalla fiorentina all’astice, per soddisfare tutti i palati.