August 14th
Bere tropicale, in vero stile Tiki

Nuovo must della mixology dell’estate da condividere con i soci del Club Diners: al bancone dei migliori cocktail bar si torna a bere in stile Tiki, ovvero tropicale, con qualche rivisitazione

 

Sui menu di molti drink bar li troviamo sotto la categoria Cocktail Tropicali, ma le loro ricette, così come il loro vero nome, hanno origini, tradizioni e carattere ben più profondi. Arrivano dai Caraibi, dalla cultura del Sud Pacifico, dalle Hawaii, fino all’Isola di Pasqua. Hanno attraversato gli anni Trenta vestiti di ombrellini, pappagalli di carta, frutta tropicale e versati in bicchieroni in ceramica ispirati alle divinità Maori. Il loro nome di battesimo è Tiki. Tiki Cocktails.

 Tiki Coktail Tiki vuol dire molte cose. La Tiki Culture è un insieme di musica e danza, arte (anche dei tattoo), dipinti, sculture, abbigliamento. E, ovviamente, uno stile di miscelazione. Un’arte che ha come fil rouge l’utilizzo del rum. Caraibico, naturalmente. Mescolato a succo di lime, frutta tropicale, zucchero di canna e profumato con menta e zenzero, vaniglia e noce moscata. Il primo Tiki Bar nasce agli inizi degli anni Trenta per mano di Doon Beach, considerato il padre della cultura Tiki. Il locale nasce a Hollywood, battezzato Don the Beachcomber, è il primo bar e ristorante polinesiano, con tanto di vecchie imbarcazioni in legno, sabbia dorata al posto dei pavimenti e reti da pesca appese alle pareti. È qui che nascono drink come lo Zombie (rum, succo di lime, zucchero di canna, succo di pompelmo, sciroppo di cannella e granatina) e il Mai Tai (Rum, Blue Curaçao, orzata e succo di lime).

 

La fortuna del Tiki, dopo oltre 25 anni di boom, cominciò a declinare negli anni Settanta, sostituito da long drink e cocktail amaricanti che hanno poi dato origine al rito dell’aperitivo. Ma ora sono pronti a tornare alla ribalta grazie anche a nuovi bartender che studiano, reinterpretano e rivoluzionano i grandi classici dell’epoca. E la tendenza è forte, basti pensare che a New York, culla delle nuove tendenze in fatto di mixology, lo storico Gin Bar nell’East Village, sacro tempio del gin, ha chiuso i battenti cedendo il suo spazio a un nuovo Tiki Bar. Ora si chiama Mother of Pearl e il drink da ordinare qui è lo Shark Eye preparato mescolando bourbon, Tiki bitter fatto in casa, frutto della passione, maraschino, Dry Curaçao e succo di limone.

 

Tiki-cocktail

Dalla Grande Mela al vecchio stivale il passo è breve. Da Nord a Sud. A Milano il consiglio è quello di sedersi al bancone di Francesco Cione, al The Stage Replay e ordinare un Lèe Mierables: Playmouth Gin, Ricard, sciroppo di zucchero, succo di limone, cetriolo fresco e soda alla liquirizia servito dentro un bicchiere di ceramica nera a forma di pesce. A Bologna portavoce della cultura Tiki in Italia è il Nu Lounge Bar aperto da Daniele Dalla Pola a pochi passi dalla centralissima Piazza Maggiore. Da bere (in due) il Manoa Punch: sciroppo di frutto della passione, Falernum, succo di lime e di pompelmo, Bacardi Carta Negra, liquore di pimento e qualche goccia di angostura versato in un bicchiere a forma di vulcano. Un’esplosione di sapori.

 

Tiki CoktailA Roma si va al Makai-Surf & Tiki Bar (anche) per sentirsi un po’ in vacanza. Il locale è uno speakeasy ispirato alla vita hawaiiana con tanto di arredamento Samoa e Tropical Swing Music, che sembra di entrare in una casa sulla spiaggia dispersa in qualche isola delle Hawaii. I cocktail da ordinare: i grandi classici, prima di tutto, poi in sequenza: Siesta a Tulum (Mezcal, sciroppo di zenzero e agave, cordiale allo zenzero, succo di lime, sale affumicato, scorza di limone flambata) e il Mahiki Makai (cachaça, agave, pompelmo, passion fruit, pimento, angostura). Per ballare tutta la notte. Altro locale che al Tiki dedica una buona parte della carta cocktail: il 5e28 Cucina e Miscele è nel cuore di San Giovanni, tre piani con giardino interno che rende la location un posto magico. Qui si mangiano tataki di tonno rosso e maiale in agrodolce con wok di verdure mentre si sorseggia un Tiki al mango, pesca e pepe rosa, preparato con rum, Cointreau, succo di lime, sciroppo rosmarino e zenzero homemade e purea di mango pesca e pepe rosa, o un Tiki pera e cannella con rum, liquore al miele, sciroppo di cannella homemade, succo di lime e succo di pera.