May 3rd
La settimana in breve: i trend del gusto

Siete pronti al conto alla rovescia per assaporare le nuove specialità di Ferran Adrià a Torino, dopo aver degustato un Giandujottino Tourinot n.10 a merenda? E a volare in Georgia per conoscere il Khachapuri? Siete pronti ad assaporare virtualmente (o magari persino dal vivo) il sushi più piccolo del mondo, a visitare una cantina toscana degustando Brunello, a scoprire i segreti delle tonnare di Carloforte e a mangiare in un pub femminile con i tulipani freschi? Tutto questo e molto di più in esclusiva per voi Soci di Diners Club, condito con pillole di news riguardanti ben tre importanti kermesse.

 

  • Ecco perché la Georgia è la prossima destinazione del cibo (e del vino)
    L’ospitalità nel mondo più evoluto sta diventando addirittura materia di studio e include molte variabili, ovviamente partendo dal cibo nella sua accezione di dono prezioso da condividere. Per questo la Georgia e i suoi piatti stanno facendo parlare di sé. Tenete a mente questi nomi dunque perché, nell’ambito del food, ne sentiremo parlare parecchio: Khachapuri (pane con uova e formaggio), Chakapuli (arrosto di agnello con prugne rosse), Adjika, (aroma fatto di peperoni rosso e aglio ed erbe fresche come coriandolo e prezzemolo) e Ajapsandali (piatto tradizionale con melanzane, pomodori e peperoncino). Sono tutti cibi georgiani e i più attenti osservatori sostengono che questo paese si stia imponendo come modello di eccellenza nel cibo. Perché i suoi piatti sono buoni e perché in questa terra nel mezzo del Caucaso l’ospitalità e l’arte del convivio sono sacre. Tra le altre specialità una menzione meritano i sottaceti (che includono cetrioli, melanzane, aglio e cipollotti, ma anche fiori come i Jonjoli). Tanto per iniziare a saperne qualcosa.
    Per saperne di più: Forbes

 

 

 

 

  • Cioccolato artigianale: sei eccellenze da conoscere da nord a sud
    “Dai cioccolatini tradizionali a piccole opere d’arte per golosi”: questo è l’incipit di un servizio-inchiesta che il magazine di cucina dedica al cioccolato artigianale, un mondo tutto da scoprire fatto di cura, dedizione, armonia estetica e, ovviamente, bontà golosa. Segnatevi il nome di Guido Gobino, di tradizione sabauda che nella Torino iconica propone il Giandujottino Tourinot n.10, temperato a mano (tra le altre creazioni) o quello del Chocolat di La Thuile, della famiglia Collomb, che crea piccoli e deliziosi capolavori tra i quali meritano una menzione i ripieni allo zafferano in pistilli di San Gavino (Sardegna). I nomi sono tanti, trasversalmente spalmati su tutta la penisola, inclusa ovviamente l’arte creativa e golosa partenopea, dove troviamo (per esempio) Mario Di Costanzo, maître chocolatier e pastry chef da tre generazioni che scolpisce uova di cioccolato come opere d’arte.
    Per saperne di più: Sale&Pepe

 

 

 

 

  • Legge sull’enoturismo: cosa cambia per i wine lovers?
    Cosa si intende per enoturismo? Come sono disciplinate le visite in cantina? Un nuovo emendamento risponde a questi e a molti altri interrogativi che riguardano un settore in crescente evoluzione, sia da parte di chi se ne occupa a fini professionali, sia da parte di chi ne fruisce. Una normativa che riempie un vuoto all’insegna di una necessità di semplificazione burocratica, ma anche di un bisogno di promuovere e proteggere il turismo enogastronomico ed esperienziale nel Belpaese. Buone notizie per i wine lovers insomma, da tutti e due i lati della produzione.
    Per saperne di più: Il Giornale del cibo

 

 

 

  • Lode del pimenton, se la paprika viene importata dalla Spagna
    Un articolo del New York Times celebra la paprika spagnola, quella affumicata detta pimentòn. Il pimenton, dalla fragranza inconfondibile, è l’ingrediente immancabile di tante ricette tipiche e nel raccontarne i segreti il quotidiano della Grande Mela racconta anche che, per la prima volta, questo sublime condimento viene importato negli Stati Uniti da una piccola cooperativa di produttori spagnoli. Ecco come usarlo e come apprezzarlo, lasciandosi guidare da un’atmosfera capace di riprodurre quella di un tipico street food iberico.
    Per saperne di più: New York Times

 

 

 

 

  • Mille nuovi prodotti per l’edizione record di Cibus
    Dal 7 al 10 maggio c’è Cibus. Il 2018 è l’edizione record che conta 3.100 espositori, un centinaio in più di due anni fa, oltre 135mila mq espositivi (con un incremento di 5mila mq) e circa 80mila visitatori professionali, di cui il 20% dall’estero, e, tra questi, 2.500 top buyer. E del resto è l’anno del cibo italiano e la vetrina agroalimentare non poteva che essere maestosa. Gli chef cucinano i nuovi prodotti per il tasting dei visitatori e tra le altre caratteristiche di questa edizione particolare una selezione dei 100 prodotti più innovativi. Sì perché anche il cibo si muove e si rinnova, talvolta totalmente.
    Per saperne di più: Il Sole 24 Ore

 

 

 

 

 

  • Dentro la Nuvola di Lavazza a Torino. Con il ristorante di Ferran Adrià
    Inizia il conto alla rovescia verso l’inaugurazione dell’ormai già celebrato e decantato ristorante di imminente apertura dello chef catalano. Nel frattempo è stato inaugurato il complesso di Lavazza progettato da Cino Zucchi per diventare il quartier generale dell’azienda torinese. Uno spazio immaginifico che custodisce anche il ristorante di Ferran Adrià e Federico Zanasi, pronto ad aprire all’inizio di giugno. Cosa si mangerà nel ristorante che raccoglie l’eredità di El Bulli? Iniziano i toto menù, ma per il momento ciò che trapela è qualcosa di molto impalpabile. Per esempio il guru della gastronomia ha dichiarato che la sua nuova creatura proporrà “un’esperienza “compartida” di elevata gastronomia, che metterà al centro l’uomo e le sue esigenze di socialità”. Insomma, un nuovo umanesimo gastronomico. E del resto Adrià è uno chef-filosofo.
    Per saperne di più: Gambero Rosso

 

 

 

 

  • Cosa sapere sul prossimo Macfrut, la fiera dei protagonisti dell’ortofrutta
    Dal 9 all’11 maggio si tiene a Rimini la fiera dei protagonisti dell’ortofrutta. Una kermesse importante e un hub a valenza internazionale, dove approfondire un settore che è indubbiamente un asset fondamentale e particolarmente innovativo nell’agroalimentare. Numeri da capogiro e anche cifre che fanno riflettere: per esempio bisogna sapere che la frutticoltura ha numeri ben più importanti dell’orticoltura e che il Paese dove si è registrata la migliore performance dell’export italiano è stato la Spagna con un +12,8%. Eppure la Spagna è un Paese molto simile a noi climaticamente. Ma questo, oltre a essere un risultato in termini di qualità, è anche il frutto di una legge economica. Che l’economista David Ricardo, con il suo celebre paradosso, aveva intuito circa 2 secoli fa per esporla nella sua teoria dei vantaggi comparati, caposaldo del commercio internazionale che andrebbe rispolverato per l’occasione.
    Per saperne di più: Agi 

 

 

 

 

  • Tutti i segreti del sushi più piccolo del mondo
    Esiste veramente e viene realizzato con un solo grano di riso. In Giappone infatti il tiny sushi viene preparato per celebrare la nascita di un bambino seguendo una ritualità minuziosa e suggestiva. In un video dal titolo “The smallest sushi in earth” (https://www.youtube.com/watch?v=pZtIDeNk2aI), diffuso dal ristorante Sushiya No Nohachi di Tokyo, si capisce l’arte che sta dietro a questo piccolo grande rito.
    Per saperne di più: Finedininglovers

 

 

 

 

  • Un po’ chef e un po’ publican: il pub gourmet si regge su una forza tutta femminile
    Ma il pub può anche essere femmina? Certo che sì, secondo la recensione che Repubblica dedica a un locale inedito e ricercato, il Public House di Ornella Buzzone, nel cuore di Caserta. Un locale che azzarda e, senza tradire la natura verace e sincera (e molto maschile) dei pub, ne propone una versione women friendly e raffinata, con fiori sempre freschi, dischi in vinile e libri a decorare la parete dietro il bancone, buona musica di sottofondo. E soprattutto un menu ricercato, ben concentrato. E per il resto è un pub, ma considerato il tocco femminile decisamente gourmet.
    Per saperne di più: Repubblica 

 

 

 

 

  • Girotonno 2018: a Carloforte si celebra il tonno (e le tonnare)
    Che la Sardegna sia orgogliosa del suo tonno e delle sue tonnare è cosa nota. Ma tra tutte le iniziative merita una menzione speciale Girotonno, nella piccola e suggestiva isola di Carloforte, che si prepara all’edizione 2018 con una sfida all’ultima delizia tra chef provenienti da 8 paesi del mondo (dalla Francia alla Lituania, da Malta alla Russia), che gareggeranno preparando ricette a base di tonno cotto e crudo e verranno votati da una giuria di esperti. Dal 24 al 27 maggio l’iniziativa è finalizzata alla valorizzazione dell’antica cultura del tonno e delle tonnare e sono previsti anche numerosi cooking show di firme indiscusse della gastronomia. Qualche nome? Andrea Aprea, del ristorante Vun dell’hotel Park Hyatt a Milano, Andrea Berton, dell’omonimo ristorante a Milano, Matteo Metullio, del ristorante La Siriola di San Cassiano. Tutti stellati o pluristellati, of course. Può bastare?
    Per saperne di più: Finedininglovers