August 20th
Estate 2018: 7 modi di bere Negroni

Quando scatta l’ora dell’aperitivo tra i grandi classici non manca il Negroni, il cocktail nato a Firenze e diventato in quasi un secolo di vita cittadino del mondo. 

Oltre alla ricetta classica a base di bitter Campari, vermouth rosso e gin, quest’estate in preparazione del centenario che si celebrerà nel 2019 si presentano alcune varianti   suggerite dai due fenomeni del bartending Mattia Pastori e Tommaso Cecca del Camparino, il locale che ha fatto la storia di Milano, oltre che della Galleria Vittorio Emanuele, grazie anche a uno degli ingredienti must del Negroni, il Campari.

“Per chi vuole provare il top faccia una pausa in uno di questi locali: dal Cloakroom Cocktail Lab di Treviso, un’evoluzione del solito lounge bar, al tempio del vermouth Affini di Torino. Dallo storico Caffè Gilli a Firenze al Jerry ThomasSpeakeasy, un vivace circolo romano dagli arredi rétro con bancone in legno e pianoforte che propone musica dal vivo. E per coloro che si trovano a Napoli, per bere un super Negroni, facciano un salto all’Antiquario, il luogo di culto dei cocktail che hanno fatto la storia della mixology”. Carta dei drink a parte, ecco qua le ricette che vanno per la maggiore in questa stagione calda.

Frozen Negroni

Definito un brivido rosso, il Frozen Negroni è dato da cristalli di ghiaccio composti da Campari più Cinzano 1757 rosso, Bulldog Gin e ovviamente succo d’arancia. Questa versione del cocktail porta in evidenza al palato le botaniche del vermouth e del gin che, versate in un bicchiere freddo, rendono questa bevanda l’ideale per rinfrescare ulteriormente l’estate.

Hibiscus Negroni

“Il mondo della mixology è cresciuto, ma i cocktail complicatissimi non diventeranno mai dei classici di tendenza”, spiega Tommaso Cecca. Per questo, per chi ha voglia di un drink dalle note fiorite “consiglio l’Hibiscus Negroni, dove il cordiale all’arancio ibisco sposa il vermouth rosso, il Campari e il gin”.

 

Smoked Negroni

Il 2018 vede un traditional drink come il Negroni proposto in un twist contemporaneo e semplice al gusto come tendenza vuole. Ecco perché lo Smocked Negroni piace a chi ama le sfumature affumicate al caffè esaltate dal Wild Turkey Rye Whisky (invecchiato in botti di rovere) unito, ovviamente al vermouth rosso e al Campari.

 

Teagroni

Spirit bianco e infusione di foglie di tè nero Assam (proveniente dall’India) che donano a questo drink note e colorazione bownie oltre a un sapore corposo, forte e deciso. Qui, la peculiarità è come viene servito il cocktail: via il bicchiere e spazio a tazza e teiera da tè a cui sono aggiunte anche le corrette dosi di vermouth, Campari e gin.

Barrel Aged Negroni

Il Negroni invecchiato in botti di aceto balsamico è composto da soli 3 ingredienti: Cinzano 1757 rosso, Campari, Bulldog Gin con leggere note di acidità portate dal balsamico che donano al palato quella freschezza richiesta da un cocktail gustato nei mesi più bollenti.

Rheum Negroni

Uno dei Negroni più freschi è il Rheum Negroni dalle note erbacee date dal succo di rabarbaro, Campari e gin infuso a sua volta al rabarbaro fresco che lo rende un drink leggero e dal gusto vegetale spiccato.

 

Grand Negroni

Questo drink è definito “l’incontro tra due classici senza tempo che restituisce al palato intensità e note agrumate”, spiega Tommaso Cecca. Il Grand Marnier, il vermouth rosso e il bitter lo rendono giusto per coloro che cercano un aperitivo fresco, dalle note floreali e dai profumi d’arancia che, candita, viene utilizzata come decorazione edibile.