August 19th
La settimana in breve: i trend del gusto

Sempre versatile la nostra rassegna, all’insegna delle notizie più curiose fino a sfiorare l’inverosimile. Lo sapevate per esempio che presto gli astronauti potranno mangiare il gelato in orbita? E che consumare ostriche inquina meno di una dieta vegana? E ancora avreste mai detto che un tempo gli atleti al posto degli energy drink si “caricavano” con un bel flute di champagne? Ecco a voi Soci di Diners Club una carrellata di notizie e trend sul mondo del cibo che includono le tendenze più vistose, come la pasticceria-architettura, la domotica gastronomica, i modelli di business emergenti e, infine, il buon senso.

 

  • Dal Giappone cibo gourmet per la fine del mondo

Non tutti i cibi si prestano alle emergenze: questione di conservazione, di scadenze e di scorte. E metti caso che finisca il mondo o che accada qualche catastrofe è bene sempre specializzarsi in pasti da fine del mondo. Senza per questo rinunciare al gourmet, anzi. Questo connubio sta diventando un food trend incredibile. Si chiama Izameshi – letteralmente «cibo per le emergenze» – viene dal Giappone ed è infatti l’offerta gourmet che può sopravvivere alla fine del mondo. Creato dall’azienda Sugita Ace si basa su cibi a lunghissima scadenza. Non si sa mai…

Per saperne di più: Innaturale

 

 

 

 

  • Tutta la convenienza di mangiare nella stagione giusta

Un editoriale di Slow Food invita a pensare quanto la stagionalità sia buona, giusta e conveniente. Partendo dalle ciliegie, che questo anno per la prima volta prolungano la loro esistenza andando oltre il celebre giuanin (San Giovanni), una moltitudine di esempi spiegano come comprare certi alimenti nella stagione giusta faccia bene al portafogli. E alla salute. Per esempio in questa stagione è sufficiente innaffiare e la raccolta di zucchine, cetrioli, ma anche meloni e cocomeri sarà abbondantissima. E i prezzi al mercato saranno molto bassi, al massimo un euro al chilo.

Per saperne di più: Slowfood

 

 

 

 

  • Amaury Guichon e la pasticceria 2.0

Li chiamano pasticcieri 2.0 o archichef o archipastry o pastry star. Insomma sono figure professionali talmente creative nell’ambito dell’arte pasticciera da formarsi in modo anomalo e soprattutto da coprire vari ambiti. Questa volta proponiamo il ritratto di uno dei più promettenti: Amaury Guichon, giovane e talentuoso top chef della pasticceria mondiale, tra le pastry star più seguite a livello globale sui social media. Il suo curriculum e le sue creazioni sono ovviamente sensazionali. Ma la svolta pare ebbe inizio presso la prestigiosa Maison Lenôtre. Nel 2010 viene nominato uno dei migliori giovani pasticceri apprendisti della regione parigina dall’organizzazione MOF (Meilleures Ouvriers de France). Il resto è cronaca.

Per saperne di più: Reporter Gourmet

 

 

 

 

  • La cucina laboratorio di Abimis: raffredda, riscalda i cibi e neutralizza l’umido

Come si fa a non parlare di cucine se si parla di cibo? Per questo nella nostra rassegna entra nel novero dei trend anche le novità eclatanti in fatto di cucine ed elettrodomestici. È il caso di Ab Imis, che significa infatti “dalle origini, dalle fondamenta”, ed è la linea firmata da Prisma, azienda italiana specializzata in cucine e attrezzature per bar di fascia alta. L’ultima novità è fatta da moduli (cassetti, carrelloni e vani) che possono raffreddare o riscaldare i cibi, i piatti pronti da servire o il necessario per impiattare.

Per saperne di più: Il Sole 24 Ore 

 

 

 

 

  • I ristoranti di San Francisco non possono permettersi i camerieri…quindi mettono i clienti al lavoro

San Francisco è una delle città più costose al mondo. E questo è noto. E a fronte di costi sempre più elevati per affitti e manodopera arriva una trovata strana, ma geniale: il ristorante dove il cliente si mette anche (almeno un po’) a lavorare. Il ristorante greco Souvla è stato trendsetter in questo modello di business, ma ora anche altri locali hanno aderito al nuovo format. In sostanza il ristorante, dall’ambiente curato e suggestivo, propone piatti deliziosi e gourmet, calici di vino di pregio e posate d’argento, ma il cliente per poter fruire di tutto questo ben di Dio deve darsi da fare. Chi apparecchia la tavola, chi si procura la bottiglia giusta e chi inoltra direttamente le ordinazioni: ogni cliente è anche un po’ lavoratore, alleggerendo il ristorantino da costi troppo gravosi.

Per saperne di più: The New York Times

 

 

 

 

  • Una volta i maratoneti bevevano champagne come energy drink

Champagne, per brindare a un incontro, ma anche per caricarsi prima di una performance sportiva: avete capito bene, è quanto succedeva parecchi anni fa, quando non esistevano ancora gli energy drink e gli sportivi per regalarsi una sferzata di energia erano soliti bere una modica quantità di champagne.. Un centinaio di anni fa infatti pare che gli atleti bevessero vino ed altri alcolici come fossero energy drink. Una tradizione che, inizialmente, riguardava soprattutto lo champagne, considerato la bevanda ideale… per correre una maratona.

Per saperne di più: Rivistastudio

 

 

 

 

 

  • La caffettiera del ‘700 più moderna che mai

Ed ecco per i gourmet di altri tempi un oggettino retrò che accontenta anche gli amanti del buon caffè e che sta diventando un must tra gli early adopter. Merita una menzione speciale infatti una caffettiera che sembrerebbe del ‘700, ma che vanta tutta la funzionalità dei tempi attuali. KnIndustrie, brand italiano di design, lancia infatti sul mercato Lady Anne, retrò e avveniristica, provocazione verso l’industria delle cialde e lusinga al variegato mondo vintage. Disegnata da Lara Caffi, questa caffettiera fonde alla perfezione materiali moderni e stile antico. Lady Anne si ispira infatti ai servizi da caffè in argento del ‘700, rivisitata in chiave funzionale per preparare il caffè e servirlo con eleganza.

Per saperne di più: Finedininglovers 

 

 

 

 

  • Inquina meno una dieta a base di ostriche e sardine di una vegetariana

Non di rado i vegetariani e i vegani fanno appello, tra le varie motivazioni del loro regime dietetico, alla salvaguardia ambientale e all’etica ecologica. Ma secondo i ricercatori americani esiste una dieta ancor più eco-friendly. Secondo un nuovo studio a stelle e strisce infatti un’alimentazione a base di frutti di mare e piccoli pesci ha un impatto ambientale più basso delle diete vegetariane e vegane. Gli studiosi hanno analizzato tutte le fasi del ciclo di vita di diversi prodotti di origine animale e si sono poi concentrati principalmente su 4 variabili: l’energia impiegata, le emissioni di gas serra, il rilascio di nutrienti in eccesso e di sostanze che potrebbero causare l’acidificazione. Alla fine ostriche e sardine sono tra i cibi meno inquinanti. E, piccolo particolare, sono buonissime.
Per saperne di più: Wired

 

 

 

 

  • Gli astici vanno e vengono, col riscaldamento globale

Scagli la prima pietra qualsiasi palato gourmet che non ami profondamente gli astici, delizia delle papille gustative a tal punto da essere entrato più volte nella storia cinematografica. Ora il global warming sembra però minacciarne la presenza, anche se inizialmente le temperature alte sembravano aver l’effetto opposto. A partire dagli anni Novanta infatti il riscaldamento globale ha giovato ai pescatori di astici del golfo del Maine, una delle aree dove la produzione dei crostacei è più fiorente. Ma per le stesse ragioni il business degli astici sembra ora andare incontro a una grave crisi. Insomma, meglio quando le temperature erano “normali”.

Per saperne di più: Il Post

 

 

 

 

  • Sulla Iss arrivano gelato e un robot

Gelato spaziale, ovvero nello spazio. Vi viene in mente qualcosa di più proibito nello spazio? E invece il progresso sta portando anche questo dessert a deliziare gli astronauti, all’insegna di un approccio nuovo che cerca di regalare anche nello spazio alimenti che siano in grado di coccolare (oltre che nutrire), valutando tra l’altro l’importante valenza del cibo in termini psicologici. E fu così che un veicolo cargo Dragon è arrivata qualche giorno fa sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) portando circa 3 tonnellate di rifornimenti. Tra cui il gelato.

Per saperne di più: Agi