February 5th
12 bartender da conoscere per 12 cocktail da assaporare nel 2018

Ecco i protagonisti della nuova mixology e i loro drink d’autore da gustare in giro per il mondo nei locali di tendenza. In esclusiva per i soci del Club Diners

In giro per il mondo per lavoro o per vacanza? Ecco una classifica dei migliori locali gestiti dai protagonisti della mixologist di tendenza che rivelano, mese per mese, quali sono i cocktail d’autore da provare nel 2018.

Gennaio
L’italiana Giorgia Crea ha vinto di recente la Gra’it Challenge, la competizione lanciata dalla padovana Bonollo e focalizzata sulla grappa, che ha visto in gara i migliori bartender del momento. Giorgia, forte di esperienze internazionali, è riuscita a imporsi con un cocktail dalla personalità spiccata e dal nome che è tutto un programma: A Care Affair, composto da Gra’it Grappa, Vermouth rosa, Sherry, Grape seeds oil e Rose water. Chi volesse gustarlo dovrà volare fino in Florida per raggiungere lo Zucca del Coral Gables. Qui scoprirà anche tanti altri cocktail della capo bartender romana che si è innamorata della mixology durante gli studi universitari e si è fatta strada a Londra, al The Bassoon Bar del Corinthia Hotel 5 *Luxury, e all’Hush Brasseries Mayfair, per poi raggiungere la fama Oltreoceano.

 

Febbraio
cocktailPer i viaggiatori che amano il made in Italy anche all’estero, Salvatore Calabrese è il bartender italiano più noto al mondo tanto da essere stato soprannominato “Il Maestro”. Lasciata la scuola, a sedici anni Salvatore ha iniziato a lavorare prima negli hotel della sua città e poi al Dukes Hotel di Londra, dove ha cominciato la sua ascesa a livello internazionale. Dalla sua società di consulenza che opera in tutto il mondo, spesso passa nei suoi bar di Las Vegas e Hong Kong: il Bound by Salvatore al Cromwell Hotel e il Salvatore at Maison 8. Tra i suoi super cocktail più noti ed esclusivi c’è il Legacy, che mixato al Playboy Club di Mayfair, costa 5.500 sterline a calice.

 

 

Marzo
Dosa Ivanov, nominato dall’associazione internazionale dei Bartender come il migliore del 2015 produce i suoi drink al Clarion Hotel Post a Gotheborg. I più conosciuti sono quelli a base di frutta fresca e arancia, ma la sua cifra resta il Martini Dry che, come sostiene Ivanov, “non deve essere mai shakerato”.

 

 

Aprile
Il giapponese Michito Kaneko, ieri operaio edile e oggi bartender al suo The Lamp Bar, nella regione di Nara, nel 2015 si è aggiudicato il primo premio alla prestigiosa competizione Diageo World Class. Uno dei suoi cocktail più famosi è il Tiny Bouquet composto da succo di limone, camomilla alla mela, spuma di ananas, acqua di fiori d’arancio e Tiny Ten.

 

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Maggio
Coloro che si trovano a Parigi in primavera non dimentichino di fare un salto all’elegante Café Moderne. Qui, la giovane bartender Jennifer Le Nechet, vincitrice 2016 della Diageo World Class, propone il cocktail che l’ha premiata come “best barlady”, il suo Velvet Ballet: Ketel One o Tanqueray, Chamberyzette, sciroppo di fragola e pepe nepalese Timut, crema bianca di aceto balsamico, succo di limone, albume, fettine di fragola disidratata, pepe Timut per guarnire.

 

 

Giugno
L’American Bar del Savoy Hotel di Londra non solo è una delle più importanti destinazioni del momento in fatto di cocktail, è stato votato di recente The World’s Best Bar 2017, ma è il leggendario banco di prova di storici barman come Ada Coleman, (il cui Hanky Panky, è ancora oggi richiestissimo), Harry Craddock (autore della bibbia dei barman, Savoy Cocktail Book) e Peter Dorelli. Attualmente è guidato dal guru dei drink Erik Lorincz.

 

 

 

Luglio
Sempre a Londra, quando arriva l’estate, uno dei migliori cocktail bar del pianeta è il Dandelyan dell’Hotel Mondrian i cui interpreti della mixology di tendenza sono Ryan Chetiyawardana e Iain Griffiths. Dal menu, il Flower of Five, a base di gin, limone, pompelmo rosa, passion fruit, più altre aggiunte calibratissime.

 

 

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Agosto
Una sosta la merita anche l’inossidabile Connaught Bar della City, considerato un classico ma che, grazie all’ingegno dell’italiano Agostino Perrone, ovvero uno dei bartender più premiati al mondo e abilissimo miscelatore di champagne e distillati, è riuscito a mantenere alta la sua nomea negli anni. Tra i suoi “da non perdere” c’è il Bloody Mary, considerato uno dei migliori al mondo.

 

 

Settembre
La Grecia a fine estate dona il meglio di sé. Le giornate si accorciano ma il sole invoglia la scoperta di nuovi cocktail. Come quelli presentati al The Clumsies di Atene. Il locale è stato progettato per accogliere le folle di ballerini come gli amanti dell’ozio sfrenato che possono scegliere tra una lunga lista di drink. Attualmente, il top per il bartender e fondatore del bar Vasilis Kyritsis è il Circle of Life (Vodkatini) composto da vodka, Sauternes e qualche goccia di ribes in salamoia.

 

 

Ottobre
Kaitlyn Stewart del Royal Dinette di Vancouver è stata proclamata la migliore del World Class Bartender 2017. Figlia d’arte, praticamente cresciuta dietro il bancone di un bar, è tra le più interessanti figure della mixology del momento. La sua grande esperienza l’ha portata a competere sempre con i migliori. Per questo assaggiare un suo cocktail è un’esperienza unica. Un must è il suo Boy named Sue fatto di whisky, Campari, infuso di rosmarino, una fettina di limone e foglie di ananas.

 

 

cocktailNovembre
Autunno a Milano? A rappresentare il nostro Paese in qualità di Miglior Bartender d’Italia Diageo Reserve World Class 2015 è sicuramente Francesco Cione, bar manager dell’Octavius, Replay the Stage. Qui, tra i colori caldi del legno e del rame, le lampade soffuse e le sedute dal gusto un po’ amarcord, lavora uno dei migliori ambasciatori del bere meneghino che propone l’Americano lavorato, una rivisitazione dell’Americano e del Campari Lavorato, miscelando il Bitter Campari e il Cinzano 1757 Vermouth Rosso, aggiungendo il Barolo chinato e una nota speziata agli agrumi, più il Campari Allongé.

 

 

Dicembre
Spostandosi al Piano 35 di Torino, un incontro che non si dimentica è quello con i cocktail di Mirko Turconi, il mixologist milanese che a maggio ha trionfato al Teatro Quirinetta di Roma, diventando il miglior bartender d’Italia rappresentandola alla Diageo Reserve World Class. Chi vuole testare uno dei suoi drink di tendenza chieda de Il mito del Julep (Bulleit bourbon, Vermouth rosso, Campari, sciroppo di zucchero, soda, foglie di menta fresca).