July 6th
La settimana in breve: i trend del gusto

Una cena voluttuosa per festeggiare l’inizio dell’estate? Il Noma versione Messico vi aspetta. Oppure, a proposito di Messico, potete assaggiare al volo un taco da 25mila dollari. Le novità enogastronomiche vi appassionano, ma siete stufi dell’etnico, seppur di lusso? È l’ora del fitoplancton, approdato nei menu degli chef nostrani. Per affrontare la calura estiva, c’è una beata novità: le macchinette dispensatrici di champagne. E se di bollicine&vini siete dei veri esperti, sappiate che la vostra arte è più complessa di quella musicale o matematica… Il pane settimanale per i nostri soci del Club Diners affamati di notizie golose non finisce qui. Ecco a voi le news dal mondo del food.

 


Il turismo gastronomico dilaga in Italia, ma anche nel mondo

Dove andiamo in vacanza? Dipende dal cibo. E dal vino. Il viaggio è servito: secondo l’Ambasciatore per l’Italia del World Food Travel Association, il 93% dei turisti vuole vivere esperienze enogastronomiche memorabili in un viaggio e praticamente la metà (49%) è spinto nella scelta della destinazione da ragioni legate all’enogastronomia.

Il turismo sempre più diventa turismo del gusto anche in Paesi non sospetti: il Kenya, per esempio, tipicamente meta di safari e mari africani, è diventato anche luogo del viaggio culinario, dove la scoperta di tradizioni e rituali legati al cibo diventa parte fondamentale dell’esperienza del turista.

Per saperne di più: Mixer Planet e Standard

 

 

shutterstock_378385888Non solo panini e pizza extralusso: adesso arriva anche il Taco esorbitante

Carne di manzo kobe, scampi, caviale Almas Beluga e brie al tartufo. E poi, naturalmente, il solito oro commestibile. Il tutto racchiuso in una tortilla di mais.

Se vi piace la cucina messicana e avete 25mila dollari a portata di mano, potete gustare questo taco in un resort turistico della Baja California. Qualcuno diceva che burritos&tacs sono cibo per poveri?!?

Per saperne di più: Le news più strane

 

 

Il nuovo Noma messicano e altri 3 ristoranti tra i più voluttuosi del pianeta

Il danese René Redzepi in versione messicana si è da subito rivelato una bomba: la star ha imparato a usare gli ingredienti indigeni e i suoi attuali cocchini&caviale sono imperdibili. Restiamo in America Latina: in Perù l’eroe nazionale, chef Gastón Acurio, ha rinnovato il suo storico Astrid&Gastón, situato in una splendida hacienda del 17esimo secolo a Lima.

Intanto a Londra è nata una nuova star: La Dame de Pic, della tristellata chef Anne-Sophie Pic, ha l’eleganza e la raffinatezza del miglior classico francese. Restiamo in Europa con Enigma, l’attesissima creazione di Albert Adrià, che compete con il suo più famoso fratellone con una cena di 50 portate.

Per saperne di più: Robb Report

 

Plancton: il novel food del mare arriva nelle cucine italiane

Siamo abituati a immaginarcelo come una scia di micro micro animaletti che popolano i nostri mari. Ma comprende anche micro micro piante, che sono più adatte per l’alimentazione umana. Recentemente abbiamo sentito ripeterci che arriverà nelle nostre diete, ma non proprio le nostre, quelle di qualcun altro, altri popoli, altre latitudini… E invece il fitoplancton vegetale è sbarcato proprio da noi e già un centinaio di chef della penisola lo hanno inserito nei loro menù.

Per saperne di più: Gambero Rosso

 

 

shutterstock_227978680Il fascino degli Anni ‘20 e del proibizionismo: nuovo trend nel beverage

Gli Anni ‘20 tornano di moda anche nel mondo del beverage: jazz, charleston e proibizionismo diedero vita a nuovi sbocchi alcolici “neri” e bevande adulterate con coloranti e liquidi da taglio, generalmente definite “Moonshine”.

Che oggi, con etichette dal fascino retrò che dipingono contrabbandieri e gangster, vengono riproposti da alcune cantine e locali americani. Ma anche nostrani, come il secret bar di Firenze Rasputin, in Piazza Santo Spirito.

Per saperne di più: beverfood.com

 

Alleluia, è arrivata la macchinetta che vende champagne!

Il primo a dotarsene pare sia stato il Mandarin Oriental Hotel di Las Vegas: negli Stati Uniti le macchinette che rivendono bottiglie di champagne – quelle piccole, da una coppa e mezza – sono finalmente una realtà. Dispensano ovviamente anche i flute mignon. A quando l’arrivo in Europa?

Per saperne di più: Elite Daily

 

I ristoranti devono essere “autentici” per attirare la clientela più giovane

Un’esperienza culinaria genuina, pregnante, personalizzata e incentrata su ciò che è “locale”: questi i requisiti che deve avere per le giovani generazioni, che hanno aspettative più alte di quelle dei loro genitori. Cibo ma anche ambiente, tutto deve essere “autentico”. Sono i risultati di uno studio commissionato a HOTREC, che raggruppa le associazioni di ristoranti, hotel e bar europei.

Per saperne di più: Big Hospitality

 

 

shutterstock_113947738Foodscovery, il mercato digitale top gourmet, si allea con Slow Food Italia

Foodscovery, che nel giro di tre anni si è affermato nel settore dell’enogastronomia quale piattaforma digitale premium, è adesso partner di Slowfood, il gigante del “cibo buono e giusto”.

L’idea è di spronare la digitalizzazione delle piccole imprese agricole e alimentari italiane: con un click si potranno ordinare prodotti dell’eccellenza italiana direttamente dal produttore.

Per saperne di più: Wine News

 

Latte e yogurt vegetale, in Europa non esistono più

La Corte di Giustizia europea ha deciso: le diciture dei veri latticini non sono applicabili ai prodotti non a base di latte. “Latte”, “formaggio”, “yogurt”, “panna” e “burro” di soya piuttosto che di avena o mandorle sono denominazioni improprie. E così una disputa tra produttori nata in Germania ha avuto un’alta risposta europea.

Per saperne di più: ingredientsnetwork.com

 

Degustare un vino è più complesso della matematica

Non esiste solo la neurogastronomia: anche la “neuroenologia” ha qualcosa di molto interessante da dire. E Gordon Shepard nel suo libro lo dice eccome. Lo scienziato dell’Università di Yale ha riscontrato che degustare un vino è un’attività ben più complessa che risolvere un’espressione algebrica. Quasi tutti i nostri i sensi sono coinvolti, e tante e diverse le aree del cervello stimolate. Mica per niente altri studi avevano già dimostrato come le aree del cervello di alcuni dei migliori sommelier si siano ispessite, tutto a vantaggio della loro agilità mentale.

Per saperne di più: GQ