January 18th
Degustazioni a quattro zampe, quando il lusso a tavola include i nostri pet

Se il compleanno del vostro familiare a quattro zampe si avvicina, il minimo che potete fare è ordinare una torta in una delle pasticcerie specializzate. Siamo certi che lo farete. E siamo certi che per il vostro prossimo soggiorno a Venezia non avrete dubbi su quale hotel a cinque stelle scegliere: il Cipriani, il cui ristorante stellato offre anche un dog menu. Per la maggioranza di soci del Club Diners, quelli che vivono con cani e gatti, una piccola escursione nel mondo del food per clienti a quattro zampe.

 

L’enogastronomia di lusso non è più cosa solo umana. E non stiamo parlando di scatolette gourmet per gatti becchifini o bocconi-premio per cani dal palato esigente. Stiamo parlando di locali, oggetti di design piuttosto che deliziose cibarie artigianali. In un Paese di 60 milioni di abitanti umani, 7 milioni di abitanti canini e 7 milioni e mezzo di cittadini che miagolano, la condivisione interspecie dei piaceri da buongustai non può che essere in crescita.

 

Quando il dessert è a forma d’osso

 

Se vi siete appena persi il “Canettone” o il “Candoro” per viziare il vostro Fido durante le feste natalizie, non disperate: il suo compleanno sarà un’occasione perfetta per ordinare una torta da Doggye Bag, la pasticceria dedicata esclusivamente ai cani che ha aperto i battenti a fine novembre nella città di Brescia. Attenzione: non è una pasticceria qualunque. Ovvio! – direte – se è per cani… Eh no, il punto è che si tratta di una pasticceria artigianale per cani. Tutti i dolci, dai cantucci alle mandorle ai macarons, sono dosati alla perfezione per il gusto e le esigenze nutrizionali canine. È solo l’ultima arrivata questa pasticceria. Laboratori che producono prodotti dolciari artigianali per cani ne esistevano già, nel nostro Belpaese. Come Bau Bau cake, che serve a domicilio e fornisce negozi in una ventina abbondante di località in Toscana e nella città di Genova. Esistono poi dolci esempi di contaminazione umano-canina. La pasticceria/gelateria/cioccolateria Noi Due, a Vimercate in Brianza offre l’Angolo del Bau dove, mentre l’umano degusta un bigné, il quattrozampe può provare un biscotto-osso, oppure mentre l’umano ordina la torta nunziale, il Bau può sperare di attirare l’attenzione e prenotare la torta di compleanno. All’estero citiamo un paio di indirizzi a Londra, avanguardia gourmet nel mondo canino. The Dog Cake Bakery offre torte e pasticcini dai 2 ai 50 euro mentre a Nottingham c’è Mrs Bishop’s Doggy Deli. Tra gli altri.

 

Dog-friendly, tra stelle e take-away dall’auto

 

Il locale in cui si reca il padrone deve ben servire anche il suo accompagnatore a quattro zampe, o no? Sacrosanto principio, che ha messo oramai il muso anche in alcuni dei templi dell’accoglienza top gamma. L’anno scorso l’Oro Restaurant, che grazie allo chef Davide Bisetto ha fatto guadagnare una stella alla ristorazione dell’Hotel Cipriani a Venezia, ha introdotto il “dog menu”: tartare di manzo (38 euro) piuttosto che sushi di pollo (29 euro). Una mossa richiesta e apprezzata da alcuni dei clienti vip del 5 stelle sulla Giudecca, quali  Rihanna e Charlize Theron. A Cortina d’Ampezzo il Cristallo Resort&Spa offre biscottini personalizzati e tre tipi di crocchette (oltre a cuccia dal cuscino merlettato e papillon da sfoggiare al ristorante) per i suoi ospiti a quattro zampe. Si tratta della politica “dog-friendly”, che nel mondo ha sempre più adepti, soprattutto in Paesi, come gli Usa, dove portarsi i cani appresso non è così scontato. Su WikiTravel compare per esempio la classifica dei locali più “dog-friendly” degli States, tra cui si fa notare Shakeshack, un drive-through – se vogliamo cibo al volo, non compreremo mica l’hamburger solo per noi, no? Se le preferenze canine sono di pesce, provate Moss Beach Distillery con la sua terrazza sull’oceano californiano; se Toby è a dieta optate per il Park Bench Cafe e se invece il vostro pet è celiaco, nel cuore di Hollywood lo aspetta un menu ad hoc da Cat and Fiddle.

 

Più canino che umano

 

In certi casi, poi, i cani hanno la precedenza sugli umani. Londra fu pioniera col ristorante pop-up per cani Lily’s Kitchen, che aprì i battenti nel 2010: un trend che continua, dato il successo la primavera scorsa del pop-up Bites&Bones, presso il Bluebird Café a Chelsea, con tanto di birra per cani (i gatti possono mettere da parte le gelosie: la Apollo Peak https://www.apollopeak.com/  , oltre che birra e vino per cani, commercializza anche una linea di vini dedicati esclusivamente ai felini, MosCATo incluso). D’altra parte che dire di una metropoli nei cui parchi cittadini gira un carretto dei gelati, battezzato K99, che, annunciandosi con la colonna sonora di Scobidooo, offre coni al prosciutto e coppette al gelato di pollo ai clienti coduti? Da Berlino – l’iconico Pets Deli – a Bruxelles – con lo storico Toutou bar (tutto bio!) per cani – i locali dedicati ai quattrozampe sono oramai una realtà consolidata in varie città europee. Il primo bar per cani del Belpaese è nato invece a Torino nel 2014, si chiama Bau Bar e la regola è: se non ami gli animali, stai alla larga! Nella capitale il cosiddetto ristorante per cani e gatti è in realtà un laboratorio a vista di cucina dedicata, Quibo, che consegna anche a domicilio con piatti personalizzati a seconda delle esigenze nutrizionali del cliente.

 

Una miagolante digressione

 

Sempre a Torino è nato il primo Neko Café italiano. “Neko” in giapponese significa gatto: si tratta di quei locali pieni di mici (in questo caso abbandonati) che tra un cappuccino, una sambuca e un toast si lasciano placidamente accarezzare dagli avventori. In certi Paesi oramai sono un’istituzione (spopolano a Vienna, Parigi; Berlino); da noi i gatti si possono coccolare anche a Milano al Crazy Cat Café; a Prato al Torakiki Cat Café e a Roma al Romeow Cat Bistrot. Altra storia rispetto alle offerte gourmet per i nostri quattrozampe, ma valeva la pena di citarla. E infine: le leccornie al vostro bau volete preparale con le vostre mani e avere la soddisfazione di vederlo mentre se le sbafa seduto alla vostra tavola? A meno che non possediate un alano, ricordate che esistono i seggioloni per cani, anche di design.