October 31st
Aperitivi frizzanti

Nuova tendenza nel mondo del beverage: nelle cocktail list si amplia la scelta dei drink preparati con le bollicine (non solo francesi). Questo trend non poteva certo sfuggire ai raffinati soci del Club Diners.

 

cocktail-frizzantiIl primo su tutti è stato il French 75 nato dalle mani di Harry Mac Elhone, bartender dell’attuale Harry’s Bar, che per primo ha voluto mescolare gin, succo di limone, sciroppo di zucchero e champagne.

Da qui, una rivoluzione che ancora oggi tiene testa alla mixology più sperimentale. È la tendenza “sparkling cocktails”, i drink preparati con le bollicine del più ricercato champagne francese o con il nostro amato prosecco.

 

A tornare in voga sono i “vecchi classici”. Dall’Aperol Spritz, che ha conquistato mezzo mondo con la sua mescola di Aperol, prosecco e seltz, al bresciano “Pirlo”, una parte di Campari e due terzi di vino bianco frizzante servito in bicchierini da osteria che ha recentemente conquistato anche il New York Times Magazine. E le grandi cantine non stanno di certo (solo) a guardare.

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A partire da Veuve Clicquot che, dopo un anno dal lancio del Veuve Clicquot Rich, il primo champagne consacrato alla mixologia con un dosaggio di 60g/l, ha presentato pochi mesi fa il nuovo Rich Rosè con un assemblaggio di uve di Pinot Noir (45 per cento), Meunier (40 per cento) e di Chardonnay (15 per cento).

Da qui una lista di cocktail che vedono lo champagne protagonista come il Clicquot on the Snow, preparato con Rich Rosè, bacche di goji, aghi di pino e una crust sul bordo del bicchiere fatta di sale, zucchero e zafferano. Fino a Moët & Chandon che ha portato nei cocktail bar il nuovo Moët Ice Impérial per cocktail preparati con frutti tropicali e spezie orientali.

 

Ed eccoli quindi, questi sparkling cocktail, arricchire le cocktail list dei bar d’Italia.

A cominciare da quella del Mandarin cocktail-frizzantiOriental di Milano dove prende il nome di Rosemary Spritz, un baloom riempito di ghiaccio e una miscela di Martini Ambrato, prosecco e soda al rosmarino, o quella del Mio Bar all’interno del Park Hyatt dove la scelta è tra quattro declinazioni di Spritz, da quello con una sfera ghiacciata di Aperol e prosecco al Cocumber, al Cocchi l’Americano, prosecco, cetriolo e tabasco di japaleno.

Fino alla drink list dell’Elita Bar sui Navigli che propone il il Black J. Champagne: brandy stravecchio, spremuta d’arancia, sciroppo di zucchero e champagne.

Da nord a sud a Roma i cocktail con le bollicine si bevono al bancone di Freni e Frizioni, in Piazza Trilussa.

 

cocktail-frizzantiQui si ordina il Mr 9 till 5 preparato con Vermouth del Professore, scorze di agrumi, bitter al bergamotto e prosecco, mentre allo Stravinskij, il cocktail bar dell’Hotel de Russie, viene servito Lo Spritz della Casa, con prosecco e una miscela segreta preparata con frutti di bosco, fiori di zafferano, olii essenziali di agrumi, frutto della Passione e spezie aromatiche, oppure lo Sparkling and Fashion: Martini Rosato, frutti di bosco, lime, menta e prosecco.