August 1st
Moscow Mule, come riconoscere il migliore e dove gustarlo

Hugo, Spritz  e Gin Tonic? Cocktail superati. Chi ama il grande classico quest’estate punti sul Moscow Mule in versione tradizionale con vodka o su quella rivisitata con rum o whisky, che lo rendono un drink che non conosce crisi e tramonti a favore di altre tendenze e che, anzi, convive con tutte le varianti più contemporanee proposte dai bartender. Parola di Alejandro Mazza, advocacy e influencers specialist per Pernod Ricard Italia che insegna come distinguere, a partire dagli ingredienti, i cinque Mule più buoni da gustare in cinque locali glam d’Italia. Per chi resta in città o se ne va al mare.

 

Il classico Moscow Mule

Chi sceglie la tradizione sa che il Moscow Mule è composto da tre semplici elementi: “Vodka, succo di lime, più ginger beer”, spiega Alejandro Mazza. “E quando si preparano dei drink con così pochi ingredienti le caratteristiche organolettiche e la qualità dei prodotti possono davvero far la differenza nel risultato finale”. Quindi come riconoscere quello migliore? “Absolut Elyx, è la vodka ultra premium di Absolut Vodka. Ogni singola goccia è distillata usando il delicato frumento invernale coltivato in tenuta nel sud della Svezia. Questo significa che ogni partita di Elyx (distillata a mano in un distillatore di rame del 1921) è totalmente tracciabile per l’intero processo produttivo, dal seme alla bottiglia”. La superficie in rame del distillatore dona alla vodka un gusto morbido dal sapore vellutato, con sentori intensi di noci macadamia, cereali e cioccolato bianco, e note burrose di pane fresco. “Anche la scelta del ginger beer è fondamentale per ottenere il grado di speziatura desiderato. Ci sono Ginger Beer molto secchi, spinti nei toni dello zenzero, mentre ne esistono in commercio alcuni che mantengono un residuo zuccherino più elevato per risultare più morbidi ed invitanti” prosegue Mazza. Dove lo servono: Terrazza Excelsior Hotel Gallia a Milano.

 

Il Cuba Mule e la sua rivisitazione al rum 

Per chi ha voglia di qualcosa di diverso per il 2018 i bartender propongono di cambiare un ingrediente mantenendo invariato il Ginger Beer. “Si gioca con diversi spirits che danno al drink caratteristiche diverse. Il primo è il Cuban Ginger, a base di Havana Especial, più Ginger Beer, appunto. Come decorazione vengono usate delle fettine di mela tagliata a spicchi. L’Havana è ambrato intenso, luminoso e trasparente”, sostiene lo specialist.

I profumi di questo cocktail sono unici: al naso giungono sentori di spezie, arancia e fiori, con note di legno. “Al palato, rotondo e cremoso, si distinguono note di vaniglia e caramello, ricordi di tabacco, cannella e buccia d’arancia proprio perché sottoposto a un doppio processo di invecchiamento in botti di rovere bianco giovane”. Dove lo servono: Octavius-The Stage a Milano.

 

Whisky per lo Scottish Mule, whiskey per l’Irish Mule 

Gli appassionati di malto, e altri cereali, possono provare due varianti di Mule. La prima con il whisky e la seconda con il whiskey. “Non è un errore, tra i due spirits c’è una differenza. Come propone Chivas Regal 12 per lo Scottish Mule e Jameson Irish Whiskey per l’Irish Mule. La diversità tra i due è notevole: mentre il primo drink risulta più intenso e deciso, il secondo rimane più dolce e morbido”, continua l’esperto Alejandro Mazza. “Il Chivas Regal 12 è un blend di whisky di malto e di grano diversi, maturati almeno 12 anni. Una miscela morbida, ricca e corposa, che unisce tradizione, sostanza e raffinatezza. Un whisky che regala piacevoli, lunghe, intense ed aromatiche sensazioni che richiamano le erbe selvatiche, la frutta e il miele. Al gusto è rotondo, pieno e cremoso, con sentori che ricordano le mele mature, la vaniglia e le nocciole. Unico nel suo genere, invece, Jameson è una miscela di whiskey di orzo che può essere maltato o non, oppure composto di cereali sottoposti a tripla distillazione e invecchiati per almeno tre anni in botti usate per la produzione di Sherry, Bourbon o vino liquoroso, in larga misura importate dagli Stati Uniti e dalla Spagna. Questo processo di produzione trasforma Jameson in un whiskey morbido, delicato, cremoso, avvolgente, perfetto per chi è ancora neofita del whiskey in quanto l’alcol percepito è inferiore rispetto a tutti gli altri”, dice Mazza. Dove li servono: tra L’antiquario a Napoli e la Terrazza 241 a Como.

 

French Mule, il low drink

Per un aperitivo vintage in perfetto stile francese e a bassa gradazione alcolica c’è il French Mule preparato con Lillet Blanc. “Considerato l’apripista del Vermouth d’Oltralpe di qualità, il Lillet è nato nel 1872 nella cittadina di Pondensac, a sud di Bordeaux, in cui veniva bevuto in purezza oppure miscelato a una serie di altri ingredienti per creare infinite combinazioni di cocktail in voga soprattutto negli anni ’20”, prosegue lo specialist di Pernod Ricard Italia. L’abbinamento con il Ginger Beer lo fa diventare il nuovo drink più in voga e più moderno dell’estate proponendosi nella sua veste dai sentori agrumati, cedro e pompelmo, rosa gialla e ginestra, con lievi accenni vegetali di erbe aromatiche e sbuffi minerali e balsamici. Dove lo servono: Zamira Lounge, Porto Cervo