March 14th
La settimana in breve: i trend del gusto

La moda del total black nel food, i ristoranti etici e secolari, la cultura del kebab e dei falafel, la Sardegna e i suoi prodotti, il jazz e il cibo gourmet. Questa settimana dedichiamo ai soci del Club Diners una rassegna che parla  del colore del cibo, del ristorante più antico, dei format che funzionano nel food, dei pasti raffinati dei treni e dei locali dove si ascolta jazz. Tendenze, mode, format e pillole di news su un mondo sempre più allargato, per essere sempre consapevoli e informati sulla direzione giusta.

 

  • Vacanza italiane: un terzo del budget è per il cibo
    Italia Bel Paese, luogo di bellezze naturali e artistiche. E patria incontrastata della buona cucina. Tanto che un terzo della spesa dei turisti è destinata proprio alle nostre specialità culinarie. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, in occasione della presentazione del ‘2018, anno del Cibo’.
    Per saperne di più: Ansa

 

 

 

  • Il “total black” è la moda del momento
    Anche il cibo ha un colore e questa volta il nero è il protagonista. Addio ai colori pastello del 2017 per drink, food e pasticceria: questo è l’anno del total black. I Black Foods o Goth Foods, sono esplosi a metà 2017 in risposta proprio al pastello e attualmente su Instagram si trovano oltre 9.000 post che contengono l’hashtag #blackfood, più di 14.000 con #blackpizza, circa 29.000 contenuti con l’hashtag #blackicecream e 76.000 con #blackburger. Il blog alimentare gluttodigest.com descrive il Goth Food come “qualsiasi tipo di alimento colorato con carbone attivo, inchiostro di seppia, sesamo nero, tartufo nero o qualsiasi altro tipo di colorante alimentare nero in modo che appaia nero o grigio”. E gli esperti assicurano che non sarà solo una moda passeggera.
    Per saperne di più: Il Sole 24 Ore

 

 

 

  • Elegance Cafè – Jazz, mixology bar e ristorazione di alta qualità
    Non è scontato che il binomio buona musica e buon cibo funzioni e soprattutto è frequente che, in nome del matrimonio, venga sacrificato uno dei due aspetti. Ma c’è un locale che si è fatto notare e di cui parlano molto. Elegance Cafè, nomen omen, lascia la Dolce Vita di via Veneto, per una nuova moderna sede nel quartiere Ostiense e punta a diventare un locale all’avanguardia e di riferimento per chi ama ascoltare buona musica, mangiare ricette mediterranee e bere un drink miscelato di qualità.
    Per saperne di più: The Walkman

 

 

 

  • Sardegna è prima in Italia per marchi Dop e Igt
    E’ la Sardegna, isola meta del turismo di élite e delle spiagge più belle ad aggiudicarsi la palma di regione più ricca di certificazioni di qualità per i suoi prodotti. Quindicimila produttori di qualità nell’agroalimentare e una fetta del 18,7% rispetto al dato complessivo nazionale fa della Sardegna la prima regione d’Italia per i marchi Dop, Igt e Stg.
    Per saperne di più: Ansa

 

 

 

 

  • E’ a Madrid il ristorante più antico del mondo (ed è famigliare da sempre)
    Secondo il libro dei Guinness dei Primati è Madrid che si aggiudica il “ristorante più antico del mondo”. Si chiama Botín, è un tempio della tradizione ed è rigorosamente a conduzione familiare. Il leggendario ristorante risale infatti al 1725 e ha mantenuto acceso il suo forno a legna per 239 anni, senza una pausa di un giorno.
    Per saperne di più: Finedininglovers

 

 

 

 

  • Ciao Checca goes to Berlino: le ragioni di un format di successo
    Cucina semplice, veloce, leggera, ricette italiane con grandi prodotti e un’attenzione maniacale alla sostenibilità: il format di Ciao Checca a Roma dopo 4 anni festeggia il successo di un format che ha funzionato così bene da aprire a breve un box al mercato Nomentano e sbarcare presto a Berlino, capitale del fermento culturale e patria dei trendsetter.
    Per saperne di più: Gambero Rosso

 

  • Lorenzo Vecchia e il germoglio del suo nuovo ristorante etico
    Elogio della ristorazione etica, ovvero l’attenzione verso la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, le persone e le materie prime: ne è un’icona Lorenzo Vecchia, che festeggia la ri-apertura del suo ristorante a Pozzuolo Martesana, fresco di vittoria del titolo Young Ethical Chef conseguito alla manifestazione Care’s 2018. E simbolico della sua parabola di successo è il logo scelto da Vecchia, definito una dichiarazione d’intenti: un germoglio di cipolla, emblema di rinascita e di un elemento povero ma essenziale, intorno al quale lo chef ha costruito la sua idea di cucina, in nome dell’amore per i vegetali instillatogli dalla sua maestra Antonia Klugmann.
    Per saperne di più: Reporter Gourmet

 

 

 

  • Bottura testimonial a New York: “Il cibo è ufficialmente cultura”
    Uno dei primi eventi promozionali per celebrare il 2018 come l’anno della cucina italiana nel mondo è stata la presentazione di “Via Emilia” al consolato italiano a New York. Una serata promozionale dedicata ai prodotti dell’Emilia Romagna, cui hanno preso parte Nicola Farinetti, Ceo Eataly Usa, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e un testimonial di eccellenza, lo chef Massimo Bottura. Il quale ha ribadito un concetto oggi consolidato, ma di cui lo chef è stato pioniere: il cibo è (anche) cultura. E ora è ufficiale.
    Per saperne di più: America 24

 

 

  • Il libro Delizie d’Oriente. Scoprire la cultura islamica attraverso la cucina
    Delizie d’Oriente, il volume, edito da Sellerio, a firma di Peter Heine è un libro di cui si avvertiva la necessità. Oggi quasi tutti conoscono i felafel, l’hummus, il kebab, il cardamomo, i chiodi di garofano e altre spezie etiche, quindi ecco che i tempi sono maturi per conoscere il retroterra di una cultura che, come è ovvio, non è solo gastronomica, ma affonda le sue radici in una tradizione di cui sappiamo ancora troppo poco e quel poco è molto stereotipato.
    Per saperne di più: Gambero Rosso

 

 

 

  • Trenitalia. Il nuovo servizio ristorazione che garantisce la pasta espressa
    Semplicità e italianità. Il nuovo menu proposto a bordo dei treni Frecciarossa punta (di nuovo) sulla cucina espressa e tra le sue proposte culinarie si snoda il concetto in divenire e in continua trasformazione di treno: non-luogo o piccolo pezzo di casa itinerante? Evidentemente i viaggiatori hanno voglia della seconda. E il menù si adegua.
    Per saperne di più: Gambero Rosso