March 22nd
Quando il libro non è solo quello del menu

“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole” – disse Luigi Pirandello. Chissà se riuscirà a mantenere la stessa leggerezza corporea chi, oltre che cibarsi di libri, si gode le proposte culinarie servite proprio nei templi dello shopping letterario. Siamo sicuri di sì: i nostri soci del Club Diners sono abituati a location insolite di un certo livello e questa volta  potranno godersi il tutto dall’alto della loro nuvola personale, libro e forchetta in mano. Ecco per voi un viaggio tra alcuni dei Caffè e ristoranti-librerie più interessanti d’Italia.

 

Per qualcuno è l’unione di due dei sommi piaceri della vita: il buon cibo (e vino) e un buon libro. Per altri l’opportunità di fare una pausa gourmet originale, sfogliando saggi classici e romanzi in vetta alle classifiche. Ristoranti e bar nelle librerie, una formula vincente che vale la pena di conoscere.

 

A Milano Cookbook unisce pizza e cucina, un luogo informale che offre persino una piccola biblioteca interna e la possibilità di scambiarsi i libri con gli altri avventori. In Città Studi c’è lOsteria dell’Utopia, un locale dove bere bene, stare in compagnia e mangiare cibi biologici e a chilometro zero, circondati dai libri di una vera e propria libreria. Nel quartiere di Porta Romana ha successo Open, che è contemporaneamente libreria, caffè e coworking, e nelle location più trendy del momento, ovvero piazza Gae Aulenti e City Life c’è Red – Read, Eat and Dream, format made in la Feltrinelli, dove il bistrot è incapsulato in centinaia di metri quadri di libreria.

A Genova nel cuore storico dei vicoli cittadini alle spalle del porto e dove un tempo c’era un’antichissima chiesa, c’è da 15 anni La passeggiata librocaffé, caffè scientifico fondato da un fisico, Fabio Caccia, che oggi serve crêpes e proposte culturali. Il calendario è ricco di eventi, il mood tipicamente arcigno.

A Imperia Porto Maurizio, tra antichi soffitti a volta, pareti cariche di libri che si arrampicano fino ai soffitti a volta, poltrone un po’ stile Belle Époque e lampadari importanti, vive leggiadra La sala del libro, libreria-caffè.

A Torino, oltre all’illustre Circolo dei lettori, ospitato nel seicentesco Palazzo Graneri della Roccia e luogo di ritrovo per intellettuali, lettori e persone che semplicemente vogliono intrattenersi coccolando il palato in un palazzo con affreschi storici,  c’è la Taberna libraria che offre specialità piemontesi ma anche un menu vegetariano; lì si possono comprare libri, ma anche pregiate bottiglie di vino.

 

A San Giovanni in Persiceto, Bologna, la Grassagallina,  informale osteria con cucina, enoteca e libreria.

A Firenze c’era già la libreria d’arte contemporanea Brac, con cortile interno e pianoforte, che serve insalate, carpacci, primi tradizionali e ricette a base di pane carasau ma vizia anche i suoi clienti a pranzo e cena con una cucina vegetariana e vegana. E poi Cuculia ristorante libreria dove gli chef, il venezuelano Olivier e la napoletana Roberta, trasformano i piatti in piccole opere d’arte. Colori, innovazione, pasta e pane fatti in casa, pesce e carne dalla provenienza eticamente sostenibile per piatti come il ‘Cannolo di farina di mais ripieni di baccalà mantecato su pesto di pomodori secchi e granella di pistacchi’ o il ‘Filetto di seitan fatto in casa in salsa di latte di mandorle con purè di zucca’. In primavera aprirà i battenti un ristorante anche nella storica Libreria Gonnelli, libreria antiquaria e casa d’aste. Il ristorante e le iniziative culturali continueranno a far vivere il suo locale storico, a due passi dal Duomo, mentre il grosso dei tomi e delle opere d’arte traslocherà in altro luogo.

A Roma è imperdibile The corner. Pare di stare in una meravigliosa serra con verde a cascate, vetrate e tavolini e la grande libreria è il fulcro della sala principale. Qui si susseguono una dopo l’altra e pietanze da acquolina in bocca. La nuova gestione che ha preso in mano il bistrot dallo scorso anno ha messo in pista il giovane e molto promettente chef, Marco Martini, che reinterpreta la tradizione romana con proposte quali il ‘Rigatone cacio&pepe, vongola e melanzana bruciata’ piuttosto che il ‘Fagotello di cicoria, alici, mandorle e limone’. Cinque menu degustazione e cocktail bar. Ancora nella capitale, Mangiaparole libreria caffè letterario offre libri e cibo, ma anche poesie e tè, vino e teatro.

 

A Napoli i caffè letterari sono una nobile tradizione e se non vi incontrerete Oscar Wilde o Voltaire, di sicuro avrete a portata proposte culturali e artistiche di qualità, e magari avventori altrettanto interessanti. Intra Moenia è anche casa editrice e libreria. Nel bellissimo e solido locale in un’area del centro storico, Piazza Bellini, che negli anni ’90 ha contribuito a far pedonalizzare, organizza mostre piuttosto che concerti di violino&sax. La Libreria Raffaello Books&Coffee, Vomero, viene definita da qualche cliente “un’agorà partenopeo” e promuove tra l’altro le “adozioni scolastiche”. La storica libreria Berisio si trova nel quartiere dei librai di Port’Alba e da tre anni abbondanti offre anche wine&cocktail and musica dal vivo di qualità, by night.

 

A Siracusa il Biblios Café  offre libri e pasticcini, editoria indipendente e vino rosso siciliano.

A Brindisi il Caffè Libreria Camera a Sud: 280 etichette, cucina aperta da mezzogiorno fino a tarda sera, con un menu di cibi da spizzicare come le friselle e un’onesta lista di piatti come roasbeef, polpette vegetariane, anatra confit. Il locale ci accoglie con una citazione: “Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro e un buon amico – Molière”.