January 17th
Carnevale a Venezia: il nostro menu

Giocoleria e acrobazia, teatri e l’antica Commedia dell’Arte – i cui costumi resteranno cristallizzati nella tradizione delle maschere veneziane – riti particolari e tradizioni culinarie caratterizzano il carnevale più elegante del mondo. Celebrata nelle opere di personaggi come Shakespeare e Carlo Goldoni, Venezia è una città unica al mondo che, come le maschere che simboleggiano il suo Carnevale, si schernisce e mostra al visitatore più di un volto: a una gastronomia cosmopolita, radicata nel suo passato di potenza marinara e commerciale, per esempio, affianca una cucina semplice, in grado di sfruttare appieno le risorse locali. I prodotti del Mediterraneo, dell’Egeo e dell’Oriente vengono celebrati in questo menu dedicato ai soci del Club Diners, perfetto per gustare i sapori della Laguna, per poi indossare il costume prescelto e lanciarsi nella grande Festa veneziana sull’acqua, tra le vie e i canali della città.

 
 

La stagion del Carnevale tutto il mondo fa cambiar.
Chi sta bene e chi sta male Carneval fa rallegrar

Viva dunque il Carnevale, che diletti ci suol dar.
Carneval che tanto vale, che fa i cuori giubilar”
Dall’opera comica “La mascherata” (1751) di Carlo Goldoni

 
 
 
Zuppa di vongole e peoci

Per preparare la ricetta per 6 persone occorrono:

1 kg di peoci (cozze)

1 kg di vongole

1 cipolla

1 spicchio d’aglio

1 bicchiere di vino bianco secco

2 mestoli di brodo vegetale

prezzemolo tritato

olio extravergine di oliva

pane casereccio

sale e pepe

 
 

Preparazione:

1 Lavate le vongole eliminando con cura tutta la sabbia e pulite le cozze, strofinando bene le conchiglie e togliendo il bisso; mettetele in una grossa casseruola con 2 cucchiai di olio, l’aglio, il vino e un cucchiaio di prezzemolo tritato. Fatele aprire sul fuoco, tenetene da parte alcune per guarnire e sgusciate le altre, raccogliendo i molluschi su un piatto.

2 Filtrate il fondo di cottura, rimettetelo nella casseruola con la cipolla affettata fine, un altro cucchiaio di prezzemolo tritato e il brodo; portate a bollore, fate sobbollire per 10 minuti e poi unite i molluschi, regolate di sale e pepate.

3 Sistemate nei piatti individuali un paio di fette di pane tostate e versatevi sopra la zuppa; guarnite con i frutti nelle conchiglie tenuti da parte e servite. Se amate i sapori intensi, invece di abbrustolire le fette di pane in forno, friggetele in padella con olio e aglio.

 
 
 

Polpetti affogati

Per preparare la ricetta per 4 persone occorrono:

1 kg di polpetti

3 spicchi di aglio

1/2 bicchiere di vino bianco

1-2 rametti di basilico

200 g di passata di pomodoro

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1/2 peperoncino piccante

1 filoncino di pane casereccio

sale

 
 

Preparazione:

1 Pulite i polpetti eliminando gli occhi e il beccuccio al centro dei tentacoli, quindi svuotate completamente la sacca della testa. Sciacquate i molluschi lasciandoli interi.

2 Sbucciate l’aglio e fatelo imbiondire in un grande tegame di terracotta con l’olio extravergine; appena è dorato, unite i polpetti e rosolateli, a fiamma vivace, per 3-4 minuti mescolandoli con un cucchiaio di legno.

3 Bagnate con il vino e lasciate evaporare per la maggior parte. Aggiungete la passata di pomodoro, le foglie di basilico lavate e spezzettate grossolanamente, e il peperoncino. Abbassate la fiamma, chiudete con il coperchio e fate cuocere per 40 minuti. Ogni tanto mescolate e verificate che il sugo non si attacchi sul fondo.

4 Tagliate il pane a fette di circa 0,5 cm di spessore e fatelo abbrustolire su una gratella, oppure sotto il grill del forno; eliminate l’aglio e il peperoncino dal tegame, salate e servite i polpetti con il loro sugo e con i crostini di pane.

Torta di zabaione dell’Harry’s Bar

Per preparare la ricetta per 6-8 persone occorrono:

2 dischi di pan di Spagna (400 g circa)

un disco di pasta sfoglia già cotto (200 g circa)

7-8 meringhette pronte

4 tuorli

100 g di zucchero semolato

25 g di farina

1,5 dl di vino bianco secco

1,5 dl di Sherry

4 dl di panna fresca

zucchero a velo

 
 

Preparazione:

1 Preparate la crema allo zabaione: con una frusta montate i tuorli con lo zucchero in un recipiente

semisferico (bastardella) finché avrete ottenuto un composto gonfio e spumoso; unite poco alla volta la farina setacciata, il vino e lo sherry; mettete il recipiente sul fuoco e, sbattendo senza interruzione, portate a bollore. Cuocete la crema finché diventa gonfia e densa; toglietela dal fuoco, versatela in una terrina e lasciatela raffreddare, mescolando ogni tanto.

2 Montate la panna a neve molto ferma e aggiungetela alla crema ormai completamente fredda, incorporandola delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarla.

3 Spalmate metà della crema sul disco di pasta sfoglia e copritela con un disco di pan di Spagna; spalmate anche questo con la crema, lasciandone da parte un poco per la rifinitura, e sistematevi sopra l’altro disco di pan di Spagna.

4 Spalmate la crema che resta sul bordo esterno della torta e fatevi aderire tutto intorno le meringhe.

Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo e lasciate raffreddare in frigo per un’ora prima di servire.

Questo dolce è una delle preparazioni nate dalla creatività di Arrigo Cipriani, patron de l’Harry’s Bar, mitico locale veneziano. Situato sulla Calle Vallaresso di Venezia, vicino a Piazza San Marco, questo leggendario ristorante è stato per decenni il luogo d’incontro di artisti, scrittori, regnanti, maestri, dive, celebrità americane ed europee.