September 27th
La settimana in breve: i trend del gusto

Un paio di novelle sul fronte vino&ghiaccio; un paio d’ingredienti speciali sempre più adorati dagli chef; un paio di locali da non perdere; un paio di notizie d’economia e un paio d’altre significative curiosità: ecco per voi, soci attenti alla gola del Club Diners, la consueta selezione news colte dal nostro radar gourmet.

 

  • Acqua di mare, sempre più amata dagli chef

Acqua salata, casa di pesci, bevanda forse per qualche capra da macchia mediterranea. E? Ingrediente privilegiato di molte ricette da chef: una tendenza di oggi, un utilizzo che in realtà viene molto da lontano. Per fare cosa? Innanzitutto pani, paste, pizze… con tanti minerali buoni e un tocco di sale della vita in più.

Per saperne di più: Gambero Rosso

 

  • Melegatti: asta deserta, si teme la chiusura

Chissà se quest’anno sotto l’albero potremo mettere lo storico pandoro di Verona: l’asta per tentare di vendere l’azienda tutta d’un pezzo, battuta a luglio scorso, è andata deserta. Ed ora la chiusura è un rischio concreto.

Per saperne di più: Foodweb

 

  • L’ora dei fast chiller, bottiglia in temperatura in 6 minuti

Champagne caldo? No, grazie. La temperatura giusta è uno degli elementi-chiave per assaporare un vino in tutta la sua pienezza. Non sempre è facile da ottenere e a volte dover attendere risulta una vera e propria rogna.

Non più, grazie ai raffreddatori di nuova generazione, che portano la bottiglia alla temperatura giusta in pochi minuti. Per esempio, da una temperatura ambiente di +24° a una temperatura di +6°/+8° in soli 6 minuti. Un must per professionisti della bottiglia e wine lover.

Per saperne di più: DEgustare

 

  • Il vino con il ghiaccio non è più tabù

La “cocktailizzazione” dell’esperienza vino pare un fatto assodato: sarà colpa dello Spritz o merito dei giovani nostrani che amano l’alcol col tappo di sughero, ma con qualche concessione. Come quella del ghiaccio, su cui da sempre incombe il veto dei sommelier. Sembra che adesso non sia più così rigoroso.

Per saperne di più: Il Sole 24ORE

 

  • Milano: aperto Forno Collettivo, dove cuocere il pane tuo

Il forno comune, quello che una volta c’era in tutti i paesi e i quartieri che si rispettassero – o non si rispettassero – della penisola, per cuocere il proprio pane (ma anche le torte e i grandi piatti per le feste).

Ha aperto a Milano Forno Collettivo, forno comune ma anche panetteria e cucina, ultima creatura nata dal team imprenditoriale che ha lanciato Champagne Socialist e i due cocktail bar-distilleria The Botanical Club.

Per saperne di più:  Gambero Rosso

 

  • Ristorante, quando la playlist è fatta da un Maestro

Se sei un Maestro sarà difficile avere un’esperienza culinaria elevata con una musica di sottofondo qualsiasi. Ed è così che Ryuichi Sakamoto, compositore e musicista dalla fama indiscussa, si è deciso a creare la playlist per la colonna sonora dei pasti del suo ristorante giapponese preferito a Murrey Hll, un quartiere di Manhattan (si tratta del Kajitsu, cucina Shojin, zen e vegana che al piano terra diventa Kokage, più casual e onnivoro).

Per saperne di più: The New York Times

 

  • Moreno Cedroni& gli altri, contro l’utilizzo della plastica

Ogni minuto l’equivalente di un grosso camion pieno di plastica viene scaricato in mare. E ci rimane. Formando giganti isole di plastica – adesso ce n’è una anche nel Mediterraneo – uccidendo la vita marina ed intossicando piante, animali ed esseri umani in tutto il pianeta.

Lo chef Moreno Cedroni è stato uno dei primi a rispondere all’appello lanciato da National Geographic: basta plastica negli oceani. Una campagna di sensibilizzazione e d’investimento per eliminarla. A partire da tutta la plastica inutile che avvolge il nostro cibo quotidiano.

Per saperne di più: Gambero Rosso

 

  • Formaggi, in arrivo il test per i falsi dop, Parmesan&c

Si chiama ‘analisi metabolonica’ ed è la nuova tecnica messa a punto dai ricercatori dell’Università Cattolica di Milano per smascherare le frodi alimentari ed in particolare quelle che riguardano le imitazioni dei nostrani formaggi doc, stile ‘parmesan’, che tanto danno arrecano al Made in Italy (oltre che alla cultura generale).

Per saperne di più: Foodweb

 

  • Magici ristoranti sensoriali, gli indirizzi da segnare

Bocca-lingua-papille-gola, ma anche occhi-pupille-naso-mani-orecchie. L’esperienza food a tutto tondo che offrono i ristoranti sensoriali è davvero qualcosa di speciale. Ecco qualche indirizzo da non perdere, a partire da Les Petites Madeleines del Turin Palace Hotel a Torino, che fino al 7 gennaio prossimo proporrà “I Suoni del Gusto”. E poi l’Inamo di Londra, cucina asiatica & videoproiezioni e l’ Ultraviolet di Shanghai, 24ª posizione nella classifica The World’s Best 50 Restaurants.

Per saperne di più: GQ Italia

 

  • Il nuovo caviale arriva dai piedi dell’Etna

È vegano, costa 200 euro al chilo e fa impazzire l’alta cucina di tendenza. Col pesce non c’entra nulla, perché non è un prodotto ittico, ma ricorda molto le uova di storione, grappoli di palline rosa oro racchiuse nel frutto di Microcitrus australasica, il ‘finger lime’ originario dell’Australia che, ultimo vip tra i novel food, accende la fantasia degli chef.

Per saperne di più: Il Giornale