June 27th
L’avanzata Nikkei, la cucina nippo-peruviana che fa tendenza
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Si parla di cucina Nikkei e si assapora il risultato di una cultura gastronomica nata, il secolo scorso, dalla contaminazione dalle tradizioni degli immigrati giapponesi e dei loro discendenti con le usanze culinarie peruviane.

Nonostante il settore dell’haute cuisine registri un evolversi di stili e cibi, più di prima il mondo fusion nippo-peruviano conquista nuovi spazi regalando al palato un mix tra piatti leggeri, fantasiosi e delicati del Paese del Sol Levante uniti a quelli speziati, forti e vibranti del Sud America.

 

 

 

Il miglior ristorante di Lima
E tutto inizia a Lima dove il “World’s 50 Best Restaurants” Maido di Mitsuharu Tsumura, che nella classifica del 2017 si è piazzato all’ottavo posto, basa da sempre i suoi sapori sulla filosofia e le tecniche Nikkei. Nel menu di Tsumura imperano infatti pesce e frutti esotici della foresta pluviale in cui la chiave di volta resta l’umami: il sesto gusto, oltre ai cinque noti come salato, dolce, amaro, acido e grasso, che lo chef estrae da vari ingredienti e promette di far provare ai suoi ospiti.

 

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Barcellona e la cucina nippo-peruviana

Andando in Europa, tra i grandi successi spagnoli c’è il Pakta, l’unico ristorante mash up peruviano-giapponese aperto a Bercellona da Ferran Adrià e suo fratello Albert. In un ambiente intimo, quasi come una taverna nipponica, sono stati riuniti di fronte ai fornelli Kioko Ii dal Giappone e Jorge Muñoz dal Perù, due chef che condividono questa unione culinaria da cui il ristorante prende il nome. Nella lingua originale degli indigeni peruviani, Pakta significa appunto “Insieme, Unione”. Qui, pasteggiando a pisco e saké si possono assaporare la stracciatella di yuba con tartufo nero, salsa di soia e sale di soia secca, il riccio di mare con ponzu di yuzu, o il branzino selvaggio con yuzukosho, coriandolo e miso.

 

Il fusion più trendy di Londra
Si riconosce dallo sgargiante murale stile manga e dalla musica suonata a tutto volume il Chotto Matte, sulla Frith Street di Soho, Londra. All’ingresso di questo locale di tendenza si trova l’enorme bar da dove i bartender miscelano e distribuiscono i loro cocktail vicino al robata grill su cui gli chef grigliano pesce, carne e verdure. Da provare la barriguita de chanchito abbinata con il purè affumicato di patate viola.

 

Il top della gastronomia Nikkei tra Roma e Milano
Lime, mais e patanikkei-cucina3te uniti alle alghe, alla salsa tosazu, al dashi sono alcuni degli ingredienti che danno vita a nuove armonie di gusto e conquistano anche l’Italia. Chi vuole provare il top, dopo l’apertura e il successo di Pacifico a Milano, il primo ristorante nostrano Nikkei, sceglie l’omonimo di Roma, sempre fedele alla catena creata dallo chef peruviano Jaime Pesaque che ha inaugurato locali a Hong Kong, Miami, Oslo, Madrid, Punta del Este e Dubai.

La differenza tra Milano e la Capitale? A Brera, il ceviche bar si riconosce dal suo spazio minimal, dai cocktail d’autore e dal menu in stile nippo-peruviano. A Roma invece, Pacifico sbarca all’interno del nobiliare Palazzo Dama, a pochi metri da Piazza del Popolo. Qui, le luci soffuse dei lampadari di cristallo riscaldano l’atmosfera di un locale immerso in una vegetazione ricca di palme. Da provare l’aperitivo a bordo piscina circondata da limoni e olivi prima di godere della cena dell’executive chef Nazaev Esparza Zaragoza.