June 1st
La settimana in breve: i trend del gusto

Nelle cucine dei grandi chef approda la designer delle essenze, capace di dare note uniche alle ricette più esclusive. Nuovi modi di servire le pietanze e poi ancora esplodono i trend del ristorante monotematico e quello dei puré di lusso. Tutte notizie selezionate apposta per i soci del Club Diners che vogliono essere sempre aggiornati sulle novità top del mondo del food. E non si sa mai che a qualcuno venga persino il pallino di partecipare alle selezioni per ambasciatore dello champagne.

 

  • Le fragranze gourmet della designer olfattiva Antonella Bondi                                                                                                        Anatra Confit con Rape e Patate e Food Fragrances alla Salvia (spray)

Fragranze alimentari, gocce di natura ed essenze che, al pari di un ingrediente, donano un’impronta unica alle ricette, anche alle più semplici.

È il cuore profumato delle linee di Antonella Bondi, oggi entrate nelle cucine dei grandi chef, nelle suite degli hotel più prestigiosi e tra le aziende leader di settore. Insieme a Bottura ha creato la brezza d’agrumi “Levante”, per Luca Fantin, alla guida del ristorante Bulgari a Tokyo – “Top Italian Restaurant in the world 2017” del Gambero Rosso – produce essenze su misura per ogni piatto, e così via. Dall’alloro al cioccolato, dall’arancio dolce al pino mugo alla rosa turca, le essenze arricchiscono ogni piatto di nuove sensazioni, rese uniche dal proprio personale tracciato olfattivo.

Per saperne di più: Gambero Rosso

 

  • Vuoi diventare ambasciatore di champagne? Hai tempo fino al 30 giugno

Ambasciatore dello Champagne in Italia: un titolo ambitissimo, ma non impossibile. Bisogna studiare, avere talento e prepararsi per partecipare alla dodicesima edizione del Concours des Ambassadeurs du Champagne, indetto dal Comité Champagne per identificare i migliori candidati europei a valorizzare e fare formazione sulle bollicine più amate del pianeta.

Per saperne di più: Il Sole 24Ore

 

  • Panino italiano, un’accademia lo protegge e lo insegna

shutterstock_124373113 È uno dei cibi prêt-à-porter più amati e imitati al mondo, così popolare che la sua qualità tende tristemente al ribasso: il “panino” è un’eccellenza che va tutelata, simbolo dell’italica maestria e dell’artigianalità gourmet tricolore.

Per questo esiste a Milano un’Accademia http://www.accademiapaninoitaliano.it/ che valorizza l’unicità del nostro panino, “micro-laboratorio spontaneo di sperimentazione del gusto”.

Per saperne di più: DEgustare

 

 

 

  • La nuova ragione per visitare i musei? Il cibo

I musei sono sempre più costosi e raffinati: così le loro caffetterie e ristoranti, location gourmet all’interno di questi luoghi di cultura nel mondo. Le prime tre? 1) Il bistrò nordico-parigino nello Spiritmuseum su un’isola svedese, dedicato ai drink. 2) “In Situ” , ristorante dell’anno a San Francisco, nel SFMOMA. 3) Il Café Carnegie nell’omonimo museo d’arte di Pittsburgh.

Per saperne di più: Bloomberg

 

  • Aerei, ok al pesto genovese in cabina: ecco gli altri cibi concessi

Mai capitato che vi sequestrassero un pregiato barattolo di miele di corbezzolo di Berchideddu in aeroporto, perché considerato “liquido”? E che dire del pesto di Pra’? Bene, c’è una novità che consola, ma non troppo: chi parte dall’aeroporto di Genova Cristoforo Colombo potrà portar con sé il pesto, anche fatto in casa.

Purché applichi al barattolo un’etichetta, “Il pesto è buono”, acquistabile nell’area biglietterie e il cui ricavato andrà a un’associazione che si occupa del trasporto aereo di bambini malati verso gli ospedali di tutto il mondo, compreso il Gaslini. Il divieto di trasporto in cabina rimane valido per prodotti quali creme spalmabili e formaggi freschi come il Camambert (a meno che non siano all’interno di un sandwich).

Per saperne di più: Il Corriere della Sera

 

  • Sanno di vaniglia e fra poco ce li troveremo in tavola: ecco a voi gli insetti nostrani

shutterstock_560866171Nel mondo li consumano due miliardi di persone ed entro gennaio del 2018 dovrebbero arrivare anche nei piatti degli italiani: cavallette, grilli, larve, che arriveranno però in forma di farina proteica o in altri modi “mascherati” e sani.

 

Capifila potrebbe essere Italbugs, start up attiva in Olanda e fondata da un nostro connazionale, Marco Ceriani. Che garantisce: “A Bangko alcuni ristoranti d’alta cucina presentano diverse tipologie d’insetti come fossero da noi caviale…

 

Lo stesso Noma di Copenhagen cucina gli insetti. Io li ho gustati diverse volte. Sono ottimi. E fortemente aromatici. Hanno un sapore di vaniglia. Amo molto la pulce d’acqua, che sa di agrume, mandarino e lime a dispetto dell’aspetto piuttosto brutto. I grilli fritti sono gustosi, ma spesso non sanno di nulla perché vengono fritti con ali e zampe che invece vanno tolte”.

Per saperne di più: DEgustare

 

  • Pomodoro, mozzarella e oro: ecco la pizza da 2000 $

Si chiama senza peli sulla lingua “The 24K pizza”, è “made in NY” e costa 2000 dollari. Il suo ingrediente di punta è altamente abbagliante: oro, ovvio, a 24 carati e commestibile, in forma di scaglie che fanno da topping di una base già non proprio standard: impasto col nero di seppia per donare un colore nero di contrasto, e ingredienti per il condimento che includono foie gras, tartufo, caviale, e formaggio inglese stilton. La pizza è divisa in otto fette, da 250$ l’una. Obbligatorio ordinarla con 48 d’anticipo, presso Industry Kitchen.

Per saperne di più: Metro

 

  • Cibo al ristorante? A San Francisco lo servono sugli iPad

La porcellana finissima conserva la sua intramontabile eleganza, ma le stoviglie di Quince, ristorante di lusso a San Francisco, puntano sulla tecnologia glam. Le pietanze sono lì servite sui tablet. Non tutte le proposte del menù, ma alcuni piatti selezionati. Come una delle ultime creazioni dello chef, “Un cane in cerca d’oro”: si tratta di un croquet di tartufo bianco servito su un iPad che mostra un filmato di un cane in cerca di tartufi. Prezzo: 220 dollari.

Per saperne di più: Le news più strane

 

 

  • Giappone, la cucina di lusso si adatta agli anziani e il puré diventa gourmet 

shutterstock_499487992 Il Giappone è il Paese al mondo con il maggior numero di over 65, e milioni di loro hanno difficoltà a masticare e inghiottire i cibi solidi.

Ma i professionisti e l’industria del cibo e della nutrizione adesso hanno cominciato a reagire massicciamente, studiando le vie del business per trasformare la consistenza delle pietanze.

Pappette, gelatine&c diventano gourmet, per non privare gli anziani dei loro piatti preferiti, come una spadellata di calamari e porro, servita in formato puré.

Per saperne di più: The New York Times

 

 

 

  • Avocado superstar: il monoalimento impazza, e adesso arriva a Roma

La cucina monoalimento è la tendenza del futuro, e ad Amsterdam ha aperto il primo ristorante monalimento d’Europa. La scelta del protagonista unico è ricaduta sull’avocado, superfood dalla squisita versatilità: si chiama The Avocado Show, mentre a New York fa faville l’italiana Avocaderia  e Roma sfoggerà a partire dal mese di giugno il primo Avocado Bar nostrano.

Per saperne di più: DEgustare e Il Corriere della Sera