October 22nd
I migliori arepa bar

La “piadina” venezuelana sbarca a New York e Baltimora, fino a Londra e Milano, con rivisitazioni che fanno tendenza e che raccontiamo in esclusiva si Soci di Diners Club

Cambia il ripieno, seguendo la fantasia dello chef e la richiesta dei foodie, ma che siano al pollo, di pesce, con uova e fagioli fritti, ripiene di formaggio o solo con verdure, le arepa piacciono e fanno tendenza.

Per chi si avvicinasse adesso a questo street food di origini venezuelane, l’arepa altro non è che pane fatto di farina di mais, quindi senza glutine, ripieno di golosità che nel tempo, dal Sudamerica (toccando anche Colombia ed Ecuador), ha fatto il giro del mondo trasformandosi riscuotendo successo di pubblico grazie anche alla sua versatilità.

A metà tra una piadina romagnola e un taco messicano, l’arepa viene fritta, fatta alla piastra e al forno e poi riempita, secondo le ricette, di ingredienti freschi e di buona qualità che si basano sulla originalità della proposta, la bontà dei piatti e l’essenza del locale, che spazia dai chioschi ai bar, fino ai ristoranti.

Tra questi ultimi, uno dei più gettonati è il White Envelope di Baltimora, dove lo chef e proprietario Federico Tischler, con alle spalle quasi 20 anni di esperienza in stellati Michelin di Brasile e Perù, ha ideato un menu con 12 diversi tipi di arepa: per vegetariani e vegani, ma soprattutto per meat & fish lovers. E l’intento di Tischler non è solo quello di allietare il palato dei suoi clienti, ma rendere lustro all’antica cultura venezuelana attraverso un cibo che racconta la storia di un Paese che ha ancora molto da offrire, nonostante le difficoltà economico-politiche. Tra le arepa che più rappresentano lo chef Tischler c’è quella a base di manzo alla griglia, cipolle arrostite, peperoni, yucca, avocado, chimichurri e coriandolo fresco.

 

E poiché la stagione gastronomica 2018-19 conferma che bread is back, è corretto dire che l’ascesa di questo alimento si prevede mantenga alta la richiesta per gli anni avvenire. Figlia soprattutto dell’emigrazione dal Sudamerica l’arepa, nello specifico, ha raggiunto da qualche anno le coste degli Stati Uniti dove sono stati aperti diversi locali: tra quelli più frequentati c’è il Miami Doggi’s, dove Giovanni Esteves ne serve una speciale con cipolle, insalata di cavolo, salsa home made, una piccola patata e parmigiano per non smentire le sue origini anche italiane.

 

Passando sull’East Coast, per la precisione giungendo a New York, c’è il Caracas Arepa Bar conosciuto come tra i migliori di Manhattan in cui il cuoco, Joe, fa panini croccanti e dorati al mais con il pollo, chunky chorizo e fettine di avocado.

 

Attraversando l’Oceano, l’arepa sbarca a Londra all’Arepa and Co. che le prepara al De Beauvoir Crescent, Haggerston, dove vengono impastate come da ricetta originale, ovvero con farina Harina Pan a cui vengono aggiunti solo acqua e sale. Niente olio, burro, uova o latte. La versione dolce invece si presenta con zucchero di canna.

 

Cambiando città, e arrivando fino a Milano, questa deliziosa piadina di mais si mangia da Arepa’z. Qui, cotta alla piastra la si trova accompagnata con ripieni mediterranei: dal salame piccante, gorgonzola a quella alle verdure grigliate, olio extravergine d’oliva, mozzarella di bufala.