July 15th
La settimana in breve: i trend del gusto

Dal plancton marino, ingrediente cool degli chef più raffinati, alla tendenza quasi snob di certi ristoranti digital-detox, che requisiscono il cellulare a tavola. I trend di cui parliamo questa settimana sono particolarmente curiosi, internazionali, audaci, in linea con lo spirito dei soci del Club Diners. E poi scopriremo cosa piace ai potenti della Terra, la ricetta segreta del Jack Daniel’s e segnaleremo anche un test per scoprire che tipo di food traveller siete. Per conoscervi meglio.

 

 

  • PlanctonMarinoPlancton marino, il nuovo ingrediente super chic

E’ l’ultimissima tendenza, già molto cool e protagonista delle tavole gourmet: il plancton marino, quell’insieme di organismi acquatici galleggianti, animali e vegetali, che vengono trasportati dalle correnti.

Dopo aver superato tutti i controlli ed essere stato riconosciuto come Novel Food, imperversa tra gli ingredienti degli chef più raffinati e impreziosisce crostacei, pesce, risotti e pane.

Per saperne di più: Sale&Pepe

 

 

  • Le vertical farm, fattorie sviluppate in altezza, sono il trend del futuro

Negli States, nonostante la tradizione dei grandi spazi e della coltura intensiva, ci sono startup, come Farmed Here e Urban Till, che stanno costruendo delle Vertical Farm, fattorie multi livello sviluppate in altezza. Si trovano in vecchi edifici abbandonati, dove le aziende creano coltivazioni idroponiche indoor su più livelli.

Per saperne di più: Ninjamarketing

 

 

 

  • anguriaNiente telefonino, siamo a tavola: i ristoranti scelgono il digital detox

Addio ai selfie del cibo al ristorante. Silenzio, parla il cibo. Niente squilli né bip bip dei messaggini o notifiche di whatsapp.

Ma, quando i clienti non sanno (o non vogliono) auto-imporsi questa disconnessione autonomamente, ci pensano i ristoranti.

Succede all’Hamburgheria di Eataly di Torino o in un ristorante umbro dal nome Eremito (nomen omen). I ristoranti digital detox proliferano.

Per saperne di più: Corriere 

 

 

 

  • L’ingrediente segreto del Jack Daniel’s. Grazie a uno schiavo

Nella seconda  metà del XVIII secolo fu uno schiavo, tal Nearis Green, a insegnare a Mr. Daniel i segreti della miscela di cereali, della distillazione e del filtraggio del whiskey americano più famoso al mondo. Il riconoscimento arriva tardino, ma da una fonte autorevole come il New York Times. Nearis lavorava come schiavo nella distilleria dove si fece le ossa Daniel’s. Il resto è storia.

Per saperne di più: New York Times 

 

 

 

  • Ecco cosa mangiano i potenti della Terra

Obama è vegan-oriented (e si sa) e in generale ha curiosità multi culturali, Mattarella invece non si schioda mai dal made in Italy 100%, George Bush era totalmente astemio, di Putin si sa solo che ogni suo pasto è supervisionato da un medico, mentre rimangono top secret i gusti di Angela Merkel. Lo rivelano gli chef del Club des Chefs des Chefs, che cucinano per loro.

Per saperne di più: Stile 

 

 

 

  • indian_foodElogio dei bathuras, il miglior street food indiano

La Bbc dedica un video e un elogio pubblico al bathuras, un cibo di strada delizioso. Si tratta di un tipo di pane indiano fritto per immersione, tipico della cucina della regione del Punjab, compresa tra Pakistan e India. La zietta britannica (così gli inglesi chiamano la Bbc) lo definisce il miglior street food e mostra un video in cui lo si può vedere in divenire.

Per saperne di più: Bbc 

 

 

 

  • Ecco il test per food-traveller: gourmet, esteta, social, avventuroso o abitudinario?

Il turismo eno-gastronomico è sempre più diffuso. E del resto il cibo è un modo per conoscere il territorio, i saperi e le tradizioni. Ma tra questi tipi di viaggiatori si distinguono vari archetipi. Un test aiuta i food-travellers a scoprire il proprio profilo: avventuroso, esteta, gourmet, biologico, innovativo, locale, social e molto altro. Da provare per conoscersi meglio.

Per saperne di più: Il Sole 24 Ore