November 30th
Idee gustose per regali natalizi gourmet

Cosa regalare a Natale? I pionieri del food di fascia alta e i palati raffinati non possono cadere nel banale. Le idee per i soci Diners sono tante, tutte particolari e tutte per pochi. Dalla miglior bottiglia italiana, a un oggetto di design per il cibo (o il vino) che conoscono solo gli early adopter, per finire con un kit per pic- nic a base di Champagne, una scatola che ti fa viaggiare con il cibo, un’anguria preziosa come un gioiello o un paio di eleganti forbici per tagliare i grappoli d’uva. E persino il panettone ci può stare, tanto non sarà certo un panettone qualunque.

Oggetti, cibi, bevande, esperienze: il mondo del food offre mille spunti per regali natalizi veramente esclusivi. A volte si tratta di articoli carissimi, altre volte semplicemente di idee raffinate e poco note. Ecco più di dieci punti per fare una figura veramente très chic.

 

C’era una volta il cesto natalizio, dicesi anche strenna: la si regalava solitamente a un professionista, come omaggio e riconoscimento. Era un regalo formale e dentro c’era un assortimento di prodotti tipici, qualche salume particolare, un paio bottiglie blasonate. I più banali contavano creme a vari gusti, canditi, amaretti, cioccolatini, spumanti, forme di parmigiano. Poi i tempi cambiarono e il cibo divenne uno degli articoli più gettonati, tanto che il cesto natalizio si è modernizzato ed è stato ormai sdoganato, non più come regalo formale. Anzi, oggi viene ormai regalato tra fidanzati, genitori e figli e amici di vecchia data; ma soprattutto ha subito un restyling significativo. Comunque la novità è che regalare cibo, bevande e accessori da cucina è un’idea affettuosa, cool e decisamente glamour.

 

shutterstock_513531127Già perché il food&wine offre moltissimi spunti per i regali, non solo nella formula del cesto natalizio. Ci sono anche gli accessori, le experiences, il design. E poi chiaramente anche il cibo e le bottiglie, che se scelti con cura possono essere assai unici e raffinati. Ricercatissimi, gustosissimi, carissimi, particolarissimi. E nel vasto panorama dei regali più glamour che riguardano il cibo e ciò che sta intorno a lui per questo Natale abbiamo qualche proposta interessante. L’esclusività non sta solo nel prezzo, bensì anche nella ricercatezza del prodotto di nicchia, per pochi cultori e veri early adopter. Insomma si tratta di proposte davvero esclusive.

 

Un’idea potrebbe essere quella di regalare un’etichetta tra i 50 migliori vini di Italia del 2016. La scelta è varia, anche se questo anno la tendenza più vistosa vede protagoniste soprattutto le bottiglie di Montalcino. Il vino più votato nella classifica BIWA Best Italian Wine Awards 2016 è il Cerretalto 2010 di Casanova di Neri, la cantina che ha raccolto i massimi punteggi dai grandi critici americani come Robert Parker. Un bel fiocco rosso di velluto intorno al collo (di bottiglia) e una dedica poetica. Perché il vino è anche poesia, non dimentichiamolo.

 

shutterstock_472838824Sempre in tema di vini, anzi di uva, sono un must per valore e originalità le forbici d’argento per tagliare i grappoli d’uva. Le cosiddette grape scissors, nate nell’Ottocento per tagliare i raspi dei grappoli d’uva presentati sulla tavola al momento del dessert, sono una vera chicca da intenditori. Realizzate in argento, “old Sheffield”, metallo argentato o acciaio, le forbici da uva hanno lame corte e di un certo spessore, adatte infatti a recidere i raspi dei grappoli, e un decoro di ispirazione vegetale. Tra quelli più chic i tralci annodati a grappoli d’uva e pampini, talvolta arricchiti da piccole scene di vendemmia con putti o figure di contadini raffigurati nell’atto di raccogliere grappoli d’uva o di sorseggiare vino da un boccale.

 

Parlando di accessori vale la pena citare anche Shiba, elegante collezione di pentole trilamina in stile minimal che Alessi ha fatto firmare al designer giapponese Naoto Fukasawa e che insieme hanno dedicato ai Gourmet. Fukasawa, universalmente riconosciuto come uno dei più influenti designer al mondo, è docente al Musashino Art University e presso il Tama Art University e ha pubblicato peraltro anche alcuni libri come An Outline of Design (TOTO) e The Ecological Approach to Design (Tokyo Shoseki), dove ci sono anche vari oggetti di design che riguardano sempre l’arte culinaria.

 

shutterstock_506210689Nel campo del design ricordate che l’oggetto di culto del momento è il decanter di design, indiscutibilmente nuovo trend in arredamento da tavola di lusso. Come quelli prodotti dalle vetrerie vip di Maximilien Riedel, giovane businessman austriaco. Mentre se si vuole proprio esagerare c’è sempre il muro da vino di design, che conserva alla perfezione ogni etichetta e che fa sì che il vino diventi elemento d’arredo e di design da incorporare nel salotto. È una creazione dell’inglese Smallbone, che si può regalare e, conoscendone bene i gusti, personalizzare su misura del ricevente.

 

Altra idea è un kit da pic-nic con Champagne a piedi nudi nel’erba (appena arriva la primavera). È la suggestione di Perrier-Jouët, che propone una bottiglia di preziose bollicine accompagnate da un cestino in vimini con tonalità giocate sul bianco, flûte in cristallo, piatti rigorosamente in ceramica e croissant salati. Ideale come regalo romantico.

 

E perché invece non regalare le scatole-gourmet che portano a casa le destinazioni di viaggio esotiche. Si può volare a Tokyo, sgranocchiando cracker di riso; abbuffarsi di curry rossi thailandesi; cimentarsi nella preparazione di un ramen; assaggiare le specialità nordiche. Le nuove box con viaggi gourmet di lusso si ordinano online e vengono recapitate direttamente a casa del fortunato globe trotter gastronomico.

Infine, sarà banale, ma a Natale si può sempre regalare un panettone, purché non sia uno qualsiasi. Tra quelli artigianali c’è veramente l’imbarazzo della scelta e dell’esclusività. Di solito nascono da un’idea quasi poetica dei loro creatori, che li curano e finiscono per innamorarsene. E regalarne uno di questi è tutt’altro che banale. C’è il panettone Sacher, quello con pasta lievitata con marroni e limone candito, vaniglia in bacche e fave tonka, quello Raw, crudo, vegano e totalmente gluten free e persino quello preparato con un impasto arricchito di verdure (leggi su Sale&Pepe).

 

shutterstock_410291617Infine si può sempre acquistare uno dei dieci cibi più cari al mondo, badando bene alle condizioni in cui viaggiano questi veri e propri tesori. C’è l’anguria Densuke, coltivata sull’isola giapponese di Hokkaido, che si può acquistare in dono per una cifra intorno ai 5 mila euro.

Un cesto di funghi Matsutake, sui 700 euro al chilo. Una confezione di caffé Kopi Luwak, vera rarità prodotta dalle bacche parzialmente digerite e defecate dallo zibetto delle palme.

Infine, scegliendo un classico intramontabile e magari confezionandolo in un’elegante scatola decorata, si può regalare un tartufo bianco d’Alba. A differenza del diamante che può costituire un investimento, il tocco chic di questi regali è che sono effimeri, si assaporano e poi lasciano solo il retrogusto del loro ricordo nel cuore.