July 10th
Gin revolution
shutterstock_561632857È il protagonista di menu à la carte come per le migliori cantine di vini e viene studiato da maestri mixologist per creare quel matrimonio perfetto con la compagna di una vita, l’acqua tonica. Il gin, storicamente il più ribelle tra tutti i distillati, decantato e osannato in letteratura come sul grande schermo, indossa ora le sue vesti più eleganti, pronto ad essere incoronato re della nuova mixologia, ossia l’arte del mescolare spirits più o meno alcolici in cui il gin diventa primo attore assoluto dei cocktail più gettonati dell’estate.

 

È Gin Craze Time
La chiamano Gin Craze, ultima moda del mondo del beverage, un insieme di rivisitazioni del classico long drink on the rocks, il gin&tonic. Le migliori ricette e le migliori location dove sperimentarle ve le consigliamo noi.

Iniziamo dalla Gintoneria di Davide a Milano, con 400 etichette selezionate da tutto il mondo da abbinare a 25 diverse acque toniche. Sempre a Milano, ispirato alla movida spagnola in cui il gin è sulla cresta dell’onda da tempo, anche il neonato Elita Bar sul Naviglio Grande, il cui padre è Alioscia Bisceglia dei Casino Royale, dedito al gin con una selezione di quasi cinquanta etichette, tra cui Tanqueray Ten come gin di linea servito con scorza di pompelmo e fiori di camomilla.

Ma i gin addicted non possono certo perdersi uno dei drink della carta cocktail del The Botanical Club of Milano. Tre sedi, via Tortona, via Pastrengo e via Salutati. Da provare il Floradora Cooler con Spleen et Idéal Gin, sciroppo di lamponi, lime e ginger beer o lo Spicy Coconut a base di gin infuso con foglie di sedano, succo di lime, cocco e bitter al peperoncino. shutterstock_534031462

Anche a Torino c’è un indirizzo assolutamente da ricordare: Piano 35, dove Mirko Turconi, proclamato miglior bartender d’Italia durante la finale italiana della Diageo Reserve World Class 2017 (la competizione internazionale che celebra l’arte della mixology e che a fine agosto raccoglierà in Messico i 50 best bartender al mondo per la sfida finale) prepara lo Spritz 37 mescolando gin, sciroppo di Champagne, riduzione di Aperol, soda agli agrumi e ghiaccio aromatizzato al bergamotto.

 

Gin “su misura”
Da Milano e Torino a Venezia e Firenze. A Palazzo Papadopoli, Primo Piano Nobile, dietro al bancone del nuovo The Bar del Resort Aman Venice il bartender Antonio Ferrara distilla un gin sartoriale seguendo i gusti del cliente. Già, perché la personalizzazione del drink è un’altra novità in arrivo. Il “su misura” entra nei menu dei bar più all’avanguardia. Come per un abito sartoriale, il barman crea davanti agli occhi del cliente la miscelazione perfetta, secondo i suoi gusti.

Gin-aman-veneziaQuello che preparerà, ovviamente, è un gin tonic irriproducibile, con ghiaccio loggato (con il logo del locale impresso sopra) e un food pairing di frutta secca e disidratata.

Non solo, c’è poi una drink list dedicata a Lord Byron. Tra tutti da provare è il Lordly preparato con gin infuso home made con basilico fresco, succo di limone, liquore all’alloro e sciroppo di zucchero oppure il Passionate: jinzu gin, liquore al lychee, succo di limone, sciroppo alla rosa e albume d’uovo.

A Firenze invece si va da Rasputin, ma prima bisogna trovarlo. Il nuovo cocktail bar con drink list sperimentale è uno speakeasy di cui si conoscono solo le generalità: “somewhere in Santo Spirito”, una ex buca chiusa da anni che negli anni Settanta era ritrovo di intellettuali di Lotta Continua. L’indirizzo lo si scopre col passaparola, così come il drink da ordinare.

 

Un salto a Formentera
Per i vacanzieri sull’isola bianca, quella di Formentera, l’indirizzo da segnare sulla mappa è quello dell’Es Molì de Sal che nell’ora dell’aperitivo serve gin tonic in baloon mescolato a petali di fiori essiccati, erbe lasciate in infusione come bustine di tè e julienne di verdure crude condite con una vista che appaga anche lo spirito.