August 22nd
La settimana in breve: i trend del gusto

Questa settimana si parla di tartufi, un must irrinunciabile per i gusti gourmant di chi appartiene al Club Diners, ma anche di gelato vegano, di ceviche peruviano e di pizze capaci di distinguersi. Le tendenze del mondo food virano sempre verso il delivery e riscoprono vecchie ricette declinandole in modo inedito e raffinato. Una polpetta gourmet venduta da una roulotte o una carbonara rivisitata da un grande chef: anche i cibi più tradizionali e semplici possono diventare di tendenza. Ultima, ma non per ultima, la cantina più preziosa al mondo. Scopriamo insieme dove si trova e cosa c’è nel novero delle sue 40 mila bottiglie, tra un Mouton Rothschild e un Cheval Blanc 947. Rigorosamente in Francia, ça va sans dire.

 

 

 

  • La più bella cantina di tutto il mondo

Petrus 1945, Mouton Rothschild et Cheval Blanc 947, La Fleur 1961, Le Pin 1982. E poi la collezione del Domaine de la Romanee Conti e molto altro. Più di 40 mila bottiglie prestigiosissime e preziose conservate con rispetto religioso in un piccolo maniero vicino a Poitiers: è la più bella collezione di vini al mondo ed è proprietà del settantacinquenne Michel Chasseuil, detto “Il monaco”. Ovviamente la cantina di Michel è un patrimonio inestimabile e la chiave di questo tesoro è conservata in banca. In un luogo molto sicuro.

Per saperne di più: LeFigaro

 

 

 

  • Si chiama Olga Urbani la regina del tartufo 

Qual è il cibo gourmet per antonomasia di coloro che non badano a spese? Il tartufo of course e la protagonista indiscussa della tartuficoltura in Italia è Olga Urbani che a Scheggino, piccolo borgo della Valnerina, in Umbria, gestisce un business colossale, con molto mestiere e tradizione alle spalle e soprattutto un amore smisurato per la propria terra. E per i tartufi, si intende. “Il tartufo è un ecosistema delicato che ha molto a che fare con il clima –spiega Olga, sottolineando che nelle annate cattive arriva a costare anche 5mila euro al chilo. Olga Urbani è alla guida della Urbani tartufi, una holding con 300 dipendenti che controlla il 70 per cento del mercato globale e fattura 60 milioni di euro. Tutto iniziò con Costantino Urbani, nonno di Olga, che avviò nel 1852 l’esportazione dei tartufi freschi verso la Francia, a Carpentas, in Provenza, e piantò nel tempo le sue bandierine in 70 Paesi nel mondo.
Per saperne di più: Repubblica

 

 

 

 

  • shutterstock_522337627Carbonara, famola strana: le tre varianti “strane” pensate da tre grandi chef romani

Il là lo ha dato Nigella Lawson che, come è ormai noto, l’ha bistrattata proponendola con la panna e facendo rabbrividire i foodies (e non solo). Da lì in poi la Carbonara ha vissuto una rinnovata popolarità. Tanto che Eataly Ostiense a Roma ha festeggiato i suoi primi cinque anni con un festival che celebra il simbolo della città, proponendo la Carbonara in tutte le sue forme, dalla Carbonara classica a quella rivisitata. Per esempio? La bomba fritta ripiena di carbonara, gioia e tormento del foodporn.

Per saperne di più: Finedininglovers

 

 

 

  • Street food? Apro una polpetteria gourmet in una roulotte

Ventinovenne, salernitana, con esperienza in ristoranti stellati e un amore sviscerato per i viaggi e la vita da zingara. Come unire tutto questo? Semplice, girando l’Italia con un food truck e proponendo polpette gourmet, preparate con ingredienti di qualità, da presidi slow food. È la storia di Roberta Lamberti, che dichiara: “L’esempio di ristorazione per eccellenza, per me, è mia nonna Tonia”. E le sue polpette naturalmente.

Per saperne di più: Millionaire

 

 

 

  • shutterstock_485718703Ceviche: il libro sulla cucina Peruviana di Martin Morales

Dalle Ande fino al mare: l’amore e la ricerca continua dei sapori del suo Perù con un protagonista di primo piano, il Ceviche. Martin Morales titola proprio così, “Ceviche”, il libro già pubblicato tre anni fa e ora edito in Italia. Raccontando delle sue esperienze culinarie e di vita. Per finire con Londra, che lo ha adottato da quattro lustri e dove in ben quattro ristoranti si può gustare il suo Ceviche (Ceviche Soho, Andina, Ceviche Old Street e Casita Andina).

Per saperne di più: Reportergourmet

 

 

 

 

  • Bake in space, il progetto per portare il pane fresco in orbita

Realizzato mediante un forno e un impasto speciale e studiato per non creare briciole: ecco il pane fresco pronto per lo spazio, dove ormai non ci sono più solo zuppette e prodotti liofilizzati. Nel menu dei “freschi” del resto c’è già l’insalata coltivata a bordo e il caffé espresso fatto con una macchinetta made in Italy. Ora arriva il pane, grazie al forno Bake in scpace, ultima novità in campo tecnologico che permetterà agli astronauti di produrre pane fresco anche nello spazio.

Per saperne di più: Gamberorosso

 

 

 

 

  • shutterstock_582210571L’età d’oro del vegan ice cream

Il New York Times gli dedica l’apertura del canale food: è lui, il gelato vegano, leggero, senza proteine (e grassi) animali, che è perfetto per la linea ma è anche buono. Dal gelato al baobab a quello “sushi”, i gelatai di tutto il mondo si stanno sbizzarrendo, tanto che il quotidiano americano titola: “L’età dell’oro del vegan icecream”.

Per saperne di più: New York Times

 

 

 

  • Cibo a domicilio, tanto cinese e giapponese ma la tradizione resiste

Che fosse l’era del cibo a domicilio lo si era già intuito: la gente non ha più voglia né tempo di cucinare, ma il cibo è sempre più protagonista. E il settore del food delivery non offre certo più solo pizze e spaghetti cinesi. Arriva infatti la prima “Mappa del cibo a domicilio in Italia” realizzata in 18 città da Just Eat, dalla quale si capisce cosa ordina la gente nel Bel Paese. Hamburger e cucina giapponese vincono a Milano, a Roma spopolano la cinese e i piatti della tradizione tricolore, mentre a Napoli ad avere la meglio sono i panini e a Verona i fritti.

Per saperne di più: Ansa

 

 

  • Lui lavora e lei cucina? In Gran Bretagna sarà vietato mostrarlo negli spot

Il cibo? Non è una questione solo per donne. Anzi. Come è risaputo ormai sono spesso gli uomini, tornati a casa, a mettersi ai fornelli, orientandosi a meraviglia tra manicaretti e fritti e cucinare è diventato un’icona di virilità. Ma se qualcuno ancora volesse insistere sugli stereotipi e propinare pubblicità “di lei che cucina con il grembiulino mentre lui va al lavoro” è meglio che si faccia passare questa idea per la testa. In Gran Bretagna sono considerate sessiste le pubblicità che offrono questo modello e sono severamente vietate.

Per saperne di più: Il Foglio

 

 

 

  • Tutta la classifica di 50 Top Pizza: Pepe in Grani è la migliore pizzeria per il 2017

Pepe in Grani, rigorosamente in Campania, è la miglior pizzeria d’Italia. E tutto è iniziato con nonno Ciccio. L’idea di pizza creata dal Maestro pizzaiolo Franco Pepe a Caiazzo è infatti stata premiata come la migliore pizzeria del Belpaese secondo 50 Top Pizza, prima guida online italiana che mappa e valuta i 500 locali che più si distinguono in termini di qualità, creatività, ricercatezza quando si parla di pizza. Lo hanno annunciato il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro e i curatori di Le Strade della Mozzarella Barbara Guerra e Albert Sapere, alle redini di questa iniziativa.

Per saperne di più: Reportergourmet