May 28th
Tra archivi e volte affrescate ecco a voi…una cena gourmet

Teniamo alto il vessillo della storia e dell’arte italica, la cui valorizzazione val bene una cena o un aperitivo. L’ultimo trend rivolto ai viaggiatori culturali passa anche per il cibo, rigorosamente raffinato, perché tra una cripta e un archivio storico anche un calice di vino o un’antica ricetta rivisitata hanno un fascino nuovo (e viceversa). Per voi Soci di Diners Club una ricca rassegna di iniziative che vanno nella direzione di un turismo colto e buono. E lo abbracciano con tutti e cinque i sensi.

 

 

 

Aperitivi apiciani nell’antichissimo centro di Mediolanum, all’incrocio tra antico cardo e decumano romani, appuntamenti nella vigna di Leonardo e cene nell’antico sepolcreto rinascimentale della Cà Granda. A Milano (ma non solo) vanno di moda gli eventi gourmet per turismo culturale di alto livello, proprio in storiche mete artistico-culturali.

 

 

 

 

L’ultima frontiera della valorizzazione culturale e storica delle città d’arte passa per le cene e per gli aperitivi. Questo è sicuro. Qualcuno diceva che con la cultura non si mangia, ma non c’è nulla di più falso. Innanzitutto il turismo culturale è in crescita e mediamente i viaggiatori culturali spendono ogni giorno 133 euro contro la media giornaliera di 105 euro (insomma, sono più propensi a consumare e forse sono anche più ricchi, diciamocelo). Il primo dato ci dice quindi che l’indotto di questo tipo di turismo è molto alto. In secondo luogo questo segmento del turismo è in forte crescita: dal Colosseo al rinascimento milanese, passando per i borghi antichi, i musei archeologici, gli archivi storici, gli antichi cardi e i decumani romani, c’è un vero patrimonio culturale di cui l’Italia è ricca e che, finalmente, inizia a essere valorizzato. Anche grazie a strategie di marketing e di appeal che si abbeverano di tutti i sensi possibili, gusto compreso. In pratica le visite a un edificio rinascimentale, una domus antica, una volta affrescata, uno scavo archeologico o un archivio storico vengono abbinate a cene e aperitivi, così da far diventare il tour cuturale un’esperienza a tutto tondo che coinvolge proprio tutti i cinque sensi.

 

 

 

Milan l’è un gran Milan

Ecco dunque che in molte città l’evento gastronomico è già pensato per essere fruito in accoppiata a visite storico-culturali, in un binomio che inizia a far tendenza e che, decisamente, piace. La prima, o comunque la più ricettiva, è Milano, unica vera metropoli italiana, vivace, intraprendente e multiculturale. Basta vedere le proposte del gruppo MilanoCard che partono da un comune denominatore: avvicinare milanesi e turisti al patrimonio storico-artistico della città, facendoli sentire parte di esso. Per esempio ogni fine settimana, a partire aprile, nell’affascinante contesto di Ar.Se – il Percorso dei Segreti si può partecipare a un viaggio nel tempo attraverso seicento anni di storia, aneddoti e curiosità alla scoperta di due luoghi meravigliosi rimasti a lungo sconosciuti (ai milanesi e non solo). Si tratta dell’Archivio Storico e del Sepolcreto della Cà Granda, il primo ospedale “pubblico” di Milano, voluto da Francesco Sforza e realizzato dal Filarete nella seconda metà del Quattrocento. Un tragitto che si snoda tra volte affrescate, tele pregiate, scaffali ricolmi di antichi documenti e vecchi sepolcri e che il Gruppo MilanoCard ha pensato di rendere ancora più particolare, offrendo ai visitatori l’opportunità di cenare nel Giardino dello Speziere. Si tratta di un piccolo cortile che collega l’archivio Storico al Sepolcreto, la visita si può fare prima o dopo cena, immergendosi nella storia di una Milano per pochi. Un altro appuntamento è quello nella vigna di Leonardo, il vigneto che Ludovico il Moro donò a Leonardo da Vinci, mentre stava ancora lavorando all’Ultima Cena, in segno di riconoscenza.

 

 

 

 

Nell’itinerario della Milano segreta ci sono anche la cripta di Leonardo, le terrazze della Galleria Vittorio Emanuele e tanti angoli di nicchia, semplicemente bellissimi e sconosciuti, da cui inizia un viaggio dei sensi dove gusto e cultura sono sempre accoppiati. E ancora, dall’anno scorso, si può consumare un aperitivo al Foro romano di Milano, l’antichissima piazza principale del centro cittadino di Mediolanum che si estendeva per circa 160 metri in lunghezza e 100 in larghezza. All’incrocio tra il decumanus maximus e il cardo maximus, in contemplazione della storia, si possono assaggiare le ricette di Apicio (25 a.C. – 37 d.C.), il più illustre gastronomo dell’antica Roma, rivisitate dalla sapiente arte dello chef Valerio Braschi. Ultima ma non per ultima va ricordata ancora l’iniziativa di ATMosfera, il cui claim “elegance, taste and tradition” la dice tutta sui propositi culturali di questo tram che, tra una portata e l’altra (di altissimo livello e con prodotti rigorosamente stagionali), fa scoprire ai viaggiatori una Milano suggestiva ed esclusiva in un percorso gastronomico itinerante.

 

 

 

Roma non sta a guardare

La capitale dal canto suo non poteva certo stare a guardare e, con un patrimonio che non ha eguali, inizia a puntare su questo trend. Ne è un esempio il progetto Dine back in time, grazie al quale si può organizzare all’interno di un tour romano una originalissima cena indietro nel tempo, nell’Antica Roma, tra gli affreschi di una domus antica, o nel medioevo, nell’armonia di un chiostro, o persino presso i capolavori Rinascimentali del Tempietto del Bramante. L’iniziativa è promossa dal Progetto Aperitivo Archeologico, anche noto come “progetto Ancient Aperitif”, un insieme di formati culturali per vivere il patrimonio artistico di Roma in maniera diversa e come un’esperienza. 

Per citare altre iniziative, in ordine sparso, occorre sapere che il Museo Archeologico di Villa Mirabello, in provincia di Varese, ha inaugurato un orario serale e le visite in notturna al nuovo allestimento della sezione romana, con i preziosi reperti presenti nelle collezioni civiche, saranno occasione di piacevoli aperitivi o dopocena. Nel novero di questo tipo di attività si possono contare anche le cene proposte nelle sale affrescate del Salone delle Feste del Palazzo Imperiale di Campetto di Genova, storico e maestoso edificio cinquecentesco che rientra nella lista dei Rolli o nel Chiostro del Museo Diocesiano, organizzate da MomentuM Events, neonata società che nella città più schiva e low profile di Italia si occupa di organizzare eventi “un po’ fuori dall’ordinario, diversi dal solito”, promuovendo cultura e cibo e rispolverando atmosfere dal passato (spesso anche recente) in luoghi storici e superbi spesso sconosciuti ai più.