December 4th
Liquido d’oro

Il whisky protagonista della nuova mixology, tra drink d’autore e degustazioni in purezza un tour tra novità alchemiche, cocktail sperimentali e tendenze in esclusiva per i soci del Club Diners

 

Il magazine Bloomberg lo chiama “liquid gold”. Oro liquido. O forse meglio: oro colato. Sarà perché, adesso, investire nei “rare whiskies” è più redditizio del petrolio. O perché quel fenomeno chiamato “Whisky Renaissance”, il rinascimento del whisky, è solo all’inizio. Il trend è destinato a crescere nei prossimi dieci anni. Protagonista indiscusso: lo Scotch Single Malt, il whisky di malto scozzese prodotto da una sola distilleria, il più pregiato, riservato alle papille gustative di una ristretta élite di intenditori.

 

 

E se da una parte c’è la degustazione in purezza, dall’altra ecco che i bartender di mezzo mondo si organizzano per trasformare il liquido dorato in base elegante per drink d’autore. Lo si ritrova così nei nuovi cocktail menu, in drink ispirati un po’ anche al bere vintage, e in cocktail sperimentali preparati secondo le più complicate leggi dell’alchimia moderna.

Gli appassionati si organizzano in viaggi dedicati alla scoperta della mixology. Da nord a sud si parte da Torino al Piano 35, una nuova location che vuole diventare celebre non tanto per il suo record d’altezza, ma per l’alta qualità della miscelazione alcolica.

 

 

E qui Mirko Turconi mescola Johnnie Walker Blue Label whisky a liquore al timo & arancia, vermouth Cocchi Dopo Teatro infuso al caffè, una zolletta di zucchero di palma e due gocce di bitter zenzero & vaniglia. Il cocktail viene servito in un bicchiere old fashioned vintage e decorato con una scorza d’arancia con chicchi di caffè tostati al momento. Morbido e profumato, si può sorseggiare anche a metà pomeriggio.

 

A Firenze ci si siede al bancone de Il Locale, cocktail bar che sorge in quello che veniva chiamato Palazzo delle Seggiole, nel cuore di Santa Croce. Il whisky qui si mescola a liquore MancinoVecchio, due gocce di bitter all’arancia fatto in casa, una di bitter al cacao e 5ml di sciroppo di polline d’api, e viene servito poi in un tumbler su una sfera di ghiaccio al Lapsang Souchong Tea.

 

A Roma, invece, da non perdere il Bar Stravinskij all’Hotel de Russie, un’oasi di lusso in via del Babuino a Roma. Il luogo ideale per degustare un New York Sour preparato con whisky, succo di limone, zucchero, albume d’uovo e vino rosso o un Morning Glory: whisky, cognac, curacao, sciroppo di zucchero, limone, assenzio e angostura.