April 5th
La natura è trendy: si offre nel bicchiere come centrifugato di benessere

Dagli spinaci all’ananas, dalle carote allo zenzero, è l’ora del “succo vivo”. Che diventa sana pratica quotidiana, con cui sbizzarrirsi a casa o da godersi al bar.

Oramai è un’icona: rappresenta l’unione tra salutare&trendy, genuino&sfizioso, elitario&popolare, semplicità&creatività, colore&sapore, casalingo&sociale. Il tutto, allo stato profumatamente liquido: è il centrifugato, quel concentrato di frutta e verdura che vitalizza elevando l’energia. Non ci sono dubbi, da una nicchia di estimatori guardati dalla maggioranza come fanatici del fitness, questa bevanda sta raggiungendo il grande pubblico, ed è sull’orlo di divenire un “must”.

 

Scopri le differenze tra: smoothie, frullati, frappé…

Innanzitutto, cosa occorre sapere, a livello tecnico? La principale differenza con frullati, smoothie (la versione di frullato più cremosa) e frappé, è che non contengono fibre, o meglio ne contengono pochissime. Le fibre sono utili per la funzionalità intestinale e per l’organismo in generale, e saziano. Dall’altra parte, la loro assenza rende la bevanda di veloce e facile digestione, e i principi nutritivi vengono assorbiti con rapidità molto maggiore.

Sotto il termine “centrifugati” si tende ad accorpare due tipi di bevanda, ottenuti con due macchinari diversi (ed entrambi tra gli elettrodomestici più in ascesa in Italia nell’ultimo paio d’anni). Il centrifugato vero e proprio è quello che si ottiene con la centrifuga, una macchina che lavora ad alti giri, “a caldo”, per scartare le fibre di frutti e vegetali ed estrapolarne il succo. Altra categoria sono gli estrattori, che producono i cosiddetti “succhi vivi”.

 

Questione di temperatura e velocità

Chiamati in inglese “slow juicer”, estraggono i succhi “a freddo”, mantenendo perfettamente intatti i nutrienti (minerali, vitamine, oligoelementi etc), che vengono assorbiti al massimo dall’organismo umano, in un succo più denso e ristretto, che sta alla centrifuga come l’espresso sta al caffè americano. Si tratta di macchine più costose, e i più lussuosi si possono usare persino con la frutta a guscio, per ottenere latte di mandorla piuttosto che di nocciola.

Il succo va bevuto il prima possibile, preferibilmente lontano dai pasti, e senza strafare con le dosi quotidiane. Le regole per un buon centrifugato, o succo vivo che sia? Innanzitutto, partire da buona frutta e verdura: che sia possibilmente biologica, soprattutto se si vuole usare anche la buccia, per un guadagno extra in salute, dato che la maggior parte di vitamine e sali si trovano proprio negli strati più superficiali, attaccati ad essa. E poi, scatenare la fantasia!

 

centrifugati 2Di frutta o verdura? Scegli il colore che fa per te

Colori – ricordate che “si mangiano” anche quelli – sapori, profumi e consistenze, miscelati a volontà: è difficile sbagliare, e poi l’assaggio può essere fatto in corso d’opera. Se non s’imbriglia la fantasia in una lista da bar mentale, le scoperte possono essere continue e davvero piacevoli. Qualche spunto: il sapore di frutta e verdura spremuta cruda può essere molto diverso da quello che conoscete. Un esempio? La barbabietola. Molti ne adorano il colore ma non apprezzano il suo gusto dolciastro, mentre la trovano gradevole quando inserita in dosi non preponderanti nei succhi centrifugati.

Salvo eccezioni – per esempio alcune solanacee – ogni vegetale oltre che ogni frutto può finire centrifugato. Spinaci, bietole, patate dolci, finocchi, sedano…

La verza è molto succosa e, sorpresa! – non avrete affatto l’impressione di bere succo di cavolo! (mischiatelo però, eh…). Sulla frutta, anche se non è esotica, non c’è che da sbizzarrirsi. E poi: dalla celebre spirulina in giù, non dimenticate le alghe. Le spezie sono infinite e benvenute, a partire da quelle fresche, una per tutti – imprescindibile nella cucina del centrifugatore: lo zenzero. Ma anche il basilico e la menta, la radice di curcuma, il peperoncino, e persino l’aglio. Il succo si può poi “condire” con semini e noci di vario tipo.

 

I centrifugati più cool del momento

Le ricette sono davvero infinite: “The juice generation- 100 ricette per succhi freschi e smoothies coi super-cibi” è il nuovo libro di Eric Helms, un distillato di 15 anni di esperienza di colui che lanciò i Juice Generation Bar – bar dove si servono solo succhi spremuti a freddo- a New York e poi da lì Hollywood e il resto del mondo. I succhi&centrifugati sono buoni, e vanno per la maggiore, in ogni momento della giornata: dalla colazione, dove diventano vitaminico sostituto del caffé, al pranzo che alcuni rimpiazzano, all’aperitivo, in cui l’analcolico improvvisamente diventa chic. “Dai centrifugati ai biococktail”, per esempio, è il nome del concorso che si è svolto il mese scorso in Puglia, sponsorizzato dalla Federazione Nazionale Barman. E poi, si può approfondire il discorso e imparare a usare frutta&verdura liquida in modo terapeutico più mirato. Questo, alla prossima puntata.

 

Dove gustare i centrifugati più interessanti d’Italia

 

Pascucci,

Via di Torre Argentina, Roma

 

Fruteiro do Brasil,
via Tivoli, 2, Milano

 

Caffe & Parole

14 Stradone Arcidiacono Pacifico, Verona, Italia

 

Sbuccia

via Nicotera 37/39 | Vicino a Porta Testa, 17124, Finale Ligure