June 15th
La settimana in breve: i trend del gusto

Tra vino blu, cavallette e tendenze rivoluzionarie sembrava che nel cibo nulla potesse essere più inventato. E ogni volta ci stupiamo, come nel caso dell’avocado usato come tazzina o dei nuovi ristorantini che evocano le mercerie (sì, avete capito bene). E poi ci sono gli chef e i ristoranti stellati, che continuano a far parlare di sé come e più di ogni altro fenomeno e che ci insegnano che il lusso talvolta si può coniugare con l’accessibilità. Il food si conferma tema caldo e pieno di fermento(in tutti i sensi) e per voi, soci del Club Diners, che siete sensibili ai trend più “gustosi”, il pranzo delle ultime novità è servito…

 

 

  • Italiani passano un’ora e mezzo ai fornelli, +20% sul 2016
    Un’ora e mezza, tutti i giorni, il 20 per cento in più rispetto all’anno scorso: gli italiani amano cucinare e lo fanno sempre di più, anche in famiglia. I nostri connazionali scoprono o riscoprono il piacere di stare ai fornelli, per se stessi, la propria famiglia o gli amici. Sono i dati della Coldiretti che ce lo dicono, dopo l’elaborazione di uno studio targato Ipsos. L’identikit del cuoco più frequente è maschio e spesso molto giovane, ma il fenomeno riguarda un po’ tutti (bambini compresi). Lo show cooking casalingo si afferma come appuntamento dei fine settimana e tra i piatti più gettonati ci sono la pasta a base di pesce (39%), quella al forno (18%) o a base di carne (17%). Il pesce comunque rimane il protagonista più corteggiato, mentre tra i dolci il re indiscusso é il tiramisù.
    Per saperne di più: Ansa 

 

 

  • shutterstock_622973057Vado a mangiare in merceria: nuovi format di ristorazione crescono
    Scatoline traboccanti di bottoni di sfoglia farciti di prosciutto cotto affumicato, fondente di cipolla rossa di Tropea, acciughe del Cantabrico e burro bretone. O ripiene di praline e palloncini salati, simili a pon pon, da consumare o da portare via: l’ultimissima tendenza della gastronomia raffinata evoca infatti la merceria, bottega vintage e storica per antonomasia. Immaginate una di quelle storiche botteghe, zeppe di bottoni, spalline, rocchette di filo, passamanerie, puntaspilli. E poi trasformatela nella mente in salsa gourmet. È il nuovo format di ristorazione ideato da Igles Corelli, chef dell’Atman di Villa Rospigliosi a Lamporecchio (PT).
    Per saperne di più: Il Sole 24 Ore

 

  • Il caffé? Dentro la buccia di avocado
    Da un po’ di tempo è avocado-mania. Questo frutto gustoso, corposo e prelibato, oltre a essere sano, sta conoscendo un picco di popolarità mai sfiorata. Tanto che ora lo si utilizza anche come tazzina. L’ultimo trend infatti è servire il caffé nella sua buccia. Tutto è cominciato al Truman Cafe di Melbourne, dove un barista ha postato, tra il serio e il faceto, la foto di un caffé servito dentro una “tazzina” di avocado. E subito sui social hanno iniziato a comparire foto di avolatte da tutto il mondo. Ma del resto ultimamente tutti i menù che tocca l’avocado si trasformano in oro.
    Per saperne di più: Finedininglovers 

 

  • shutterstock_500093476Ormai nelle missioni spaziali il cibo è gourmet
    Il cibo degli astronauti? Sta diventando gourmet. Gli astronauti infatti non si nutrono più di insipide pilloline. Si è lavorato duro per risolvere problemi come la deperibilità dei cibi, l’assenza di frigoriferi, la lontananza per ogni eventuale approvvigionamento. Senza contare che esistono dettagli importanti, come la pericolosità delle molliche. I cibi infatti non si devono sbriciolare perché le particelle, in assenza di gravità, potrebbero fluttuare ovunque e compromettere il funzionamento delle strumentazioni di bordo. Ma oggi che tanti problemi sono stati risolti si può dire che i pasti degli astronauti ambiscono a qualcosa di più che nutrire. Ecco cosa mangiano oggi gli astronauti in missione sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. Riso integrale al pollo, lasagna, insalate e dolci sono oggi una realtà “spaziale” e chi ne cura i menù inizia finalmente a sbizzarrirsi anche con i gusti più raffinati.
    Per saperne di più: Gambero Rosso 

 

  • Al Festival di Cannes l’anteprima di ‘Gualtiero Marchesi – The Great Italian’
    Viene considerato il fondatore della nuova cucina italiana e, parlando di food, è un’icona. Oggi la storia di Gualtiero Marchesi diventa un film: in un documentario diretto da Maurizio Gigola e prodotto da Food&Media International, e proiettato in anteprima a Cannes, si ripercorre la vita del Maestro. La storia si snoda attraverso un viaggio dall’Italia agli Stati Uniti, dal Giappone alla Francia, raccogliendo le testimonianze e i ricordi degli chef che hanno lavorato con lui o che ne sono stati allievi, come Davide Oldani, Andrea Berton o Carlo Cracco.
    Per saperne di più: Ansa 

 

  • Bistrot 64: cosa si mangia nella stella più economica d’Italia
    Purè di carciofi alla romana su chips di amaranto, maki di cavolo fermentato con rafano, zucchine a scapece con riso venere soffiato, pesto di nocciola in gelatina di peperone. La quadratura perfetta tra rigore gastronomico e accessibilità popolare abita in questo neobistrot stile parigino, italiano per ingredienti e stile, ma guidato da uno chef giapponese, Noda Kotaro. Cinque portate per 40 euro sposando prodotti poveri del territorio, formule europee e tradizioni giapponesi che sono valsi a Kotaro una stella Michelin. Nel curriculum dello chef nipponico tanti nomi eccellenti, dal Kobe di Gualtiero Marchesi al Noma di Copenhagen. Di sicuro la cucina di Redzepi, fortemente ispiarata al Giappone, fa sentire la propria influenza al Bistrot 64, ma poi c’è il tocco originale di Noda Kotaro, innamorato dell’Italia e della filosofia della materia povera. E pensare che Kotaro nasce come laureato in marketing.
    Per saperne di più: Reporter Gourmet

 

 

  • shutterstock_435129724Apre il primo ristorante di Nutella al mondo
    Alla fine ha aperto a Chicago, la città del vento, il ristorante omaggio alla crema alla nocciola più golosa e famosa del mondo. Il Nutella Café è interamente di proprietà di Ferrero e l’azienda piemontese ne curerà anche la gestione: pareti di un bianco cremoso, soffitti color cioccolato,  lampadari a forma di nocciole e menù a tema. Baguette calde ripiene di crema spalmabile, waffle, fondute, gelati e persino “una panzanella” rivisitata composta da “un’insalata di frutta, immersa nello yogurt e ricoperta di Nutella”. Per chi non ama il dolce, il ristorante propone anche panini con lo speck, crêpes e pasta fredda. Ma la domanda è: perché una persona che non ama il dolce dovrebbe andare al Nutella Café?
    Per saperne di più: Corriere.it

 

  • Cannavacciuolo Bakery, la nuova pasticceria gourmet dello chef
    Il gruppo di ristorazione di Antonino Canavacciuolo si doterà presto anche di una storica pasticceria. A Novara infatti il gruppo dello chef partenopeo rinnoverà la tradizione di una storica insegna cittadina, Recalchi. Un passato intenso alle spalle di questo marchio: quasi settant’anni di attività, la più antica pasticceria di Novara, fondata nel 1947 dai fratelli Remo e Romolo Recalchi, aveva chiuso i battenti per problemi economici. Finché il gruppo di Canavacciuolo ha deciso di rilevare la pasticceria per aprire una Cannavacciuolo Bakery, già operativa dal mese di giugno. Una pasticceria di impostazione moderna, ma pur sempre legata all’idea di bottega dolciaria. Strizzando l’occhio anche al salato.
    Per saperne di più: Gambero Rosso 

 

  • Lume di Luigi Taglienti è il miglior nuovo ristorante d’Europa
    Il Lume di Milano, nuovo ristorante di Luigi Taglienti, 37enne chef ligure che per due anni è stato al timone del Trussardi alla Scala di Milano aggiudicandosi una stella Michelin, è il migliore nuovo ristorante d’Europa. Con lui premiati anche l’Arpège di Alain Passard come “Number one restaurant” e Aponiente quale “Highest new entry”. La premiazione si è svolta alla Maison Blanche di Parigi, elegante ristorante dall’atmosfera rarefatta con vista mozzafiato sulla torre Eiffel e sul Théâtre des Champs Elysées.
    Per saperne di più: Reporter Gourmet 

 

  • Parma Etica Festival, la terra dei salumi diventa vegan
    Ti dico Parma e pensi al prosciutto, al salame felino e a cose del genere. E invece no, perché a sto giro Parma, proprio lei, diventa un ritrovo vegan, dove si parla di olio di palma, ricette con erbe selvatiche, agricoltura naturale, orti urbani condivisi, crudismo e digiunoterapia. Miracoli paradossali del cambiamento dei tempi. Dal 9 all’11 giugno la quarta edizione del Parma Etica Festival ospiterà molti spazi dedicati al food, senza alcun prodotto di origine animale e solo rispettosi dell’ambiente e degli animali. La manifestazione, che ha un richiamo nazionale, vedrà la presenza di 160 espositori, in gran parte di food, che proporranno cibi al cento per cento vegetali, ecosostenibili e cruelty free.
    Per saperne di più: De-gustare