January 10th
La settimana in breve: i trend del gusto

Benvenuti nel nuovo anno a voi soci del Club Diners e per il nostro welcome ufficiale inizieremo subito con il precisare cosa dicono le stelle in tema di cibo segno per segno. Si parlerà di feste ovviamente e di spreco e re-use, ma anche di tartufi e roof garden, di enoturismo e di pausa pranzo. Già perché l’ultimissimo trend da inseguire e corteggiare è proprio quello della pausa smart, salutista ma breve, gourmet ma veloce, gustosa e easy. La settimana in breve prosegue, tra chef di Buckingham Palace e migliori drink. All’insegna di un 2018 tutto da gustare.

 

  • Oroscopo Gourmet 2018: dimmi di che segno sei e ti dirò cosa mangiare (e in cosa non esagerare)
    Anno nuovo, tempo di buoni propositi e di profezie, previsioni e perché no, per chi ci crede e per chi ci crede così e così, di oroscopi. E in tema di cibo anche le stelle dicono la loro sugli alimenti che ci conviene, o non ci conviene, scegliere. A seconda degli allineamenti delle stelle per esempio può aspettarci la severità di un dietologo o l’elasticità più totale. Sappiate comunque che gli Ariete sono destinati al detox, mentre per il Toro sarà un anno all’insegna dell’equilibrio dei sensi. Vergine, Bilancia, Scorpione e Cancro tra i più fortunati. A tavola, ma probabilmente non solo.
    Per saperne di più: Elle

 

  • La Regina Elisabetta cerca un nuovo chef
    Vi piacerebbe lavorare a Buckingham Palace? Tutto è possibile se ovviamente vantate un certo curriculum e un certo talento, poiché la regina Elisabetta sta cercando uno chef per la sua dimora, ma il palato e il galateo, ça va sans dire, sono piuttosto esigenti. La Casa Reale è infatti alla ricerca di un Demi Chef de Partie che si unisca alla brigata di cuochi che già opera a Palazzo.
    Per saperne di più: Corriere.it

 

 

  • Pausa pranzo alternativa
    Break per pranzo che passione, ma anche che calvario talvolta, stretti tra tempi rigidi e circondati da baretti che offrono toast o paste degne della Luisona di Stefano Benni (la classica pasta che risiede da decenni imperturbabile nella vetrinetta). Per fortuna inizia a farsi strada la cultura della pausa pranzo, all’insegna del volersi bene e di una pausa che sia veramente uno stacco, pur se minimo. Il punto è che questo momento è anche sempre più breve, oltre a essere più smart e più salutista. Ed ecco che le aziende si sbizzarriscono nel cercare soluzioni ad hoc. Prendono piede soluzioni più tecnologiche, dalle app per ricevere il pranzo “a domicilio”, fino alle vetrine hi-tech dove ritirare il proprio vassoio preparato su misura e ordinato via Internet. Alcune soluzioni inoltre sfruttano la possibilità di usufruire di ristoranti o mense già presenti nel quartiere, ma che per vari motivi non utilizzano appieno la propria capacità. Attraverso accordi e partnership gli si dà la possibilità di “esportare” i pasti semi-finiti e terminarli poi sul luogo di consumo.
    Per saperne di più: Il Sole 24 Ore

 

 

  • Svolta gourmet nei mall Usa
    Coma già sta avvenendo in Europa (nuovo esempio Italia lo shopping district City Life a Milano), i mall statunitensi vivono un rinnovamento a base di ristorazione, bar e cinema per contrastare il cambiamento nelle priorità dei consumatori. “E se fino a poco tempo fa l’offerta food era catalogata per ‘‘dare qualcosa mentre si fa shopping’’”, racconta dalle colonne di Bof James Cook, direttore dell’area ricerche, ora l’attrazione sono cibo e bevande e poi semmai lo shopping”. E nei mall occidentali, nel vecchio come nel nuovo continente, più degli sconti a fare la differenza sono spazi gourmet e bowling e ogni sorta di luoghi che offrano intrattenimento.
    Per saperne di più: Italiaoggi

 

 

  • Vicino la Torre Eiffel è cresciuto un tartufo nero di 21 grammi
    Un esempio di come i giardini fatti sui tetti (roof garden) possano tutelare la biodiversità, dicono da Parigi. E in effetti un imponente tartufo è nato nel cuore della ville, lontano dalle Langhe e dal Perigord, tra le radici di un carpino che sorge su ‘roof garden’ dell’hotel Mercure a soli 300 metri della Torre Eiffel. Secondo gli esperti si tratta di un precedente assoluto e inimmaginabile da risultare incredibile.
    Per saperne di più: Agi

 

 

  • Troppo cibo per le feste: c’è l’incubo avanzi
    Si conclude il lungo periodo delle feste natalizie e l’opulenza di cibo, a dispetto della crisi, porta con sé il tema sempre attuale dello spreco e del re-use. Un’overdose di cibo rispetto alle reali esigenze, che per 1 italiano su 2 (55%) ogni anno si traduce in un incubo ricorrente: almeno 2 kg di cibo, tra pasta fatta in casa, piatti di carne e insalate di rinforzo, panettoni e dolci tradizionali, che rimangono ‘intoccati’. Ecco come smaltire questa mole di cibo nel modo più etico e furbo. Con qualche consiglio degli chef.
    Per saperne di più: Ansa

 

 

 

 

  • Cibo take away, rischi per la salute dei bambini che lo mangiano spesso
    Va bene il prendi e porta via, formula ormai consolidata e trasversale che, dalla semplice pizza, si è allargata a (quasi) ogni tipo di pietanza. Ma se il take away è troppo frequente per i bimbi può esserci qualche rischio per la salute. Per cuore e diabete infatti non è il massimo e se l’età dei consumatori è bassa i pericoli sono ancor più elevati in prospettiva futura. Lo suggerisce uno studio di Angela Donin, della St George’s University di Londra, pubblicato sugli Archives of Disease in Childhood.
    Per saperne di più: Ansa

 

 

  • L’enoturismo è legge. Ecco cosa cambia punto per punto
    Per la prima volta il turismo del vino entra nel quadro legislativo italiano, grazie alla Legge di Bilancio appena approvata che cambierà molte cose e ne disciplinerà altrettante già esistenti ma ancora non normate. La legge risponderà a vari quesiti, tra i quali chi sono i soggetti che possono fare enoturismo o quali sono le norme igienico-sanitarie a cui attenersi nel corso delle degustazioni. E poi le regole burocratiche, le definizioni, gli obblighi. In poche parole verrà colmato un vuoto legislativo esistente su questo tema, con molti vantaggi per gli operatori del settore, ma anche qualche grana in più.
    Per saperne di più: Gambero Rosso

 

 

  • I 20 drink più richiesti nei migliori bar del pianeta
    Il drink classico più venduto in tutti i bar del mondo  è l’Old fashioned. Ma il Negroni, il grande aperitivo nato a Firenze, è subito dietro. La classifica è firmata da Drinks International, che ha intervistato 108 tra i concorrenti di 50bestbar, i 50 migliori bar del pianeta. L’altro famoso aperitivo italiano, lo Spritz, è al 22° posto, tanto per intendersi, e in vetta troviamo anche il Daiquiri e il Manhattan. Mentre si assiste a una risalita del vecchio whiskey.
    Per saperne di più: Corriere.it

 

 

  • E’ italiano lo chef campione del mondo di cucina con il tartufo
    E’ l’italiano Marco Acquaroli lo chef campione del mondo di cucina con il tartufo. A decretarlo recentemente a Soria in Spagna, è stata la giuria di «Cocinando con Trufa», il primo concorso mondiale dedicato al nobile ingrediente. Acquaroli ha sbaragliato tutti con una rivisitazione del filetto alla Rossini e con un raviolo vegetale in brodo freddo di funghi e tartufi.
    Per saperne di più: la Stampa