October 25th
La settimana in breve: i trend del gusto

Vino che fermenta 15 metri sotto il mare, piante che crescono nei cassetti della cucina, frutta esotica che profuma i cieli di Lombardia, avocado che perdono calorie. Il mondo del food è in trasformazione, e noi la seguiamo per voi, soci sopraffini del Club Diners, che – possiamo scommetterci! – correrete ad afferrare le bottiglie chic&cheap di acqua affumicata mentre con l’altra mano digitate il numero del Noma 2.0 per prenotare il primo posto a tavola.

 

 

  • Ho un sogno nel cassetto: l’orto nel cassetto!

Orti verticali, pomodori sul balcone e rape sul davanzale. Non basta: adesso l’orto arriva nei cassetti, della cucina. Si chiama “Microgarden”, by Grundig, ed è una sorta di elettrodomestico che consiste in una mini-serra per far crescere sapori, piante aromatiche e microgreen a cm zero dai fornelli. In soli 10 giorni, con il tecnologico controllo di una app, il cassetto coltivatore urbano sfornerà basilico&c a gogo.

Per saperne di più: Wired

 

 

  • shutterstock_610882121Ed ecco a voi l’avocado dietetico

Col boom planetario che ha fatto questo “superfrutto” negli ultimi anni, non stupisce che qualcuno ci abbia provato con la versione “light”. L’azienda spagnola Isla Bonita sta infatti mettendo a punto una versione dietetica di avocado da lanciare sui mercati.  Meno grassi (- 30%), meno calorie, gusto delicato e cremosità di sempre. Ma ne abbiamo davvero bisogno?

Per saperne di più: Mother New Network

 

 

 

  • Order Food, la nuova piattaforma di Facebook per ordinare cibo online

Il nuovo tasto che appare sulla piattaforma creata da Marc Zuckenberg è a forma di hamburger. You click and “Order food”, che è anche il nome della nuova funzione del colosso social: ristorazione a domicilio. Il piano totalizzante di Facebook avanza compatto.

Per saperne di più: Il Sole 24Ore

 

 

  • La scienza dentro una tazzina di caffè

Dalla “equazione di Arrhenius” alla chimica e fisica, dietro moka ed espressi c’è una vera e propria scienza. E lo scienziato chi è? Il barista o colui/colei che prepara il caffè, potete starne certi. A differenza di un vino o una birra, la qualità e il gusto di questa bevanda non sono predeterminate dal produttore: al pari di un cocktail, la sapienza di chi lo prepara è cruciale. Acqua, temperatura, metodiche di preparazione, proporzioni tra gli ingredienti: si dice che è un’arte, in realtà si può parlare di una scienza.

Per saperne di più: Mother News Network

 

 

 

  • shutterstock_142979857A Milano è il momento dei brand bar

I brand del settore moda, lifestyle e cibo aprono punti vendita dedicati che rispecchiano i valori e il mood dell’azienda: benvenuti nell’era dei brand bar, fenomeno nato (ovviamente) nella Grande Mela che Milano ha già assorbito. Un momento di entertainment da vivere in prima persona, in un bar. Allo scopo di incuriosire, fidelizzare, conquistare. Esempi ne sono il Moleskine Café, dell’omonimo brand di taccuini e agende da viaggio, il Thun Caffè, primo esperimento di commistione tra la ceramica artigianale e la ristorazione, il Ducati Bar e il Bianchi Café & Cycles Bar. E poi ci sono le maison della moda, come Bulgari, Trussardi e Armani. Bar o locali molto particolari, immersi nella suggestione del marchio, dove tra un drink, un pasticcino o un caffè si possono ammirare le collezioni della moda, le ultime tendenze nelle moto e molto altro ancora.

Per saperne di più: Il Sole 24Ore

 

 

  • Vesti come mangi: gli artistici scatti monocromatici snack&wardrobe

Dal gelato all’ostrica, (quasi) tutto può diventare snack ed essere protagonista di un momento gastronomico informale. Ma anche di un momento artistico: “Terrence Caviar”, duo al femminile con base a San Francisco, ha dato vita a un progetto fotografico di scatti monocromatici che abbinano snack e abiti indossati da chi li tiene in mano.

Per saperne guardare la gallery: Fine Dining Lovers

 

 

  • Tropico dei colli: la frutta più esotica si coltiva a Bergamo

Coltivare una banale papaya o un ordinario mango sotto il cielo di Lombardia? Giammai! Troppo facile: la sfida non è solo all’insegna dell’esotico, ma anche dell’inedito. E così l’azienda agricola sperimentale Tropico dei Colli, Bergamo, si è lanciata nella coltivazione di frutta quale mirtillo siberiano e il kiwi rosso, ma anche l’asimina – originaria del Nord America, a polpa gialla, ricorda il gusto del mango e si mangia con il cucchiaino – e il feijoa, che viene dal Sud America e ricorda un lime con sentori d’ananas.

Per saperne di più: Gambero Rosso

 

 

 

  • shutterstock_636318500Il vino? Se si fa sotto il mare c’è più gusto

I baschi, si sa, sono gente particolare. Così è Emmanuel Poirmeur, ingegnere agronomo specializzato in viticoltura ed enologia. A Ciboure, nel nord della Francia, la vinificazione del suo “Dena Dela” avviene 15 metri sotto il mare. Oramai sono quasi 10 anni che il brevetto è stato depositato, e la fermentazione subacquea delle uve nei grandi tini di plastica adagiati sui fondali procede a gonfie vele.

Per saperne di più: Le Figaro

 

 

 

 

  • Noma 2.0. Aprirà a gennaio ma le prenotazioni scattano nel 2017

La rinascita del Noma ha il sapore di mare: tanto pesce ma anche alghe raccolte nelle profondità, e poi naturalmente i prodotti della fattoria urbana di Mr Redzepi. Il debutto è previsto ai primi di gennaio 2018, ma la data fatidica cade ben prima, in novembre, ed esattamente il giorno 1 più 6, in cui saranno aperte le prenotazioni: 16 novembre 2017. Segnare in agenda immediatamente!

Per saperne di più: The Peak

 

 

  • Acqua affumicata, per aggiungere un tocco di classe alle tue ricette

È semplice acqua del rubinetto, ma ha circolato attraverso chips di quercia e cenere per 10 giorni. Dopo di che ha trovato posto in un’elegante bottiglia fabbricata da Halen Môn, piccola azienda gallese che ha imbottigliato il trend dell’affumicato in un prodotto di cui oramai gli chef vanno pazzi e a cui nessuno di noi intende rinunciare.

Per saperne di più: Fine Dining Lovers