August 8th
La settimana in breve: i trend del gusto

Attesa in viaggio? Rimedio gourmet: a Fiumicino e nella stazione di Venezia le soste golose sono benvenute. E a proposito di viaggio: è l’ora di andare a Kobe, Giappone. Ovunque siate, non perdetevi un cono estivo, ma pieno di caffè. Mettete in tavola is microgreen, comprate il silicone di design per il vostro dessert, stappate un vino affinato in miniera e per finire iscrivetevi a un master (di food, ovviamente). Felice agosto a tutti i buongustai d’élite del Diners Club!

 

  • Caffè nel cono, la follia che stavamo aspettando
    Non è stato inventato oggi, ma è stato inventato comunque troppo tardi dato che si tratta del classico “uovo di Colombo”, unione di due must della libidine alimentare da passeggio: il cono gelato e il caffè del bar. Ai campanilisti potrà dispiacere, ma a crearlo o per lo meno renderlo celebre a livello planetario è stato un barista sudafricano. E adesso spopola: è il caffè servito nel cono. Per la precisione in una cialda rivestita di cioccolato. Su Instagram #coffeeinacone impazza. E adesso che in questo emisfero è estate, perché non arricchire ulteriormente la golosità con un poco di gelato alla crema?
    Per saperne di più: La Cucina Italiana

 

  • Fiumicino, tra stelle e gourmet
    Avete da aspettare tra un volo e l’altro a Fiumicino? Meglio così! Nei 3000 metri quadrati dedicati alla ristorazione nello scalo romano, almeno una decina di nuove proposte gourmet intratterranno i vostri palati, inclusi bio, vegetariani, vegani e gluten free. Un esempio? Le eccellenze del territorio elaborate dallo chef stellato Heinz Beck, con il nuovo ristorante “Attimi”, Terminal 3 Molo E, ma anche da Cristina Bowerman che ha curato il menu di “Assaggio”. Oppure al Terminal 1, area d’imbarco B, il “Ferrari Spazio Bollicine”, in collaborazione con lo chef stellato Alfio Ghezzi.
    Per saperne di più: Leggo

 

 

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  • I dessert di design di Dinara Kasko
    Laurea in Architettura e lavoro come 3D visualizer, la giovane Dinara Kasko, ucraina, ha iniziato a fare le torte nel forno di casa. Poi, unendo la sua passione per il design e la pasticceria, ha creato delle forme in silicone – oggi acquistabili anche online – che hanno semplicemente portato l’estetica del dessert a un altro livello. Forme geometriche e linee di design che rendono ogni prodotto di pasticceria tale a un’opera d’arte, modernissimi, sorprendenti, l’altra metà del cielo rispetto alle bellissime vecchie formine in legno.
    Per saperne di più: Wired

 

  • Microgreen, i vegetali immaturi arrivano in tavola
    Sono neonati verdi, ricchissimi di nutrienti, anche dieci volte di più di quando poi cresceranno arrivando a maturazione, ossia allo stadio in cui siamo abituati a vederli e a mangiarli. Dal daikon mignon al ravanello rosato appena germogliato, dal giovanissimo cavolo rosso alla mini-senape, questi microvegetali sono tendenza lifestyle del momento.
    Per saperne di più: Sale&Pepe

 

  • Il miglior Kobe? Da provare a Kobe!
    Che sia considerata l’eccellenza mondiale della carne lo sappiamo. Che si possa gustare oramai in moltissime food location planetarie anche. Ma avete mai pensato che, come per ogni delizia cibaria, non c’è nulla come gustarla in loco? E allora nel vostro prossimo viaggio verso il Sol Levante mettete in agenda una tappa a Kobe, vicino agli allevamenti sparsi nella provincia di Hyogo, non lontano dall’area metropolitana di Osaka. Nella Steak House di Chef Shota Kawasaki insieme alla bistecca arriva l’albero genealogico del bovino, fino al bisnonno.
    Per saperne di più: Il Sole 24 Ore

 

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  • Epokale, il vino che riposa in miniera
    Per quasi mille anni generazioni di minatori hanno portato alla luce dalle viscere di questa terra zinco, piombo e argento. Adesso dalla Miniera di Monteneve, in Val Ridanna in Alto Adige, si faranno uscire bottiglie di vino, Affinate per sette anni a 450 metri di profondità, Epokale è il nuovo Gewurztraminer della cantina cooperativa Tramin.
    Per saperne di più: Reporter Gourmet

 

 

  • Apre Garage Nardini
    Da Nardini, prima distilleria italiana con oltre due secoli di storia, di passaggio in Veneto ci si fermava a prendere l’aperitivo. La chiusura dello storico locale Nardini Alto pareva la fine di un’epoca. E invece risorge, o meglio sorge l’idea di Cristina Nardini di aprirsi al food, cucina territoriale – quella tra Venezia e Belluno – adoperando ingredienti locali a km zero.
    Per saperne di più: Il Gazzettino

 

  • Temporary del gusto alla stazione di Venezia
    Dal 5 al 22. Stiamo parlando dei binari della stazione Santa Lucia di Venezia, che da luglio fino a ottobre prossimo esibiranno le migliori eccellenze enogastronomiche italiane in un temporary del gusto. Dodici botteghe arrivate dal Mercato di Firenze per gustare un panino al lampredotto o il tartufo di Luciano Savini, acquistare biscotti impastati con farina di grano Verna piuttosto che la pasta artigianale. Apertura fino a mezzanotte.
    Per saperne di più: James magazine

 

  • A nord del nordico: giovane chef inventa cucina “neo-fiordica”
    L’area di Copenhagen, culla della oramai intramontabile cucina “neo-nordica” ha un clima da Costa Azzurra confronto a quello di Bergen, città natale dello Chef under 40 Christopher Haatuft (che peraltro ha anche cittadinanza statunitense). Ma lui, nel suo ristorante Lysverket che lì ha aperto, non vuole usare olio di fegato di merluzzo come grasso di cottura come faceva sua nonna in mancanza di meglio. Né rinunciare a far parte del movimento stabile del sostenibile e locale. E quindi parte da una domanda: cosa avrebbe fatto uno chef francese alle prese con la vecchia cucina rurale della Francia occidentale? Elevarlo in raffinatezza e bellezza. E così fa lui. La sua zuppa di pesce è la tradizionale di Bergen che invece d’inspessire con la farina lui alleggerisce con una spruzzata verde di olio di porro, dadini di carote e sedano fermentato in aceto distillato. E voilà!
    Per saperne di più: The New York Times

 

  • Nuovo master in Food Tech del Gambero Rosso
    Al via in febbraio 2018 il nuovo Master in Food Tech frutto della collaborazione tra Gambero Rosso Academy e Politecnico di Torino. Un percorso di studi in lingua inglese e aperto a partecipanti internazionali che punta a formare chi vuole lavorare nel mondo del food all’insegna dell’innovazione e dell’imprenditorialità.
    Per saperne di più: Gambero Rosso