December 23rd
I dos & don’ts del Cenone di Capodanno

Come ogni evento sociale, anche il Cenone di Capodanno prevede dei dos & don’ts che ne regolano il galateo: ecco tutto quello che gli esigenti Soci di Diners Club devono sapere per non sfigurare!

 

Scavallate le cene della Vigilia, i pranzi di Natale, le repliche con gli avanzi per Santo Stefano, non resta che prepararsi a superare l’ultimo “scoglio gastronomico” previsto, il Cenone di Capodanno.

Che l’abbiate organizzato a casa vostra con un po’ di amici o che siate ospiti presso qualcuno che si è gentilmente “immolato” non conta: in entrambi i casi, infatti, esistono alcune piccole regole non scritte da rispettare sempre per essere impeccabili. Se le seguirete, non solo vi garantiranno la sopravvivenza la sera del 31 dicembre, ma anche una vita sociale assai gratificante nell’anno a venire.

 

Innanzitutto, partiamo da look: se la festa è in casa, non esagerate con eleganza, gioielli e paillettes. Detto in altri termini, terrete o sarete ospiti di una cena, non dovrete calcare un red carpet: troppa eleganza, come si suole dire, storpia e rischia pure di mettere in imbarazzo gli altri, quindi limitatevi ad avere un aspetto curato, senza agghindarvi a mo’ di albero di Natale.

 

 

Se siete ospiti di qualcuno, poi, non presentatevi mai con una bottiglia di vino acquistata all’ultimo minuto. La regola vorrebbe che per almeno due-tre persone ci fosse una bottiglia di vino fermo o di bollicine, quindi non siate avari: riciclate tranquillamente una di quelle etichette blasonate che vi hanno regalato per Natale, e sacrificatela per una giusta causa.

 

A tavola, poi, evitate di perdere tempo con lo smartphone, perché – lo ribadiamo – è davvero maleducato. Nel lasso di tempo compreso tra la mezzanotte e l’una, poi, i telefoni non prendono, quindi è inutile sia incaponirsi a voler mandare mille auguri a parenti e amici, sia iniziare a inviare catene di Sant’Antonio e messaggi preconfezionati a partire dall’antipasto. Godetevi la cena, lasciate il telefono nella tasca del cappotto e rilassatevi. Se anche mandate gli auguri a chi di dovere la mattina successiva, nessuno si offenderà.

 

 

Nel caso in cui foste voi a ospitare la cena, evitate di sbizzarrirvi con troppe decorazioni, sia a tavola che in casa. Impazzire cercando elaborate candele o fantasiosi centrotavola è – oltre che dispendioso – pure inutile: puntate sulla qualità del cibo e della compagnia, perché alla fine sarà quello il ricordo che rimarrà impresso ai vostri invitati.

 

La conversazione dovrà trattare argomenti piacevoli e condivisi da tutti. Dimenticate per una sera la politica, e lasciate che il calcio occupi una discussione non più lunga di cinque minuti, per non escludere completamente la compagine femminile composta da mogli e amiche.

 

 

Pensate con un po’ di anticipo al giusto sottofondo musicale, che deve tenere conto non solo dell’età media degli invitati, ma anche del contesto. Se il party è organizzato in famiglia, via libera ai grandi classici di Natale per i più piccoli e vecchie hit per i più grandi. Se il veglione invece è tra amici, spazio alle hit del momento, inframmezzate da grandi successi del passato che non devono essere necessariamente di stampo natalizio.

 

Infine, attenzione al menu: meglio non riproporre “vecchie glorie” di stampo anni ’80 come gelatina negli antipasti, penne alla vodka e simili, ma puntate su qualcosa che metta d’accordo un po’ tutti. Non dimenticate il cotechino con le lenticchie a mezzanotte, perché lo vuole la tradizione e perché “porta soldi”, e non abbiate paura a riciclare gli avanzi: se fatta con stile, pure la “cucina di recupero” è in grado di garantire una bellissima figura!