October 12th
Autunno, tempo di relax in vigna

In esclusiva per i soci Diners una guida a vivere la vendemmia come esperienza individuale e collettiva. Anche se non si lavora nel settore agricolo o se non si possiede un podere, si può provare il brivido di vendemmiare, tra filari d’uva e profumo di mosto. E giocare, imparare, assaporare… e fare anche vinoterapia, ultima frontiera del lusso in tema di vino, bellezza, salute e bagni olfattivi.

 

 

Tempo di vendemmia…
E di coccole, di giochi, e di cose belle e buone. Ecco come la vendemmia sta diventando un’esperienza condivisa anche da chi non è del mestiere, all’insegna del buono e persino del lusso.
 
Donne che raccolgono i grappoli d’uva, per poi svuotare le ceste nelle gerle portate dagli uomini. E poi il pasto, simboleggiato da una brocca e un paniere coperto da uno straccio, consumato in un momento di pausa, in una sorta di rito quasi mistico. È la scena dipinta da Charles-François Daubigny in Les vendanges en Bourgogne (La vendemmia in Borgogna), dove l’artista raffigura contemporaneamente, sulla stessa tela, sia il momento della giornata in cui i vendemmiatori sono nelle vigne e i buoi si riposano sia tutte le varie fasi della raccolta. Già, la vendemmia: esperienza olfattiva, gustativa, di vita, sociale, di natura, da sempre ammantata da un fascino speciale. E in questi giorni di profumo di mosto inconfondibile, giorni di vendemmia, diventa anche un’experience inseguita e ricercata dai turisti, dai filantropi, dai naturisti, dagli early adopter. E persino da chi cerca Pokémon. Fare trekking nei vigneti per imparare come si vendemmia un grappolo d’uva, partecipare al tradizionale pranzo dei vendemmiatori e, poi, assaggiare il mosto in fermentazione, pigiare l’uva con i piedi. Vendemmiare ormai è un’esperienza per tutti. O quasi. E anche quando il tempo della vendemmia è passato si può sempre fare una visita guidata nelle cantine, luoghi sempre ricchi di fascino e di storie da raccontare. Senza contare la vinoterapia (ma anche grappaterapia), che coniuga perfettamente vino e salute dando vita a un nuovo mondo che unisce enogastronomia e relax, con la possibilità di rilassarsi circondati dall’uva e dai suoi derivati.

 

 

 

Una festa, più di tutto

shutterstock_227849179Il mese di settembre (ma a volte anche agosto e raramente anche ottobre) apre le porte a una delle attività economiche più importanti della nostra cultura territoriale: la vendemmia. Il suo valore storico e antropologico risale a tempi molto antichi e si è tramandato di generazione in generazione, attraverso metodi di lavoro agricolo e tradizioni contadine. Dalla spremitura dell’uva con i piedi in poi, in questo periodo borghi e campagne si animano di agitazione, di trattori e di furgoni carichi di cassette d’uva, grandi cene e qualche bicchiere in compagnia. La vendemmia è più di ogni altra cosa una festa. Per questo motivo ormai il turismo eno-gastronomico non può prescindere dalla vendemmia. Si scelgono i grappoli migliori per sottoporre l’uva a tutti i processi necessari per diventare nettare degli dei. Nei vigneti si riuniscono amici, parenti e vicini di casa, tutti insieme a lavorare nelle vigne per poi festeggiare con un ricco banchetto. Rituale sempre molto forte, divenuto quasi gourmet, ora che il ritorno alla terra è molto chic e cool. E del resto fare vino è da sempre una cosa da signori. Fatto sta che si moltiplicano le iniziative che vedono la vendemmia protagonista, quasi un’opera d’arte, che da ogni dove la gente viene a guardare e vivere da vicino, per coccolarsi, imparare, solidarizzare o anche semplicemente giocare.

 

 

 

Apriamo le Cantine

shutterstock_320140652Una di queste è l’iniziativa Cantine Aperte, che conta moltissimi nomi sparpagliati per l’Italia. Durante tutto il periodo della vendemmia vengono organizzati eventi speciali, mostre d’arte, spettacoli di vario genere e concerti e un grande numero di cantine che aderiscono all’iniziativa si aprono al pubblico, proponendo un suggestivo itinerario enologico attraverso le strade del vino. Last but not least presso le cantine che aderiscono è possibile degustare i vini locali con tanto di stuzzichini sfiziosi ispirati a specialità regionali che variano da zona a zona. Raffinatissima e molto colta è la proposta dall’Hotel Terme Merano che inaugura l’iniziativa Delizia d’autunno, legata al periodo dell’anno in cui l’uva del vigneto viene raccolta e portata in cantina per iniziare il processo di vinificazione che trasformerà il mosto in vino. Il programma prevede una passeggiata, a piedi oppure in bici, che dall’hotel arriva fino a Maia Alta, alla tenuta di Castel Rametz. In questo maniero di origine medievale si trova una tenuta vinicola di quasi 10 ettari di vigneti adagiati su una collina morenica riparata a nord dalle alte cime del Gruppo Tessa. Il programma della visita al suggestivo Castel Rametz comprende il tour al museo dei vini della tenuta e la degustazione guidata dell’ampia selezione di vini, spumanti, grappe e liquori di produzione propria, accompagnati rigorosamente da una scelta raffinata di prodotti gastronomici locali come il Kaiserspeck e il tradizionale Schüttelbrot (gallette di pane). E per agganciare anche i più giovani il turismo della vendemmia non poteva trascurare il fenomeno dell’estate, Pokemon Go. A metà settembre infatti i Pokemon si potevano cercare nei vigneti e nelle cantine del Movimento Turismo del #vino #toscana, dove si è tenuto uno degli eventi più attesi dell’anno, che ha reso i wine lovers geolocalizzabili.

 

 

 

La terapia del vino

shutterstock_303589325Infine l’ultimissima frontiera della vendemmia gourmet e di un modo di declinare il vino e i suoi colleghi in versione lusso e relax sono tutte le iniziative di vinoterapia. Ne è un esempio Villa Prato a Mombaruzzo dove, tra le colline ricamate a vigneto del Monferrato, la famiglia Berta distilla una grappa rinomata in tutto il mondo. Qui la famiglia ha adibito un palazzo del Settecento incastonato nel centro storico a location esclusiva, con sei suite dallo stile provenzale, ristoranti che esaltano la tradizione locale e una Spa. Tra i suoi trattamenti contempla anche la grappaterapia che sfrutta le proprietà antiossidanti delle vinacce usate nella distillazione. Nel novero della vinoterapia di altissimo prestigio va citata anche la vigna murata di Venissa, dove la famiglia Bisol ha recuperato il vitigno autoctono Dorona di Venezia da cui oggi viene prodotto un vino bianco ricercato dagli appassionati di tutto il mondo. Nel cuore della Venezia Nativa non si può fare a meno di una cena romantica al Ristorante stellato e di una notte nelle camere del Wine Resort di Venissa: “Da un lato gli orti, il vigneto e le erbe, dall’altro la cucina dove, con rispetto, le materie prime si incontrano e si trasformano”. Vinoterapia, trattamenti specifici e una linea cosmetica a base di vite, uva, vinaccioli e mosto anche alle Terme della Salvarola, sulle Colline di Modena, dove è possibile immergersi nell’idromassaggio in botte con mosto concentrato e acqua termale, body peeling all’uva e biocereali per depurare la pelle, massaggio con uva fresca e olio di vinaccioli, vendemmia dell’uva che sarà utilizzata nei trattamenti e degustazione vini. Degna di nota anche Villa Althea, affacciata sui castelli del Roero e con sembianze da castello fatato, che custodisce al suo interno un centro benessere dove si utilizzano creme e cosmetici a base di polifenoli, antiossidanti naturali, da abbinare a una cura di ampeloterapia, meglio conosciuta come cura dell’uva, per eliminare l’eccesso di radicali liberi. Al Lido Palace a Riva del Garda (TN) sorge l’esclusiva Centoundici Spa (CXI), creatrice della “Linea CXI all’Uva Bianca” dalla fondamentale azione anti-età. E per provare un’altra esperienza particolarissima c’è Borgo San Felice, in Toscana, dove le benefiche proprietà del vino (e dell’olio di oliva) si uniscono alle moderne tecniche manuali. Da provare assolutamente l’avvolgimento al puro mosto, con bagno effervescente alle essenze di vino, che prevede un’ora e 20 minuti avvolti dai sapori e dai colori del vino. Niente di meno.

 

Alcuni indirizzi:

 

Hotel Terme Merano, Piazza Terme, 1, 39012 Merano BZ

 

Azienda agricola Le Manzane, Via Maset, 47, 31020 San Pietro di Feletto Province of Treviso

 

Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana, http://www.movimentoturismovino.it/it/toscana/

 

Piemonte | Villa Althea

Località Luigi 18, Mango (Cn)

www.villaalthea.it

 

Toscana | Borgo San Felice

Loc. San Felice, Castelnuovo Berardenga (Si)

www.borgosanfelice.it

 

Relais Antica Corte Pallavicina

Strada del Palazzo Due Torri 3, 43010 Polesine Parmense (PR)

www.acpallavicina.com/relais

 

Terme della Salvarola

Località Salvarola Terme, sulle colline di Modena

www.termesalvarola.it/balnea

 

Villa Prato

Via Roma, Mombaruzzo AT

http://www.distillerieberta.it/it/villa-prato

 

Lido Palace

Viale Giosuè Carducci, 10, 38066 Riva del Garda TN

http://lido-palace.it/it/

 

Venissa

F.ta S. Caterina, 3 – Mazzorbo

30142 Venezia

http://venissa.it/ristorante/