July 5th
A ogni meta di vacanza estiva, la sua specialità da assaggiare

Quando andare in vacanza diventa anche una scoperta a livello gastronomico: ecco cosa gli esigenti Soci di Diners Club possono assaggiare nelle mete più popolari dell’estate

 

Andare in vacanza non significa soltanto scoprire luoghi fino a prima inaspettati: oggi più che mai, infatti, il viaggio è strettamente legato al cibo e alle specialità gastronomiche che ogni meta estiva è in grado di offrire, tanto che anche questo diventa una sorta di “viaggio nel viaggio”, in grado di arricchire e rendere indimenticabile qualsiasi esperienza.

Tra le destinazioni più popolari di questa estate 2018, ecco allora una piccola selezione delle più gettonate, con – per ognuna – la tipicità da assaggiare una volta in loco. Perché per certi versi è vero ciò che si dice: «assaporare un particolare piatto nel suo Paese d’origine, lo rende mille volte più gustoso»… provare per credere!

 

 

Grecia: Horiatiki

Non sarebbe una vacanza in Grecia senza horiatiki, la vera (e inimitabile) insalata greca rustica a base di verdure (tipicamente, pomodori, cetrioli e cipolle) e feta, il formaggio tradizionale greco a base di latte di pecora e capra. Ad essi viene aggiunta una generosa dose di olive di Kalamata e capperi; il tutto viene poi condito con buon olio locale, sale e origano, ottenendo un piatto decisamente sapido, ricco di sfumature e freschissimo, come l’estate richiede.

 

 

Thailandia: Phad Thai

Impossibile partire alla volta della Thailandia e non assaggiare il phad thai, letteralmente «fritto alla thailandese»: noodles di riso saltati in padella con uova, salsa di pesce, peperoncino, verdure, germogli di soia, gamberi e pollo (oppure tofu) e guarniti con arachidi tritate grossolanamente, succo di tamarindo o lime e coriandolo. Una curiosità: nonostante esistesse già da molti secoli, il phad thai diventò il piatto nazionale del Paese tra il 1930 e il 1940, quando il governo spinse le fasce più povere della popolazione alla produzione e alla preparazione di noodles di riso, da vendere in piccole caffetterie e baracchini ambulanti come street food. Ed è proprio nei suddetti baracchini che lo si può gustare al suo meglio, senza essere troppo schizzinosi.

 

Ibiza: Hierbas Hibicencas

Certo, a Ibiza e Formentera non mancherà il pesce freschissimo e le ottime tapas spagnole, ma una vacanza qui non può dirsi completa senza aver assaggiato almeno un chupito di Hierbas Hibicencas. Ottenuta dall’estrazione degli aromi di diverse piante come il rosmarino, il timo, la menta, il ginepro, la salvia, il finocchio, la lavanda, la camomilla, il limoncino e foglie e bucce di limone e arancio, questa bevanda alcolica è parte della tradizione di molte famiglie originarie delle Baleari, che dall’Ottocento ne conservano gelosamente la sua ricetta. Dal 1997 la Hierbas è stata riconosciuta come prodotto di Origine Geografica Tipica, e il suo particolare sapore di anice rappresenta il gusto più tipico della Isla.

 

 

Bali e Indonesia: Nasi Goreng

Il nasi goreng è il piatto più tipico della cucina indonesiana, a base di riso lessato o cotto al vapore saltato poi in padella – meglio ancora nel wok – insieme a carne (pollo o manzo) verdure, gamberi e uova, sia al tegamino, che sotto forma di strisce di frittatina. Il suo moderato grado di piccantezza è dovuto alla salsa chiamata sambal oelek ulek, una peculiare e più leggera variante del potente sambal, condimento a base di peperoncino molto diffuso nell’Asia orientale. Spesso servito come piatto unico, va assolutamente provato anche in versione street, presso le numerose bancarelle di cibo che affollano le strade di questo Paese.

 

 

Brasile: Pao de Queijo

Si tratta di un tipico spuntino brasiliano, consumato dalla colazione alla cena, e costituito da… pane e formaggio! Ebbene sì, a volte la semplicità fa da padrone, dato che questi piccoli paninetti senza glutine, con il loro esterno croccante e un interno morbido e filante, sono straordinariamente buoni e appaganti. Diventati molto popolari in tutto Brasile negli anni Cinquanta, sono fatti con farina di tapioca, uova e formaggio vaccino grattugiato, chiamato Minas dallo stato del Minas Gerais, dove la ricetta origina.

 

Sardegna: Seadas

Specialità tipica sarda, costituita da due dischi di pasta di semola con un ripieno di formaggio tenero, leggermente acidulo, e scorza di limone, fritto in abbondante olio caldo e servito con miele fuso e zucchero a velo. Gusto forte e inconfondibile, difficilmente paragonabile ad altro, le seadas devono il loro nome alla parola dialettale sarda “seu”, un grasso animale usato per fabbricare candele, la cui lucentezza ricorda quella donata a questo dolce dal miele e lo zucchero.