June 4th
Chi sono gli influencer del food

 

Chi ascoltano le famiglie quando fanno la spesa, le signore (e i signori) quando imbastiscono cene gourmet, e i player del settore alimentare e i ristoranti cool? Perché sui social certe ricette e tendenze culinarie spaccano? E’ tutta una questione di influencer, categoria corposa che si divide in vari sottogruppi. Vi spieghiamo chi sono e come esercitano il proprio potere di condizionamento delle mode e di fonte di ispirazione. Sono tanti, trasversali e magari scoprirete che nel vostro piccolo (o grande) voi Soci di Diners Club siete un po’ influencer. 

 

Spesso sono chef, ma ci sono anche blogger, personaggi televisivi e molto altro. Ecco chi fa le tendenze nel mondo del cibo. Pardon, del food.

 

Chi sono gli influencer, a prescindere dal settore di cui si parla? Semplice, se dovete tradurre questo termine alla nonna dovete semplicemente dire “gli influenzatori”. Una traduzione intuitiva, nulla di particolarmente arduo, anche se la parola influenzatore in italiano non suona proprio bene. Quello che fa opinione e tendenza, il trendsetter, quello che arriva sempre un po’ prima degli altri nel tracciare le mode (ah…l’early adopter?): sono sempre esistiti, dalla moda al cibo per finire con le auto, passando per i cosmetici e i viaggi. Solo che dal passa parola si è passati al click to click e dal bar ai social network. Ed ecco che improvvisamente chi ha la lungimiranza e la classe di vedere un trend prima degli altri, abbinata a una personalità forte e carismatica, interagisce con la gente e amplifica, appunto, la propria influenza. E in men che non si dica diventa un influencer, anche se magari neppure lo sa.

 

 

 

L’uomo è ciò che mangia

Nel cibo possiamo vedere questo fenomeno in tutta la sua potenza. Sarà che il cibo è la vera moda del momento già di per sé, anche perché si è capito che la salute dipende anche (e soprattutto) dal nostro nutrimento e pure l’economia e qualcuno scomoda persino la morale. Sarà che una ricetta bella e buona è particolarmente fotogenica e su Instagram fa il pieno di like, sarà che il cibo riguarda proprio tutti – mica è come l’alta moda! – e coinvolge tutta la società, dalla casalinga al manager, dalla ballerina al bambino, dallo chef al filosofo.

 

 

 

Evangelisti del cibo

Ecco perché questa potente nicchia di persone, definite dagli esperti food evangelist, è diventata sempre più influente e, di conseguenza, sempre più corteggiata. Va il cibo sano, ma il 2018 sarà l’anno del fritto, torneranno i funghi e il dessert salato sarà il massimo del cool. Parabola sempre più crescente per la cucina indiana e il cibo al volo servito nel contenitore giusto, viva il barattolo e il total black…Ma chi lo dice tutto questo?

 

 

 

Intanto una definizione

Secondo gli esperti innanzitutto l’influencer del cibo è qualcuno che impegna una buona parte della giornata in conversazioni reali o virtuali sul cibo. Traduciamo alla nonna: può essere lo chef, che già di per sé fa tendenza e che, se è molto attivo sui social, la fa ancor di più. Può essere il/la blogger, che propone ricette e pensieri, spaccati di vita e foto personali in cui il cibo diventa protagonista o quantomeno co-protagonista, scandendo momenti, feste e compleanni, e agganciando la gente “normale”. Possono essere anche i ragazzi, che in famiglia intervengono sempre più spesso nelle scelte alimentari e nella spesa, influenzando le loro piccole realtà che sommate, una per una, arrivano a condizionare il global food system. La grande novità è che oggi questi “influencer” di nicchia stanno diventando sempre più la normalità nelle popolazioni di tutto il mondo, come sottolinea anche lo studio internazionale Food2020 realizzata da Ketchum.

 

 

 

Chef ed esperti del settore

Ci sono alcuni chef, pasticcieri o esperti di nutrizione particolarmente abili nell’arte di influenzare e tracciare tendenze e Blogmeter ha analizzato nel trimestre estivo del 2016 le “performance” di 38 cuochi tra i più conosciuti e corteggiati sui 3 social più importanti (Facebook, Instagram e, fanalino di coda, Twitter) per stabilire chi sia il più influente nelle piattaforme web di condivisione. Marco Bianchi è tra i più interattivi, seguito da Chef Rubio, Antonino Cannavacciuolo, Alessandro Borghese, Ernst Knam, Massimo Bottura, Simone Rugiati, Bruno Barbieri, Heinz Beck e Carlo Cracco. Inutile dire che in questo caso la capacità di influenza dipende sì dalle interazioni con il pubblico, ma anche dall’autorevolezza e dalla capacità di usare i social e le suggestioni grafiche, che rendono gli chef in questione dei veri e propri fan/follower collectors e infine dalla popolarità, spesso amplificata dalla partecipazione a trasmissioni di successo. Ultimo ma non per ultimo dipende dalla simpatia del personaggio. Cannavaciuolo docet: posta meno di un post al giorno, eppure conta su Facebook e Instagram ben 367 mila interazioni. Non solo star del piccolo schermo comunque, ma talvolta icone di stile, come Heinz Beck, che con il suo ristorante tristellato romano “La Pergola” continua a far sognare i gourmet-lovers di mezzo mondo. Sui social basta uno scatto delle sue creazioni per scatenare i click. Merita infine una menzione speciale tra gli chef star anche Joe Bastianich.

 

 

 

Le blogger

E’ uno dei casi più interessanti perché questo tipo di influencer sono persone normali, non celebrities, che però per qualche ragione riescono a far breccia tra il pubblico. Un fatto di quantità di post, ma non solo ovviamente. Conta la qualità, il look, l’abilità di regalare ogni tanto anche qualche scatto o spaccato di vita personale, la grafica di siti accattivanti e usabili e ovviamente la sostanza, ovvero ricette e piattini che sono un sublime connubio tra accessibilità, bontà (almeno apparente) e bellezza. Benedetta Rossi guida questo esercito di gente normale con @fattoincasadabenedetta (titolo geniale) che conta 262mila di seguaci su Instagram, 439mila su YouTube oltre 3 milioni di likes su Facebook.

 

A parte il nome e il mestiere fa tanto anche il fatto che sul suo blog non ci sono solo ricette, ma anche idee per decorare e pulire la casa e tanto altro. Anche Chiara Maci, vulgo chiarainpentola è maestra delle interazioni: il suo segreto è una conoscenza non solo delle ricette e dei cibi, ma anche della rete e delle regole della comunicazione. Scrive tutto e di tutto, regalando con sapienza e spontaneità qualche scatto personale (la sua figlioletta Bianca è ormai famosissima). “Di una risata, due mani sporche di farina e un buon calice di vino” ne ha fatto uno stile di vita. Risultano anche tra i più famosi influencer del cibo @thediaryofsonia di Sonia Paladini, @tasteofstyle di Federica Visconti, Alice Agnelli con il suo @a_gipsy_in_the_kitchen, @valdirose, di Irene Berni, Valentina, con il suo @hovogliadidolce, @chiarapassion di Enrica Panariello. Comune denominatore, a parte i post e le interazioni, sono spesso la capacità di mescolare il cibo alle storie, ai viaggi, ai bambini e allo stile di vita. Proprio come avviene nella vita. Molto attiva anche Valeria Ciccotti, in arte Vale cucina e fantasia, contributor di Giallo Zafferano considerata una regina delle interazioni.

 

 

 

Gente famosa

Ultima categoria di influencer sono i “famosi”, quelli che fanno tendenza insomma non tanto e non necessariamente perché sanno cucinare, quanto perché fanno tendenza punto e basta. Si tratta di personaggi talmente ricchi di appeal da suscitare la voglia di emulazione della gente, da come si vestono a come si nutrono, soprattutto se di cibo parlano parecchio. Uno degli esempi più clamorosi è Gwyneth Paltrow, che in fatto di abitudini alimentari si esprime spesso sul web (ogni tanto arrivando a sostenere tesi detox-salutiste anche un po’ ardite). Ecco, per fare un esempio, il suo extraodinary meal su Instagram è piaciuto a 43,6 mila persone. Tanto da poter dire che sicuramente quel piattino straordinario lì hanno provato a cucinarlo a migliaia e che Gwyneth è una food influencer. Indeed.