June 28th
Bubble Tea, la bevanda più trendy dell’estate

Di tendenza, fashion, amato dalle celebrity e presente in ogni metropoli che si rispetti, il Bubble Tea è la bevanda del momento, e in quanto foodtrend esclusivo, non poteva certo passare inosservato agli esigenti occhi dei soci del Club Diners

 

Non è raro imbattersi in foto di celebrity come Harry Styles, Jessica Alba, Lauren Conrad, Kylie Jenner o Reese Witherspoon mentre armeggiano con bicchieroni colorati al cui interno sono visibili tante piccole sfere dall’aria gommosa. Anche super-modelle del calibro di Alessandra Ambrosio sono rimaste totalmente stregate da quello che è il foodtrend del momento, e vengono paparazzate sempre più spesso insieme al loro Bubble Tea, durante passeggiate al parco o estenuanti maratone di shopping.

Sebbene di solito le mode arrivino direttamente da New York, Londra, Parigi o Tokyo, questo tè freddo dolce, colorato e corredato da caramelle gommose (o “bubble”) di diversi gusti al suo interno – da aspirare grazie a una cannuccia più larga del normale – affonda le sue radici nella cultura cinese, e in particolare in quella di Taiwan.

 

È da qui che, infatti, negli anni ’80 è nato il fenomeno di massa, che si è poi sparso per tutta l’Asia, fino a invadere gli Stati Uniti e infine l’Europa e l’Italia: in cinese si dice “nai cha”, 奶茶, o “boba” in slang derivato dalla parola “bubble”, e nonostante nel nostro Paese sembri una novità, ha in realtà molti anni di storia alle spalle e una discreta importanza per i primi creatori taiwanesi e i businessmen cinesi che l’hanno importato nel mondo e reso un successo planetario.

 

 

shutterstock_653477656i Se ora i Bubble Bar fanno a gara per inventare i sapori e i colori più improbabili e “boba” sempre più creative, lo si deve inizialmente alla Chun Shui Tang Teahouse a Taichung, Taiwan, quando il proprietario Liu Han-Chieh ebbe l’idea, più di trent’anni fa, di servire tè freddo, dopo un viaggio in Giappone in cui scoprì che era possibile offrire ai clienti il caffè freddo.

 

La leggenda narra che fu però solo merito della sua product development manager, Ms. Lin Hsiu Hui, se nel 1988 alcune palline del tipico pudding alla tapioca “caddero” nel bicchiere durante una riunione, dando vita alle mitiche e inconfondibili “bubble”. Il resto è storia: 30 locali su modello Starbucks in tutto Taiwan che portano la loro insegna, emulatori come Gong Cha, ShareTea, e Coco, con filiali in tutto il Sud Est asiatico, e l’orgoglio di aver inventato un bevanda milionaria.

 
 

A Milano lo si può gustare da Mister Tea, in via Giovanni Pascoli 60, o in pieno centro da Frankly Bubble Tea & Coffee (via Orefici, 5), oppure nella Chinatown meneghina da Bubble Tea Milano, in via Messina 13. Se siete nella Capitale, gli indirizzi sono quelli di Youyou Tea, in via Principe Eugenio 57, nel cuore del quartiere Esquilino, e in via Tuscolana 699. E se i londinesi sono pazzi di Biju Bubble Tea Room, al civico 45 di Old Compton St, e di Bubbleology, che conta ben tre location nella città britannica, a New York è imprescindibile una visita da Boba Guys, nel super trendy Lower East Side e da Nohohon Tea Room, nel più bohémien East Village.

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In ognuno, la dinamica rimane pressoché sempre la stessa: una volta entrati, partirete dalla scelta della base (tè verde o tè nero miscelato con sciroppo di frutta a scelta ed eventualmente del latte, anche se di recente le varietà sono ampiamente aumentate); le aggiunte verranno fatte al momento, mixate azionando uno shaker che vi regalerà la “prima parte” del vostro Bubble Tea. Dopodiché, passerete alla scelta delle “bubbles” di farina di tapioca, che ormai contano gusti pressoché illimitati oltre ai classici cocco, mango, fragola e kiwi: solo una volta in cui queste sfere gommose tonde e colorate precipiteranno sul fondo del bicchiere per essere aspirate con una cannuccia di diametro extralarge il vostro “boba” potrà dirsi pronto, e anche voi potrete sentirvi come una star hollywoodiana!