September 13th
La settimana in breve: i trend del gusto

Le notizie sul gelato come ogni estate impazzano, ma non stancano mai e noi abbiamo raccolto le più curiose, per allietare il rientro settembrino dei Soci di Diners Club. Parleremo quindi  dell’imperdibile storia del nostro connazionale inventore del cono da passeggio a New York, dove ora è atterrato un altro gelato, questa volta d’araba derivazione. E poi di gelato di avocado e di quello all’azoto… Ce n’è per tutti i gusti. E non solo ‘gelatiferi’. Ma sempre d’alta classe, come ai Soci di Diners Club si addice.

 

  • Le coccole di Diners Club al Taste of Rome 2018

I soci di Diners Club godono di un posto speciale all’interno dell’esclusiva iniziativa Taste of Rome 2018, durante la quale il grande pubblico incontrerà i nomi più blasonati dell’alta ristorazione. Diners infatti è main partner dell’iniziativa e mette a disposizione dei suoi soci due esperienze uniche ed elitarie: Vip Lounge e Diners Club Privèe. Nomen omen: già il nome infatti fa pensare a due esperienze particolari, all’interno di un contesto di per sé molto esclusivo. Provare per credere.

Per saperne di più: Sale&Pepe

 

  • A NY impazza il booza, il gelato gommoso

Fila, è resistente al calore e quasi gommoso. Non è il frutto dell’ultima diavoleria tecnologica per l’occasione trasferita su cono, ma l’ultima stranezza della Grande Mela che vanta in realtà una tradizione antica, e araba. Il booza infatti è ispirato a una secolare ricetta mediorientale preparata con la gomma arabica.

Per saperne di più: Wired

 

 

  • Il genio creativo di Tommaso Arrigoni e il nuovo bistro-boutique Montenapoleone 14

Un raffinato peccato di gola, è questa l’essenza di Innocenti Evasioni, lo stellato ristorante di Tommaso Arrigoni che con i suoi piatti non finisce mai d’incantare le papille dei suoi ospiti. Reduce dalla consulenza per lanciare il bistro-boutique Montenapoleone 14 – design, aperitivi, vestiti&piatti griffati – si dedica ora alla bella stagione con proposte quali ‘Ravioli di ricciola, macedonia di zucchine alle erbe fresche, salsa yakitori’, ‘Gnocchetti di pomodoro sugo tiepido di melanzana viola, cremoso di mozzarella e olio di basilico’ e  ‘Capesante scottate, fagiolini all’aneto, gel di cetriolo e yogurt di capra’.

Per saperne di più: Fine Dining Lovers

 

 

  • A inventare il cono gelato fu un italiano emigrato in America

Prima di allora dal gelataio si doveva arrivare muniti della propria coppa o bicchiere. O, in alternativa, fermarsi poi a lavare quelle gentilmente prestate. Poi da una vallata del bellunese arrivò lui, il gelataio Italo Marchioni (più tardi diventato Marchiony) e a NY inventò la cialda, a forma di coppetta. E la storia del gelato e del mondo, sul cono da passeggio cambiò per sempre.

Per saperne di più: Sale&Pepe

 

  • I love ostrica, il mare più glamour anche in città

Belon, Gillardeau, La Maison Grand Cru, Tsarksaya, La Perle de l’Imperatrice: sono alcune delle delizie di mare&lusso che possono sbarcare in un lampo a casa tua. I love ostrica è delivery gourmet chic senza indugio. Non solo ostriche – pur sempre protagoniste –  ma anche caviale, jamón iberico, formaggi francesi, champagne e vini pregiati. Uno chef o un sushiman e show cooking a domicilio, se desiderate, e poi le formule pronte tipo ‘Pranzo per quattro’. Da utilizzare.

Per saperne di più: Il Sole 24ORE

 

  • Cioccolato, la love story degli italiani

I piatti a base di cioccolato sono aumentati del 400% e il chocolate delivery va a stra-gonfie vele. Secondo una recente ricerca, sono 4 le tonnellate di cioccolato recapitate a domicilio dai cittadini del Bel Paese nel 2018, mentre nella classifica dei piatti ordinati in cui il scioglievole dolce la fa da protagonista, i primi tre classificati sono: 1. Cornetto al cioccolato (anche bianco) 2. Cannolo Siciliano con cioccolato 3. Crêpes con cioccolato. E a livello di luoghi? Per consumatori appassionati, vince la capitale.

Per saperne di più: Stile

 

 

  • I cocktail ispirati ai murales di Roma dello Sky Star

Sky Stars, il bar panoramico all’ultimo piano dell’A.Roma Lifestyle Hotel, ha creato la drink list ispirata ai murales della capitale. 7 cocktail d’autore per 7 murales d’autore. Come ‘Attenti al cane’: Rum Arcane, fiori d’arancio, Maraschino, lumi grattugiato, peel di pompelmo, gomme syrup. Ispirato al ‘Nuotatore’ disegnato da Agostino Iacurci in via del Porto Fluviale.

Per saperne di più: in Gusto

 

  • Ecco le regole per combattere il jet-lag

Forse non lo sapete, ma insieme alla luce è il cibo che incide maggiormente sulla regolazione del nostro orologio biologico. Bene è dunque badare alla nostra alimentazione per non cader vittime del cambio di fuso orario.  A bordo dell’aeroplano, cibi che aiutano la melatonina come frutta e frutta a guscio, niente stimolanti tipo caffè né pasti pesanti. Fondamentale bere molta acqua: l’idratazione ha moltissimo a che vedere con il jet lag.

Per saperne di più: Sale&Pepe

 

 

 

  • Il cono che non c’è, ovvero il mistero del gelato all’azoto

Si dice più saporito e sicuramente più povero in grassi e in zuccheri, il gelato all’azoto. Si dice… perché chi l’ha mai provato?!? Difficilissimo da trovare, è preparato con l’azoto, appunto, un gas assolutamente innocuo (l’aria che respiriamo ne è composta al 78%) e non contiene additivi, né naturali né meno naturali (come i discutibili grassi idrogenati, che lo rendono lucido). E quindi a cosa si deve tale penuria? In primis, al fatto che va preparato sull’istante.

Per saperne di più: Il Sole 24ORE

 

 

 

 

  • Cado, il gelato vegano che nasce dall’avocado

Cremosamente grasso e sano, è senza latte né panna e non sa affatto di avocado, anche se è l’oramai onnipresente super-food la base di questo gelato. Che è dunque anche vegano, senza lattosio e senza soia né Ogm. L’uovo di Colombo, pare, questo ‘Cado’, per ora distribuito solo nella terra d’arrivo, gli Stati Uniti, mentre il Vecchio Continente lo sta ancora aspettando.

Per saperne di più: GQ Italia

 

  • Morto Jonathan Gold, unico Pulitzer gastronomico

Gold, ‘oro’, come il suo cognome e come la sua penna, onorata dall’unico premio Pulitzer elargito a un critico gastronomico. Gold, come i gusti sopraffini di questo mangiatore erudito che era attratto più dal cibo di strada che dall’alta cucina. Jonathan Gold è morto a Los Angeles a soli 57 anni. Aveva fatto innamorare i suoi lettori del cibo etnico, in un’America ‘multirazziale’ ma gastronomicamente a tratti molto conservatrice.

Per saperne di più: Dissapore